D.M. (Mar. mer.) 19 giugno 1992
Norme di attuazione dell’art. 27-bis della legge 17 febbraio 1982, n. 41, in materia di esercizio dell'attività di pesca turismo.

1.. Per iniziative di pesca-turismo, previste dalla legge 17 febbraio 1982, n. 41 così come modificata dalla legge 10 febbraio 1992, n. 16, devono intendersi le iniziative che l'armatore di nave da pesca costiera può realizzare nel periodo 1° maggio 30 settembre di ciascun anno, imbarcando sulla propria nave personale diverso dall'equipaggio.

2 . Le unità adibite all'esercizio dell'attività pesca-turisino sono obbligate a ricondurre nel porto di partenza le persone inbarcate, non potendo svolgere attività di trasporto passeggeri.

3. Le iniziative di cui al precedente art. 1 possono essere svolte esclusivamente nell'ambito del compartimento di iscrizione ed in quelli confinanti, in ore diurne, non oltre le tre miglia dalla costa e in condizioni meteo marine favorevoli con mare non superiore a forza 2. Deroghe a tale ultimo limite possono essere stabilite all'inizio di ogni stagione dal capo del circondario marittimo in ragione delle locali condizioni geomorfologiche.

4. L'attività di pesca-turismo può essere svolta con i sistemi di pesca previsti nella prescritta licenza di pesca, con esclu-sione di tutti i sistemi a traino ed a circuizione, nel rispetto delle norme di comportamento di cui all'art. 96 del d.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639. Sono altresì consentiti gli attrezzi da pesca sportiva previsti nell’art. 138 del d.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639, nel rispetto degli articoli 139, 140 e 142 del citato d.P.R. n. 1639-68

5. Il capo del corupartilnento del luogo dove è iscritta la rive da pesca stabilisce il numero massimo di persone imbarcabili dopo aver eseguito accertamenti di sicurezza anche per il tramite degli uffici marittimi dipendenti e sulla base dei risultati della prova pratica di stabilità effettuata dal RINA. Per ciascuna persona a bordo deve essere disponibile una cintura di salvataggio. Per le unità da pesca di lunghezza non superiore ai 20 metri deve essere inoltre disponibile almeno un salvagente anulare con sagola galleggiante di 30 metri. Per le unità di lunghezza superiore ai 20 metri i salvagenti anulari con la sagola galleggiante di 30 metri devono essere almeno due. Tutte le unità devono avere a bordo almeno due boette fumogene per le segnalazioni di emergenza. Le unità dovranno comunque essere in possesso del certificato di annotazione di sicurezza in regolare corso di validità.

6. Il capo del compartimento rilascerà apposito certificato degli accertamenti eseguiti denominato "certificato pesca-turismo"

7. Le navi destinate all'esercizio dell'attività pesca-turismo dovranno essere provviste del materiale sanitario indicato nelle istruzioni annesse al D.M. 25 maggio 1988, n. 279, del Ministro della sanità pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 21 luglio 1988.

8. Gli armatori che intendano svolgere l'attività di pesca-turismo dovranno presentare all’ufficio di iscrizione della nave, entro la data da quest’ultimo stabilita, apposita domanda, che contenga anche le indicazioni delle tariffe che si intendano applicare.

9. L'autorizzazione sarà revocata in caso di inosservanza delle previsioni del presente decreto. (...)

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