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Corallo Rosso

Corallium rubrum

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Classificazione semplificata al Corallium rubrum

Classe  :               Antozoi

Ordine :                    Gorgonacei

Famiglia :             Corallidi

Distribuzione :  Mediterraneo, Atlantico orientale (Portogallo, Canarie, Isole di Capo Verde).

Vive su fondali rocciosi, ombreggiati, in grotte o anfratti da pochi metri ad oltre 100 metri di profonditÓ. Nelle grotte colonizza soprattutto le volte e le pareti verticali, tuttavia alcune colonie, quando sussistono idonee condizioni ambientali, possono accrescersi verso l'alto. La bellissima colonia Ŕ inconfondibile, si presenta arborescente con numerose ramificazioni. I piccoli polipi sono bianchi.

╚ l'unico gorgonaceo che possiede uno scheletro completamente calcareo, duro. La colorazione Ŕ generalmente rossa, pi¨ o meno intensa, ma pu˛ trovarsi occasionalmente anche di colore rosa e bianco.

Pu˛ raggiungere i 30-40 cm. di al-tezza e 2-3 cm. di spessore. Si nutre captando con i tentacoli pinnati dei polipi le particelle alimentari trasportate dalle correnti. Le modalitÓ di riproduzione sono simili a quelle degli altri gorgonacei. ╚ stata osservata l'emissione delle larve, nel golfo di Napoli nel periodo tra giugno e luglio. La velocitÓ di crescita Ŕ variabile secondo le condizioni ambientali. ╚ oggetto fin dai tempi antichi di una intensa pesca commerciale in virt¨ del suo alto valore economico: questo ha per˛ rarefatto la sua presenza a basse profonditÓ (al di sopra dei 50-60 metri).

Il corallo attualmente pu˛ essere raccolto soltanto in immersione. Fino a qualche tempo fa veniva pescato tramite uno strumento detto "ingegno" o "croce dei corallari". Consisteva in due robusti assi di legno o altro materiale a cui venivano fissati brandelli direte e cordami che venivano fatti strisciare ripetutamente sulle rocce. Nonostante questo tipo di pesca sia stato bandito per il suo impatto altamente distruttivo sui fondali, in molte zone del Mediterraneo, Italia compresa, esso viene ancora praticato. L'Arcipelago di La Maddalena non ha una tradizione di lavorazione del corallo, come invece risulta in altre zone del nord Sardegna, in particolare ad Alghero.

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