Lo stagno di Molentargius e dintorni

Uno splendido itinerario nella Provincia di Cagliari tra mare azzurro e fenicotteri rosa

A meno di un'ora di volo da Roma si può trovare un mare bellissimo ed una natura incontaminata,ideale per uno splendido week end. La Sardegna meridionale ha un fascino immenso: Si comincia dalla Spiaggia del Poetto, divisa tra i comuni di Cagliari e Quartu S.Elena, con alle spalle lo stagno di Molentargius dove nidificano i fenicotteri rosa.Consigliato un pranzo a base di frutti di mare e di pesce a Cagliari. Vale la pena una puntata sino a Selargius per assistere alla celebrazione del matrimonio selargino di antichissima origine. Altra tappa consigliata è la visita all'isola di Carloforte (www.carloforte.net) con le sue meravigliose spiagge e la sua cucina raffinata a base di pesce.Consigliati gli spaghetti alla bottariga ma non dimenticate di assaggiare il tonno!.Sulla strada di Carloforte incontrerete Nora ed il suo splendido sito archeologico. Da visitare, risalendo verso nord per la SS 131"Carlo Felice" le terme di Sardara.

Il Molentargius si divide topograficamente in quattro settori:

  1. Bellarosa Minore
  2. Bellarosa Maggiore
  3. Stagno di Quartu Is Arenas
  4. Bellarosa minore

Bellarosa Minore

Vasto circa 70 ettari, da stagno salmastro ricco di giunchi e salicornie, con tratti privi di vegetazione, si è trasformato in palude in seguito agli scarichi fognari dei paesi limitrofi. L'apporto di acque dolci ha permesso a nuove specie vegetali e uccelli acquatici di trovare qui un habitat ideale, ma l'aumentare dell'inquinamento urbano ha provocato un' involuzione dell'oasi. Qui vivono il pollo sultano, il porciglione, la gallinella d'acqua, la schiribilla, l'airone rosso, il tarabusino, la garzetta, il mignattaio, l'airone guardabuoi e il voltolino. Si riproducono il germano reale, il moriglione, le folaghe, il falco della palude. D'inverno si può trovare anche il cavaliere d'Italia Si può accedere da viale Marconi al Km 5 e 6 in direzione di Quartu.

Bellarosa Maggiore

Caratterizzata da un'alta salinità, è popolata da specie che si cibano di artropodi, crostacei e molluschi come i fenicotteri, la rara avocetta, il fratino e il fraticello.

Stagno di Quartu

E' una vera e propria salina e, nonostante l'elevata concentrazione di cloruri, ospita fenicotteri, garzette, svassi, volpoche, mestoloni e aironi cenerini.

Is Arenas

E' un lembo di terra che separa la zona di Bellarosa Maggiore dalla salina del Poetto. Troviamo lo storno comune e nero, la passera sarda, la cornacchia, cardellini, verzellini, verdoni, civette rondini e pavoncelle.

I Fenicotteri

Il Phoenicopterus ruber roseus è il vero protagonista dello stagno di Molentargius. Dalla Camargue, in Francia, i fenicotteri sostano in Sardegna durante il viaggio migratorio fino ai laghi costieri del nord Africa. Quelli che si fermano in Sardegna ripartono dopo l’inverno verso i luoghi d’origine per la nidificazione.

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Le uniche zone europee scelte per la nidificazione erano la Camargue e la laguna di Fuente de Piedra, a sud della Spagna. Numerosi tentativi di nidificazione non riusciti sono stati segnalati già dal 1975 con il ritrovamento di uova non schiuse. Ma l’evento che ha dato risonanza internazionale allo stagno di Molentargius, malgrado il degrado in cui versava, si è verificato nella primavera del 1993 con l’inattesa e sorprendente nidificazione del Fenicottero : da una colonia di circa 1500 esemplari, a ridosso della città di Cagliari, sono nati un migliaio di fenicotteri. La nidificazione si è ripetuta anche negli anni seguenti. Attualmente sono circa quattromila gli esemplari che hanno scelto la laguna cagliaritana per i loro pulcini. Il nido, preparato dalla coppia nelle acque basse della laguna, è interamente costruito con il fango che viene ammassato e ripetutamente modellato con il becco, finchè la costruzione assume la forma di un cono tronco alto circa 40 cm, con un diametro alla base di 35 cm. La femmina vi depone l’uovo (talvolta anche due) e li cova per 30 giorni. Il piccolo ha un piumaggio bianchiccio e il becco dritto. Data l'impossibilità di dragare il fondale dello stagno per cibarsi, viene accudito dai genitori che lo nutrono con un composto a base di glucosio prodotto dall'esofago. Dopo 4 mesi i piccoli fenicotteri sono in grado di volare e di affrontare il viaggio migratorio che si verifica alla fine dell'estate. I fenicotteri raggiungono un'altezza di circa 1 metro e 80 e un'apertura alare di 1 metro e 40. Il colore del piumaggio ne rivela l'età: dalla nascita fino al primo anno predomina il bianco, con qualche striatura grigia prima e marron dopo. Dal secondo al terzo anno compare il colore rosa tenue che diventa successivamente rosso intenso, con le remiganti primarie nere. Hanno una vita media di circa 20 anni.

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