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La voglia matta: quanto c'è di razionale nell'acquistare un gommone?

(Considerazioni economiche e personali su acquisto e gestione di un gommone)

di Gabriele Orsini Webmaster di

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Esame di coscienza per chi non ha la fortuna di potersi godere il mare ogni giorno dell'anno e vuole comprarsi un gommone: vale la pena di comprarlo o è meglio affittarlo?

Chi non ci ha pensato mai? Un mezzo proprio per allontanarsi, con tutta la famiglia, dalla spiaggia affollata, per andare a pescare con gli amici... Tanti sono i motivi che subdolamente insinuano nelle menti l'idea di un barchetta o di un gommone.

Sono convinto che la preferenza per il gommone non nasca da considerazioni oggettive (smontabilità, capacità di carico, stabilità, etc.) ma dalla constatazione del gran numero di gommoni in giro e dall'idea che si tratta di una soluzione, magari un po' poco marinara, ma economica.

Non mi permetto di criticare la prima motivazione: le mode sono molto meno stupide di quanto pensi chi non le prova. Senza scomodare il "vox populi vox dei" o "il provare per credere" di televisiva martellante memoria, è chiaro che "se ce ne sono tanti, un motivo c'è". Insomma, chi critica a priori una moda, non manifesta più intelligenza di chi la segue acriticamente...

Ho dovuto, invece, deludere spesso chi mi chiedeva quanto potesse venire a costare un gommone. Ho visto spesso sui loro visi incredulità o delusione. Purtroppo i gommoni, tutto compreso, costano cari. Inutile spiegare il perché: è così e ci sono ben poche probabilità che la situazione cambi.

Ciononostante, il tarlo rimane, ma come evitare di giustificare - a se stesso, alla moglie, ai figli - una spesa di 10-20 milioni (fino a 50-100, per chi vuole esagerare)? Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, un arido calcolo sembrerebbe portare ad una sola conclusione razionale: lasciare perdere. A chi non ha nessuna intenzione di demoralizzarsi, vorrei offrire un sistema per valutare sul serio i costi e qualche argomentazione a latere.

Gli aridi calcoli Il metodo non ha nessuna pretesa di rigorosità, ma mi sembra abbastanza funzionante:

Costo d'acquisto totale Per un gommone, una completa valutazione di quanto verrà a costare il tutto presenta trabocchetti di tutti i tipi. A questo livello, però, è sufficiente una valutazione approssimata, che si può ottenere consultando i listini pubblicati sulle riviste, anche se non ci si deve limitare ai prezzi lì riportati (a proposito: attenzione a IVA e trasporto!) ma cercare di capire quanto costerà il mezzo allestito ed accessoriato, pronto per navigare. Si può arrivare ad un valore indicativo sommando il prezzo "pulito" di gommone, motore ed eventuale carrello ed aumentandolo del 15-25%, secondo le proprie idee di completamento (telecomandi, strumentazioni, accessori vari, dotazioni, etc.). Per applicare il metodo ad un usato non bisogna dimenticare di prevedere le spese che saranno necessarie per eventuali aggiustaggi e sistemazioni.

N.B: anche in caso di acquisto di un usato occorre avere un'idea del costo del gommone nuovo, dato che alcuni costi annuali si dovrebbero calcolare sempre come una percentuale di questo costo.

Ammortamento

Occorre fissare un periodo d'uso previsto ed un prezzo di realizzo dell'usato. Per un gommone nuovo non è irragionevole prevedere una vita di 10 anni e quindi valutare l'ammortamento pari al 10% del costo d'acquisto totale trascurando il valore dell'usato.

N.B.: per un gommone usato, evitare di barare: considerare una vita più breve.

Costi annuali di manutenzione

Anche qui, parecchi sono i margini di manovra. Bisognerebbe considerare non solo gli interventi programmati e logici come il rimessaggio del motore, la pitturazione del pagliolo, il cambio delle gomme del carrello, etc., ma anche quelli che, pur non programmabili, quasi sicuramente si renderanno necessari (piccoli interventi meccanici, accessori acquistati in un secondo momento, etc.) ed, infine, la sfortuna (incidenti, furti, etc.). Comunque, con un po' di sano ottimismo e di cura, un buon valore di riferimento è sul 4% del costo d'acquisto iniziale totale del nuovo (anche nel caso di un usato).

Tasse, assicurazioni, balzelli vari.

