Tour del Logudoro

La leggenda della vacca inginocchiata

La piana del Logudoro, verde e fiorita in primavera, è bruciata dal sole nei mesi estivi. Per questo motivo non è facile resistere all'incantesimo del mare e delle spiagge di quarzo. Ma lo sforzo del distacco è compensato dalla scoperta di una terra poco conosciuta ed a prima vista disabitata che un tempo costituiva il potente giudicato del Logudoro.

Col passare dei secoli, guerre,malattie e malaria hanno spopolato la regione. E oggi solo le chiese romaniche, cattedrali di Diocesi ormai scomparse sembrano segnare la presenza dell'uomo lungo la strada statale che porta da Sassari ad Olbia.

Tanta solitudine non fa che aumentare il fascino della Basilica della Trinità di Saccargia (nella foto a dx), vero gioiello dell'architettura religiosa sarda, chiusa tra le pareti rocciose dell'altopiano di Ploaghe.

Il nome sembra derivare da "sa acca argia" e cioè " la vacca dal pelo maculato" e, guardando con attenzione i capitelli scolpiti nel loggiato superiore, si può rintracciare, tra le teste umane dalle forme bizzarre e grotteschi animali alati, l'immagine della vacca che, secondo la leggenda, s'inginocchiò in preghiera proprio dove è sorta la chiesa. La facciata a marmi bianchi e neri è ingentilita da rosoni multicolori che ornano due ordini di finte arcate.

Chiesa di S.Maria (Sassari)

Più severe le linee di S.Maria del regno, duomo di Ardara,l'antica capitale del Logudoro. La pietra in basalto e la mole massiccia non lasciano posto alla fantasia e l'antica facciata è movimentata solo da una fila di archetti pensili lungo il cornicione. Al bordo settentrionale della piana di Chilivani una strada bianca conduce a S.Antioco di Bisarcio, chiesa solitaria e dimenticata costruita in tronci di trachite rossa e nera. A Nostra Signora di Castro, sulle rive del lago Coghinas, l'aria è completamente diversa di solitudine e diversità. La chiesa è attorniata dalle "cumbessias", le casette dei novenanti, abitate solo durante le feste campestri al santuario. E' stata di recente restaurata ed è tenuta con molta cura. Dal piazzale si possono raggiungere le sponde sabbiose del lago abitate da una folta colonia di aironi cenerini. La strada che da Oschiri porta a a Tempio Pausania costeggia il lago sino alla casa cantoniera "Padredu" tra splendidi panorami e foreste di sughere e fichi d'india.

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Fonte : i Week End del Gambero Rosso 1995