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Dall'amico ed acuto osservatore della realtà maddalenina, Alberto Tinteri, riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Il G8 : “Una fantastica illusione”.

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Non capisco perché il Sig. Soru, l’ecologista - l’anti-base USA, unitamente all’entusiasmo del sindaco Comiti, sbavi così tanto per questo summit isolano che di certo non porterà che un danno irreversibile per il nostro arcipelago. Dico ciò perché la mia convinzione, come senz’altro qualcuno ha potuto notare, è quella che allo stato attuale non si è realizzato ancora nulla: “mi sembra di percepire solo chiacchiere”. Occorrerebbero almeno altri tre anni, a partire da ora, per attuare la preparazione e l’accoglienza del G8, (cioè per costruire i famigerati alberghi a 5 stelle, per trasformare e ristrutturare le caserme, per ristrutturare le varie infrastrutture civili, per rifare le strade, per convertire e ristrutturare l’arsenale militare etc). Alla faccia della politica sul turismo tanto vantata da questa amministrazione locale (e regionale), l’Isola, per quei tre giorni, diventerà un immenso cantiere inquinante. Credo che le ricadute positive dell’evento non verranno né in Sardegna né a La Maddalena, se non per briciole residuali, perché non esistono “agenzie sarde” in grado di coordinare e realizzare lavori di tale mole e perché le Autorità politiche Sarde non hanno fatto nulla. Non per niente, infatti, il (ex) Governo ha pensato bene a delegare la Protezione Civile di Bertolaso a gestire i fondi destinati per questo G8; se ne è guardato bene di stanziare denaro alla nostra amministrazione. Tutte balle… quelle che ogni tanto qualche politico locale o regionale ci fa comparire sulla stampa annunciando la solita pioggia di denaro che sta per arrivare su questo Paese. L’importante per la nostra amministrazione, invece, continua ad essere la persistente, arrogante e singolare volontà di abbattere l’Excelsior, di tentare di scippare la poltrona al Presidente Bonanno, di ignorare se la Saremar e la Tremar continuino ad aumentare i costi di collegamento e di sopprimere posti di lavoro riducendo gli equipaggi, di far finta di nulla se i dipendenti della US. Navy vengono messi in cassa integrazione… sperando in sordina che tutta la polemica “BASE-USA” vada a finire nel famoso “dimenticatoio” (…poi si vedrà), di cogliere l’occasione G8 così finalmente l’arsenale militare sarà chiuso e potrà essere così convertito in un cantiere navale da consegnare a qualche imprenditore straniero e non locale . Non si preoccupano neanche di pensare se per tutta la durata di questo G8 alla popolazione locale potrà essere garantita la sua sicurezza, per evitare e prevenire quello che invece é successo a Genova. Tanto l’arcipelago diventerà una sorta di enorme “Guantanamo” il cui perimetro, chiusi i cittadini nelle case o costretti ad evacuare altrove, sarà percorso di motovedette, corvette, navi spia, carri blindati ed antijamming con postazioni di mitragliere e quant’altro la fobia della sicurezza saprà dare stura agli scienziati delle forze di protezione. Per complicare le cose, poi, il presidente americano si porterà i suoi elicotteri da guerra, l’aviazione Italiana schiererà assieme alla Marina la Garibaldi con i suoi inquinanti Harrier a decollo verticale e tutto sarà un mondo paranoico e blindato per la tranquillità di 8, ripeto, 8 personaggi protetti da cinquemila uomini. Il denaro stanziato per realizzare questo evento, dunque, contrariamente a quanto vanno dicendo in giro con euforia taluni nostri “amministratori”, sarà impiegato per ampliare l’aeroporto di Olbia, per ristrutturare l’ospedale militare (unico albergo a 5 stelle che nascerà nell’isola… per rimanere poi in mano alla Marina), per pagare le missioni di tutti i militari e i poliziotti destinati alla sicurezza dell’evento nonché per pagare le spese di gestione dello stesso summit. Ebbene, ricordate il Giro d’Italia? - doveva essere una brillante occasione per l’Isola: forse in quella circostanza qualche panino e/o qualche birra è stata venduta dai nostri commercianti. Per il G8, invece, i nostri commercianti rischiano di non vendere nulla neanche a noi residenti, perché purtroppo saremo costretti a spostarci altrove, se volgiamo stare tranquilli e lontano dagli esagitati BLAK-BLOK. I danni ecologici in una riserva naturale come questa non si sapranno calcolare, ma immagino che saranno enormi. Altro che sommergibili nucleari, altro che inquinamento ambientale da plutonio, in quei giorni, vi consiglio di portare la vostra auto almeno a Stagnali altrimenti quando uscirete da case ne troverete due! Per quanto ci riguarda, purtroppo, fino ad oggi il Sig. Soru si sta solo preoccupando di (strani) “meccanismi mirati ad una economia di mercato”, che però nulla porta a quest’isola; ha persino coinvolto il nostro sindaco facendogli perdere l'idea di concentrare la sua attenzione sull'economia sociale maddalenina che, (…visti i risultati), sembrerebbe non l’abbia mai presa in considerazione. Purtroppo, traendo le somme, non mi rimane che dedurre un'unica considerazione: questi Signori non sono stati e non sono in grado di affrontare e risolvere i gravi disagi che la nostra isola sta “avventurosamente” incontrando con enorme difficoltà - a me sembra che vogliono pure confonderci le idee. Addirittura, “grazie” alla così esultata partenza degli americani dall’Isola, siamo arrivati al punto che numerose famiglie di nostri concittadini si trovano improvvisamente in mezzo ad una strada senza alcuna sicurezza e senza un futuro certo; ora è toccato a questi Signori ex dipendenti della Base USA e ai loro colleghi dell’indotto, un domani potrebbe toccare anche ad ognuno di noi: “la fine del lavoro è la pronuncia di una sentenza di morte… non dimentichiamolo!

MONITO: “Il futuro è nelle nostre mani e non in mano a chi scambia una “vincita elettorale” per un posto di lavoro”.

 

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