Avifauna

1new.gif (3167 byte) Squali

Piante delle isole

1new.gif (3167 byte) Cetacei

Vedi anche : Geografia dell'arcipelago  Carte Geologiche  Minerali arcipelago Sardegna

In questa pagina potete trovare molte informazioni su flora , fauna e ittiofauna dell'arcipelago di La Maddalena.  Geologia dell'arcipelago di La Maddalena

di Giovanni CESARACCIO (grande ed  indimenticato naturalista maddalenino)

Il territorio dell'Arcipelago di La Maddalena : 5.000 ettari a terra e 15.000 a mare

Vincolo di inedificabilità su tutte le isole dell'arcipelago : 1972

Situato a poca distanza dalla frastagliata costa nord-orientale della Sardegna, in quel tratto di mare spesso agitato e battuto dal maestrale che divide la nostra isola dalla francese Corsica, l'arcipelago de La Maddalena è sicuramente l' angolo più bello del Mediterraneo. E' costituito da una serie di isole, isolotti e scogli di granito lavorato dal vento, la cui superficie totale non arriva a 50 chilometri quadrati: ciò che resta di antiche terre di congiunzione fra le due isole madri. In un lontano passato l'arcipelago de La Maddalena doveva essere molto più grande, fino a comprendere a ovest la lunga penisola di Stintino che un tempo doveva, per l'appunto, essere un'isola. Su questo lembo di terra si trovano infatti numerose piante endemiche caratteristiche dell'arcipelago. Ai nostri giorni le isole principali de La Maddalena sono sette: in ordine di grandezza l'omonima Maddalena, Caprera e Santo Stefano a sudest, Spargi, Budelli, Razzoli e Santa Maria a nordovest. Solo le Bocche di Bonifacio separano queste ultime dalle isole Lavezzi, già corse ma geograficamente appartenenti allo stesso arcipelago. Nel complesso si tratta di un ambiente ancora selvaggio e intatto solo ed esclusivamente per il buon senso e l'amore per la propria terra ed il proprio mare dei maddalenini, sia sopra che sotto il livello del mare. La Maddalena, raggiungibile da Palau con appena un quarto d'ora di traghetto, è l'isola più grande, l'unica che ospiti un insediamento stabile di circa 12.000 residenti più 4000 (circa) militari Italiani e statunitensi della locale Base appoggio sommergibili a propulsione nucleare della marina U.S.A. Il suo centro abitato è uno dei pochi paesi costieri originali della costa settentrionale sarda. Nonostante sia la più antropizzata, Maddalena ha da offrire ampi tratti di costa ancora praticamente intatti, dove spiagge e spiaggette si alternano a massi granitici dalle forme bizzarre, i cosiddetti "tafoni" (formatisi grazie all'azione erosiva del vento), per i quali la costa intorno a Palau è soprattutto famosa. Sugli isolotti davanti a punta Marginetto è possibile osservare le colonie di berte maggiore e numerosi marangoni dal ciuffo. Un ponte carrozzabile divide Maddalena dall'isola di Caprera, rifugio di Garibaldi negli ultimi anni della sua vita. Anche la natura di Caprera, sebbene più solitaria e selvaggia di quella della Maddalena, risente dell'amorevole mano dell'uomo. La pineta, caratteristica dell'isola, fu iniziata proprio da Garibaldi, mentre nella porzione occidentale si trovano ampie spianate utilizzate per il pascolo e la coltivazione della vite. L'isola tuttavia ospita una flora e una fauna ricche e interessanti. Diversi gli endemismi, come l'algiroide nano, la più piccola lucertola d'Europa, o la Silene velutina, pianta della macchia. Nei punti più riparati crescono lecci  ginepri, olivastri, pini e euforbie arboree. La porzione orientale di Caprera è rocciosa e raggiunge i 212 metri sul monte Teialone, dalla cui cima si godono splendidi panorami. Guardando verso est si possono scorgere gli scogli dei Monaci, importanti per la presenza di numerosi uccelli marini anche molto rari  in altri luoghi ma non qui, come il gabbiano corso e l'uccello delle tempeste. Nei mesi invernali, inoltre, sono abbastanza frequenti sulle isole gli avvistamenti di sule e pulcinella di mare, uccelli tipici delle scogliere nordeuropee. Folta presenza in tutte le isole di numerose colonie di Cormorani . Meravigliosi i fondali, a tratti rocciosi, a tratti sabbiosi e coperti di posidonia, ricchi di vita e anche di interessanti reperti archeologici: nella caletta del monte Fico sono stati rinvenuti numerosi resti di navi romane. Budelli, Razzoli e Santa Maria sono raccolte intorno a uno specchio di mare dall'acqua sempre calma detto Porto Madonna. Queste isole affacciate sulle Bocche di Bonifacio, insieme alla vicina Spargi, sono  la parte più selvaggia, interessante e bella dell'arcipelago. Una macchia mediterranea bassa costituita da rosmarino, lentisco, cisto, mirto, olivastro e altre specie aromatiche cresce combattendo contro il vento e l'aridità. Nelle acque più profonde nuotano squali e delfini, soprattutto stenelle e tursiopi, mentre triglie , orate , gronchi, saraghi,scorfani, murene, calamari, seppie, aragoste , cernie, corvine e polpi si aggirano tra rocce, tra grandi praterie di Posidonia  impreziosite spesso da eleganti stelle marine e popolate da splendidi animaletti come ad esempio i cavallucci marini, anemoni , coralli e attinie tutto ciò solo grazie alla lungimiranza ed al rispetto della natura dei pescatori locali, eredi di grandi pescatori venuti dal continente, soprattutto da Ponza e da Pozzuoli. Piccole spiagge di un bianco abbagliante si affacciano su un'acqua color cristallo; solitarie e riparate dal vento. Budelli, di proprietà privata è completamente disabitata, è famosa per la sua spiaggi di colorazione rosa sul bagasciuga, dovuta alla presenza di minuscoli frammenti di un   microorganismo di colore rosa,la Miniacinia Miniacea,. Il colore è bellissimo e,  nonostante  il  terrorismo di alcuni  "sorci verdi"   e  la disinformazione di certi interessati politici, non ha mai rischiato e mai rischierà di scomparire.   Su Budelli vive l'unica specie di testuggine terrestre dell'arcipelago, la Testudo marginata, e una colonia di gabbiani reali. Spargi, anch'essa di proprietà privata, è abitata stagionalmente da turisti e da qualche pastore; la maggior parte dell'isola è divisa in appezzamenti per l'allevamento dei bovini.Inoltre vi sono molte ville di personaggi famosi e non ( ma tutti ricchissimi) che bramerebbero di avere , magari, l'isola tutta per loro. Anche Razzoli e Santa Maria sono destinate al pascolo del bestiame che tuttora viene fatto spostare da un'isola all'altra attraverso il Passo degli Asinelli, il suggestivo braccio di mare che le separa, della profondità di un metro circa. All'interno di Santa Maria uno stagno salmastro offre, soprattutto nella stagione del passo, un punto di sosta provvidenziale alle numerose specie che attraversano il Tirreno: anatre di varie specie, quaglie, beccacce, cavalieri d'Italia, rigogoli, gruccioni,falconidi, sempre rispettati dai cacciatori locali durante le loro soste.