Nell'ipotesi di una stasi sono facilmente valutabili e, oggettivamente, non enormi.

Costo annuale del rimessaggio invernale Dipende dal tipo di gommone (smontabile-semirigido) e dalle disponibilità proprie di spazio. Il costo di un rimessaggio a pagamento dipende dalla sistemazione (vicino al mare, in città, all'aperto, al chiuso) e dalla lunghezza del mezzo, ma si può stimare abbastanza facilmente informandosi. E' chiaro che una buona sistemazione "allunga la vita" (vedere costi annuali di manutenzione).

Costo del posto barca (estivo)

Sempre più rare sono le possibilità di non sostenere questo costo e piuttosto variabili sono le cifre richieste da stabilimenti balneari, rimessaggi sul mare, ormeggiatori e marina privati. Se non si hanno riferimenti, la spesa mensile in piena stagione è valutabile dalle 300 mila al milione.

Costi indotti

Sempre per non barare, bisognerebbe considerare tutte quelle spese aggiuntive che si sosterranno per il solo fatto di possedere ed usare il gommone. Alcuni esempi: portatutto per l'autovettura, lavaggi più frequenti, maggiori consumi di carburante nei viaggi di trasferimento, maggiore costo di passaggi in traghetto, patente nautica, etc.. Purtroppo, si può addirittura arrivare a dover cambiare vettura per problemi di trasporto (qui è meglio barare…).

Consumi

Anche sui consumi dei fuoribordo ho notato spesso, sul viso di chi chiedeva informazioni, incredulità o addirittura spavento. Certo, davanti ad un gommone di 4 metri con un 25 CV, parlare di 2-3 miglia per litro (oltre tutto, di miscela con olio DOC) fa una certa impressione. Ma non è proprio il caso di drammatizzare: 40-50 ore di navigazione all'anno sono già molte per un diportista medio. Per calcolare i consumi annuali ci si può basare su 0,3 litri per cavallo di potenza massima per un due tempi classico (attenzione: questo valore va bene se non si intende andare sempre a manetta e NON si deve usare per i calcoli di autonomia). Non sarà, dunque, una sorpresa se risulterà che i costi prevedibili per carburante ed olio risulteranno bassi rispetto agli altri.

Un esempio

Voglio acquistare un piccolo gommone smontabile di buona qualità, sul listino ad un prezzo di 4.990.000. Se non ottengo sconti, esco dal negozio con due sacche dopo aver firmato un assegno di 6 milioni (memento: IVA 20%). Forse però, prima di uscire, è meglio che pensi anche a motore e dotazioni obbligatorie. Morale, altri 5 milioni (la borsa standard delle dotazioni la ottengo al posto dello sconto sul prezzo del motore). Ulteriori piccole spese, quantificabili in un totale di altre 500 mila lire (razzi, portagommone, ruote d'alaggio), e sono orgoglioso proprietario per lire 11.500.000 : questo è il costo d'acquisto totale.

Ammortamento

fisso la durata del gommone, o meglio il tempo che penso di usarlo prima di rivenderlo (non necessariamente perché "finito"), in 5 anni, ritenendo di poterlo rivendere, tutto compreso, a 4 milioni. Dunque: (11.500.000 - 4.000.000) / 5 = 1.500.000 Manutenzione: data la buona qualità, l'uso accorto e non intenso, prevedo un 4% degli 11.500.000: 460 mila all'anno. Tasse, assicurazioni, balzelli vari: bastano 200 mila lire. Rimessaggio e costo del posto barca: nessun costo. Prevedo di usare la mia cantina e dispongo di un giardino vicino al punto di varo e alaggio. Costi indotti: praticamente nulli, beh, sì, forse, una lavata all'auto, un consumo un po' maggiore, diciamo 200 mila lire. Consumi: un mese di ferie, un paio d'ore al giorno per 20 giorni di mare e tempo buono, fanno 40 ore. Il motore (un 15 CV) ha un consumo specifico di 400 g/(CV h), ovvero 0,6 l/(CV h). Valuto un consumo medio di 6 litri/ora e, a 2.000 lire il litro, la spesa annua per la benzina (240 litri) sarà 480.00 lire, cui va aggiunta quella per l'olio. Occorrono circa 5 litri che, a 15.000 lire il litro, fanno altre 75.000 lire. Dunque, consumi per circa 550.000 lire.

