Corvina

Difficile ormai da incontrare, la corvina è senza ombra di dubbio uno dei pesci più eleganti dei nostri mari. Appartenente alla classe degli Osteiti ed all'ordine dei Perciformi, dal corpo alto e lievemente compresso, dal profilo dorsale arcuato, dal muso breve ed arrotondato, questo pesce colpisce subito per le sue splendide colorazioni: argento e oro, che vengono puntualmente esaltate se, incontrandolo di notte lo si illumina con le torce. Sufficientemente socievole, dalle pinne tinteggiate di nero, la corvina si accompagna spesso alle ben più consistenti cernie, malgrado le sue dimensioni varino dai 20 al 70 cm.
I suoi movimenti particolarmente sinuosi in acqua attraggono subito l'attenzione di ogni sub, lenta e sicura di se, non disdegna l'attenzione accordatagli ma non ama essere avvicinata troppo… assecondatela quindi, se vorrete ammirarla da vicino !

Triglia

Triglia di scoglio

 

 

 

Triglia di fondale

La triglia è sempre stata molto apprezzata sulle italiche tavole grazie probabilmente alle sue particolari caratteristiche organolettiche. Pesce molto comune sui nostri fondali, è facile incontrarlo anche nella Sardegna settentrionale.
Forse però non tutti sanno che questa specie si divide in due categorie : la triglia di fango e di scoglio.
Piccoli particolari distinguono i due tipi, oltre ovviamente all’habitat in cui si vivono. La prima è dotata di una testa più spiovente rispetto alla seconda, oltre ad avere colorazioni più tenui e tre squame, invece di due, in prossimità dell’occhio sito in zona più alta. In entrambe le tipologie poi, sono evidenti la medesima forma e le ampie squame. Soggetto privilegiato di fotografi subacquei per la facilità con cui si lasciano avvicinare, le triglie si distinguono sul fondo, come presenza, grazie alla loro ricerca del cibo che le porta, sia per quella di sabbia che per quella di scoglio, a sollevare enormi masse di detriti sabbiosi o di alghe. Testa china e “baffi” in movimento molto spesso possiamo localizzarle per il loro zelante lavoro; attorniate da altri piccoli pesci ed organismi indaffarati ad approfittare della ghiotta occasione per potersi procurare del cibo senza fatica.

Lunghezza fino a cm 40. Profilo anteriore della testa obliquo, barbigli più lunghi delle pettorali e una colorazione rossastra con bande longitudinali rosse e gialle. La prima dorsale presenta due fasce trasversali. Specie gregarie, si riproducono fra la primavera e l’estate. Gli adulti si nutrono di piccoli invertebrati bentonici individuati grazie ai sensibili barbigli, organi tattili e gustativi, fondi rocciosi e ghiaiosi dalla superficie fino a 400 m.

Pesca professionale e sportiva durante tutto l’arco dell’anno, taglia minima di cattura 11 cm. Non sono facili prede, vista la loro particolare attenzione a non distrarsi troppo durante la ricerca del cibo.

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