Schede : Marangone dal Ciuffo Gabbiano Corso  Corallo rosso   Stella Marina  Cernia  Corallo Nero Sarago Posidonia Oceanica   Orata   Aragosta   Falchi  Delfino  Leccio  Pino Gronco Cavalluccio Marino Scorfano Anemone  Attinie Macchia Mediterranea Miniacinia Miniacea Seppia Polpo Foto subacquee Nacchera Cetacei Corvina e Triglia 1new.gif (3167 byte) Airone Cenerino e Cavaliere d'Italia

Bibliografia delle pagine della natura : "Il mare nella tradizione maddalenina"-Comune di La Maddalena-Ecosub-; "Sardegna da salvare"     e    "Guida pratica della flora e della fauna marina"-V.Gazale,A.Porcheddu-;  "Quaderni di Italia Nostra" Sez.di La Maddalena; "Flora dell'arcipelago di La Maddalena"-G.Cesaraccio *quaderni 1/3*;  "Lista rossa degli uccelli in Sardegna" -Schenk H.- ; "Ricerche sull'arcipelago di La Maddalena"- Baldacci O. e Soc.Geografica Italiana-; L'arcipelago di La Maddalena e la Costa Smeralda- Airone-Giorgio Mondadori Editore-.Ringrazio in particolare per l'aiuto nella costruzione di questa parte del sito, mio fratello Aniello per le ricerche del materiale da inserire e per la sua preziosa ed intelligente collaborazione.Un particolare ringraziamento va a Barbara Calanca,Presidente dell'Associazione Ecosub, per la sua disponibilità e per molte delle foto che compaiono in questa sezione del sito

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