Nuoro & Dintorni

Panorama di Nuoro

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  Musei Feste e tradizioni

Nuoro è la città capoluogo della provincia che occupa la parte centrale della Sardegna, dalla costa orientale a quella occidentale, con una superficie di 7.044 Kmq e una popolazione di 280.000 abitanti.Il territorio, prevalentemente collinare e montuoso, è quello che ha meglio conservato l'ambiente naturale, ricco di boschi, macchia mediterranea, paesaggi aspri e selvaggi e coste poco affollate. La città, comunemente considerata capitale della Barbagia, gravita più propriamente su una zona chiamata "il nuorese". Le altre sub-regioni della provincia sono: le Baronie di Siniscola e Orosei e l'Ogliastra a est; le Barbagie di Ollolai, Belvì, Seulo e il Sarcidano a Sud, il Marghine e la Planargia a Ovest; un lembo della Gallura a nord.

La Città sorge su un altopiano granitico dominato a est dal Monte Ortobene e circondato da vallate e da catene montuose. Il clima è temperato, con temperature medie annue intorno ai 13°-14° , moderatamente freddo d'inverno e caldo nel cuore dell'estate, anche se non mancano giornate miti in entrambe le stagioni. Un elemento da sottolineare è l'instabilità del clima, che è poi una peculiarità di tutta l'isola, soggetto a cambiamenti per l'improvvisa irruzione di aria fredda e conseguente calo della temperatura. Più della metà del territorio del Comune di Nuoro è occupato da pascoli, circa un quarto da bosco, il resto da seminativo e colture legnose. Dai pascoli arborati di Sa Serra, dove nelle zone sfuggite agli incendi degli ultimi anni, sono presenti querce da sughero e lecci, si passa ai fochi di Jaccu Piu, di Val Verde e dell'Ortobene, ai coltivi di olivi, mandorli e viti della parte alta di Marreri, di Badde Manna e Su Grumene, ai pascoli di Corte, un tempo destinata ai seminativi.

Distanze dalle città principali della Sardegna

Da Cagliari: Km 184;    da Olbia: KM. 105;    da Sassari: Km. 120;    da Alghero: Km150;    da Porto Torres: KM. 135; da Oristano: Km. 90;  da Macomer: Km. 54.

Itinerari nella provincia di Nuoro

Fonni :  E ' il centro più importante della Barbagia di Ollolai, con un' economia basata sulla pastorizia, cui si è aggiunto, verso la fine degli anni anni '70 il turismo, indirizzato alla valorizzazione della montagna del Gennargentu. L’abitato di estende alle sue falde settentrionali e risulta il più elevato dell’isola. A fonni è d'obbligo una visita alla chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista.Il monumento più interessante di Fonni è invece la chiesa conventuale di San Francesco detto popolarmente santuario della Madonna dei Martiri.Tappa obbligata in direzione di Lanusei, l'escursione al settore orientale del Gennargentu, che ha per fulcro i suggestivo paesaggio del passo di Corr 'e Boi m 1.246, detto anche Arcu Carr 'e Boi, per l'effetto panoramico della sella posta tra i due «corni di bue» del M. Armario m. 1433 (a est) e del M. Nodu 'e Littipori m 1.546 (a ovest).

Dorgali : è l'unico paese della barbagia con un tratto costiero è .Infatti "Cala Gonone" è considerata la capitale del turismo della provincia. Il paese si trova ai piedi del M. Bardia, in vista della Valle di Oddoene dove sorsero insediamenti nuragici e poi un villaggio romano, che fu detto Viniola per la grande abilità che i dorgalesi, fin da allora, dimostravano nella coltura della vite e nella produzione del vino. In estate si svolgono alcune le feste popolari  (nelle chiese campestri) in cui si offre il pranzo a tutti i convenuti.La visita alle zone archeologiche è una tappa obbligatoria. Si può  visiatare il villaggio nuragico di  Serra Orrios che è il meglio conservato della Sardegna dove, tar l'altro,  si trovano  due rari tempietti. D avisitare anche la tomba dei giganti dì Thomes. 

Bosa : E' stato un importante centro nuragico, poi villaggio fenicio ed infine  romano.Nel medioevo fu feudo dei Malaspina che costruirono lo stupendo Castello di Serravalle che domina il quartiere medioevale di Sa Costa. Lungo il fiume Temo, Bosa offre panorami unici in Sardegna, dato che è la sola città della Sardegna che ha un fiume navigabile, seppur per nun breve tratto. La chiesa romanico-gotica di S. Pietro e da vsitare.Essa sorge vicino al fiume a breve distanza dal centro  città. Da visitare anche la Cattedrale, le cui cupole si specchiano sul fiume. Nel porto canale, presso le case della frazione balneare di Bosa Marina, c'è la torre dell'Isola Rossa.  Verso nord si stende la selvaggia  costa di Capo Marargiu, raggiungibile percorrendo la  strada panoramica in direzione  Alghero. In questo tratto di costa, ancora selvaggio, si possono trovare diverse bellissime spiagge e stupende calette accessibili però a piedi o meglio ancora con un gommone.  

Macomer :  la città è un  importante nodo stradale e ferroviario.E' sede di fiorenti industrie e di buona parte dei movimenti commerciali della zona: una visita ai dintorni è d'obbligo poichè vi si trova una  grande concentrazione di monumenti preistorici e moltissimi nuraghi ben conservati , tombe e menhir. I nuraghi più importanti si trovano a Macomer (il nuraghe  Succoronis nei pressi della strada per Bosa ed il nuraghe. S. Barbara nei pressi della S.S. 131), a Bortigali (il nuraghe Orolo verso Mulargia), a Silanus (il nuraghe Madrone), mentre interessanti menhir  si possono ammirare sul monte S. Antonio, a Macomer (Sas perdas marmuradas de Tamuli, nei pressi del  nuraghe omonimo). La zona del Marghine-Goceano offre anche stupendi ambienti naturali incontaminati e selvaggi quali ad esmpio la foresta di Bolotana, Bono, Bultei e Anela) e diversi  monumenti medioevali fra cui la chiesa di S. Sabina a Silanus, la foresta di Burgos ed il bellissimo castello del Goceano.

Arbatax -Tortolì :  piccole città costiere diventate i più importanti centri dell'ogliastra. L'originaria economia agricola di Tortolì si è evoluta verso il  terziario ed il turismo. Arbatax, che è anche il centro balneare più importante dell'Ogliastra ed ha un importante porto commerciale e turistico . Da visitare  l'ex cattedrale di S. Andrea, monumento  costruito in stile barocco deI tardo Settecento. I dintorni, verso l'entroterra, erano un tempo oggetto di coltivazioni intensive, grazie alla fertilità della piana.  Interessante è la zona costiera : Arbatax, ormai un tutt'uno con Tortolì, è un originale borgo sorto intorno all'omonima torre di costruzione spagnola del 1600 . Il paese sorge alla base di Capo Bellavista, verdeggiante di macchia mediterranea ed è dominato dal faro, alto circa mt. 150, dal quale si gode della vista di un panorama indimenticabile. Notissime le rocce rosse che si trovano vicino al porto.

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Fonte www.comune.nuoro.it  e Regione Sardegna - E.S.I.T. (Ente Sardo Industrie Turistiche)