Vedi anche
Parte
I^ (ormeggio,
accosto in mare, entrata uscita dai porti)
DAR FONDO ALL'ANCORA |
Il
fondo può essere di natura rocciosa, fangosa, sabbiosa, con ciottoli,
con alghe e molte altre variabili. Le carte nautiche riportano
chiaramente la natura del fondo. La scelta del punto di fonda, a
fronte di una attenta valutazione della documentazione nautica, può
diventare vincente o perdente in relazione anche al tipo di ancora di
cui si dispone. Il fango, ad esempio, é considerato "buon
tenitore" e non crea problemi per un rapido recupero dell'ancora.
In assenza di gavitelli disponibili per ormeggio, pressochè inesistenti lungo le nostre acque costiere, raggiunta una località di nostro gusto si procede all'ancoraggio della barca, operazione che deve seguire determinate regole marinaresche per riuscire efficiente, si otterranno ancoraggi a ruota, a baffo di gatto, con grippiale eccetera. Di solito il risultato, con tempo buono, è soddisfacente: ma oggi il buon marinaio deve preoccuparsi d' un altro aspetto importante. La manovra deve rispettare l' integrità del fondo marino ! In particolare dove questo è ricoperto dalla posidonia, che costituisce un ambiente nell' ambiente. È infatti la Posidonia una vera pianta con radici, foglie e frutti, come quelle terrestri, e costituisce un serbatoio di ossigeno per l' acqua marina e un habitat ideale per la fauna pelagica che vi trova riparo persino per la deposizione di uova. Inoltre le sue radici concorrono a rallentare o bloccare fenomeni di erosione. Il diportista ha quindi il dovere di esaminare con attenzione dove sta per calare l'ancora, ricordando che in caso di ancoraggio a ruota la catena finirà per danneggiare la prateria di posidonia su un cerchio di estensione notevole. Distruggendo la posidonia, uccidiamo gli organismi viventi che lei protegge. Anche ancorando sulla roccia possiamo distruggere, in particolare le praterie di gorgonie, animali a vita coloniale che crescono in pochi millimetri in un anno: un colpo d'ancora e distrugge un lavoro secolare. |
Date la giusta lunghezza di cavo o di catena: né troppa, né troppo poca;
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se giungete in una rada già affollata scegliete il
luogo dove anche nel rispetto delle imbarcazioni già presenti; valutate anche
con molta |
LA DISTRIBUZIONE DEL CARICO |
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Nel
gergo marinaro un'imbarcazione che abbia un'adeguata distribuzione del
carico viene definita "in assetto". |
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IL RIFORNIMENTO DI CARBURANTE |
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Durante
la stagione estiva la banchina carburante dei porti turistici può
diventare un luogo molto affollato. Meglio allora evitare
accuratamente le ore di punta: se possibile é preferibile fare
rifornimento la sera precedente |
Cercate
di evitare |
Fonte U.C.I.N.A. WWW.UCINA.IT