Gabbiano Corso 

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Gabbiano Corso

Becco rosso con la punta gialla e nera, punta delle ali nera, dorso grigio perla, collo e ventre bianco e rima palpebrale rossa: sono i segni di riconoscimento del gabbiano corso, uno dei più rari e minacciati uccelli del mondo. Solo poche migliaia di coppie tornano ogni anno, alla fine della primavera, a fare il nido su alcune piccole isole e tratti solitari di costa dell'Europa meridionale e del nord Africa.

Tra tutti i gabbiani del Mediterraneo, quello corso è il più strettamente legato all'ambiente marino, perché si nutre esclusivamente di pesce azzurro, seppioline e calamari che vivono in alto mare. L'ora della caccia arriva verso il tramonto, quando i pesci e i cefalopodi salgono in banchi compatti verso la superficie seguendo le migrazioni verticali del plancton.

Un tuffo preciso e la preda viene catturata con il becco.

In un mare relativamente povero come il Mediterraneo, il cibo compare in posti sempre diversi. Appena individuato un tratto di mare pescoso, i gabbiani corsi sono capaci di "passarsi la voce" da una colonia all'altra.

Per questo, al contrario degli altri gabbiani, quelli corsi cambiano spesso i luoghi di nidificazione.

Questa avviene in genere su un tratto di costa tranquillo, in vicinanza di colonie di gabbiano reale, allo stesso tempo una difesa dai predatori, e un predatore lui stesso dei suoi piccoli.

Ma si vede che il gioco vale la candela. Poche settimane più tardi, all'inizio della stagione calda, i piccoli sopravvissuti prendono finalmente il volo o, sarebbe meglio dire, il mare.

Perché il gabbiano corso è in pericolo?

Paradossalmente, proprio perché è così bravo a vivere del mare. In altre parole, è un uccello molto specializzato. Al contrario per esempio del suo cugino più grande, il gabbiano reale, non sa andare a cercare il cibo tra i rifiuti, alle periferie delle città. Quindi subisce una  concorrenza sleale da parte degli altri gabbiani per i luoghi di nidificazione.

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