Non resta che fare il totale: 1.500.000 + 460.000 + 200.000 + 200.000 + 550.000 = 2.910.000 lire (o 1.500 Euro).

Commento all'esempio

Forse ho un po' barato e, ciononostante, il risultato dei calcoli sembra sconfortante. Riepilogando: per un piccolo gommone con un 15 CV acquistato nuovo (pagandolo subito una dozzina di milioni) ottengo un costo annuo di quasi 3 milioni per 40 ore di utilizzo, il che significa 75.000 lire l'ora. Se ripetessi il calcolo per l'usato, le cose non andrebbero meglio. Per esempio, per un gommone medio-grande di pregio ma di una certa età, pagato poco di più del piccolo gommone nuovo, otterrei oltre 8 milioni l'anno e, per 50 ore di navigazione, 160.000 lire l'ora! Per consolarci, pensiamo cosa si può fare per ridurre i costi. Dividere la proprietà con amici? La soluzione è in generale valida - e non sempre - per un cabinato a vela, non per un gommone. Può andare bene per l'acquisto di un piccolo gommone usato da parte di un paio di studenti. Organizzarsi per fare parecchi interventi in proprio? Ottimo, ma bisogna avere tempo, passione, attrezzature, spazi e know how (altrimenti l'idea può tramutarsi in una Waterloo).

Allargare l'orizzonte d'uso?

Non è una battuta: limitare l'uso del gommone ai 20 giorni d'estate è uno spreco. Si può approfittare di un week-end, delle vacanze pasquali e addirittura di quelle natalizie per uscire in mare, per fare turismo nautico, lacustre, fluviale, per pescare e fare immersioni. E' vero che, con più ore di uso, il costo annuo sale (ma non, poi, di molto) ma i costi orari diminuiscono drasticamente. Rifacendo i conti, con un uso intenso (150-200 ore), il gommone da 3,5 m viene a costare poco più di 20.000 l'ora e quello stagionato da 6 m meno di 90.000. Dato che la loro incidenza sale, è seriamente il caso di pensare a motori con consumi meno "americani" (4 tempi, 2 tempi della nuova generazione).

Allora, me la tolgo questa voglia?

Fare i conti è importante per confrontare la spesa con il desiderio e per verificare cosa ci si può permettere senza gravare troppo sul bilancio familiare.

Sarebbe un errore procedere all'acquisto solo perché ci si è rassicurati che non ci porterà alla rovina (o lo si è dimensionato in modo che ciò non avvenga). Bisognerebbe prima farsi un serio esame di coscienza: quanto, realmente, mi godrò il gommone? Se sub o pescatori non avranno grossi problemi a rispondersi, altri dovrebbero riflettere un po'. La cosa più triste e realmente "costosa" è procedere all'acquisto, uscire un paio di volte, rimessare e dimenticare il tutto in cantina per anni... L'ipotesi non è peregrina: dopo aver vissuto le difficoltà e le fatiche per il montaggio, il rimessaggio, l'alaggio, il varo, il trasporto, o, dopo un'esperienza poco felice di navigazione in una giornata ventosa e con mare mosso, capita di perdere la voglia.

Acquisto ... cauto

Alla fine, quello che conta è capire se la passione per il gommone è vera e fare in modo che sia condivisa da tutta la famiglia. Allora il gommone diventa un dato di fatto, come l'autovettura di famiglia, e nessuno si pone più il problema del costo.

Prima di diventare armatori è essenziale fare qualche uscita con gommoni (o barche) di amici o, meglio, presi in affitto (N.B.: per essere sicuri che la cosa piace, non è tanto importante il mezzo quanto i luoghi). Se la voglia resta o si accresce, ancora un po' di pazienza: come primo acquisto, meglio indirizzarsi verso un mezzo poco impegnativo, anche di seconda mano (purché realmente in buone condizioni). Se va, a crescere, si fa sempre in tempo...

E se lo prendessi in affitto? Con l'affitto non devo lavorare, non mi devo preoccupare di dotazioni, etc.. Il gommone lo trovo sul posto, posso scegliermi il giorno ideale per una gita. Dopo aver fatto i conti, la cifra da sborsare (dalle 80 alle 400 mila lire per un giorno in piena stagione) non mi sembra più enorme ed è abbastanza raro incappare in qualche "bidone", ma, se posso, … preferisco ugualmente il mio gommone! 

(....anch'io!...nota di Francesco)

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Per gentile concessione di Gabriele ORSINI ©                   INDICE

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