PATOLOGIA TRAUMATICA DELLA MEMBRANA TIMPANICA ©

del Dottor Massimo Malipieri

SPECIALISTA IN ANESTESIA E RIANIMAZIONE
MEDICINA SUBACQUEA ED IPERBARICA E MEDICINA DELLO SPORT
DIRIGENTE MEDICO RESPONSABILE OSPEDALE di NETTUNO (ROMA)
CONSULENTE SPECIALISTA CENTRO DI MEDICINA SUBACQUEA ED IPERBARICA
OSPEDALE I.C.O.T. LATINA

Studio Medico Radiologico - Ultrasonodiagnostico "Imaging Futura" La Maddalena

Il tipo di patologia che più di frequente si riscontra nei praticanti le attività subacquee, di ogni livello, è rappresentato dalle lesioni della membrana timpanica di tipo perforativo; tali lesioni, conseguenti al notevole aumento della pressione sul timpano, sono sempre dovute alla inefficacia della manovra di compensazione.

Al fine di chiarire le idee su di un argomento della massima importanza, è opportuno riesaminare rapidamente le strutture anatomiche coinvolte nella compensazione.

Fig.1: Apparato uditivo-

1) condotto uditivo esterno; 2) Membrana Timpanica

3) cassa del timpano; 4) Canali semicircolari; 5) martello,Incudine e staffa.

ANATOMIA e FISIOLOGIA

L’orecchio esterno  è formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno (1) e si continua con l’orecchio medio (3), da cui è separato dalla membrana timpanica(2); questa ha una forma circolare con una concavità centrale, che le conferisce un aspetto ad imbuto, ha un colore grigio madreperlaceo con sfumature violette e giallo-bruno.

 


Fig. 2 : Membrana timpanica

Strutturalmente è costituita da una lamina di tessuto fibroso, tappezzata all’esterno dalla cute del condotto uditivo e all’interno dalla mucosa della cassa timpanica, è fornita di una sua rete di vasi sanguigni arteriosi e venosi. La faccia interna della Membrana guarda la cassa del timpano, cavità dell’osso temporale, in cui si trovano una catena di tre ossicini (4), che per la loro forma prendono il nome di:

1) Martello;  2) Incudine; 3) staffa

 
Dalla cassa del timpano prende origine una struttura importantissima, la Tuba di Eustachio, che mette in comunicazione la cassa del timpano con la cavità faringea: la Tuba provvede al drenaggio della cassa del timpano e mantiene inoltre, l’equilibrio pressorio sulle due facce della membrana.

Fig. 4. Tuba di Eustachio (in nero)

La cassa timpanica continua con l’orecchio interno che presenta una struttura più complessa in cui sono presenti alcune cavità come il Labirinto osseo e quello Membranoso sospesi in un liquido detto Perilinfa. All’interno del Labirinto Membranoso è contenuto un liquido chiamato Endolinfa che, se sollecitato in maniera abnorme, è responsabile dei disturbi dell’equilibrio. Da quanto in precedenza esposto appare evidente che ogni variazione della pressione ambientale si ripercuoterà inevitabilmente sulla superficie della Membrana Timpanica, deformandola sino al limite di rottura, a meno che non si effettui una COMPENSAZIONE” sulla superficie interna della membrana, al fine di ristabilire il giusto equilibrio su entrambi i lati.

compensazione

Si ottiene esercitando, con varie metodiche, una pressione nel retrofaringe che convoglierà aria e pressione nella tuba e quindi nella cassa del timpano. Se la manovra non riesce regolarmente, cioè se non si crea nella cassa timpanica lo stesso gradiente di pressione che vige sulla faccia esterna del timpano, si ha inizialmente una introflessione della membrana a cui consegue la sua lacerazione, se non si diminuisce l’effetto pressione legato alla profondità risalendo di qualche metro e ritentando al manovra.

Tali fenomeni possono verificarsi anche a quote modestissime; infatti gia alla profondità di due metri sulla membrana grava una pressione di 200 grammi per cm2.

Esaminiamo ora le cause che possono provocare la lacerazione della membrana timpanica:

1.    SCARSA O INEFFICACIE MANOVRA DI COMPENSAZIONE - è in genere frequente nei principianti, ed è conseguenza della scarsa o non corretta conoscenza delle metodiche di esecuzione;

2.   RITARDO DI ESECUZIONE: è questa una delle cause più frequenti di barotrauma dell’orecchio e consegue all’erronea convinzione che tale manovra si debba eseguire quando,nel corso dell’immersione, si avverte tensione o addirittura dolore alle orecchie;

3.   ALTERAZIONI INFIAMMATORIE, STENOSI DELLA TUBA E DEVIAZIONI DEL SETTO NASALE: fenomeni infiammatori a carico della tuba (raffreddore, rinite allergica e vasomotoria, poliposi nasali etc...), restringimenti dei condotti tubarici e deviazioni del setto nasale (con conseguente ostacolo all’ingresso dell’aria nell’ostio tubarico)  sono responsabili di mancata o difficoltosa compensazione; in quest’ultimo caso si può verificare un ritardo di esecuzione responsabile di trauma della Membrana. Un eccesso di secrezioni, come nel corso di un banale raffreddore, può provocare una stenosi riflessa dell’ostio tubarico con conseguente iperpressione nella cassa del timpano e quindi sulla parte interna della membrana, in fase di risalita; in caso di mancata apertura dell’ostio tubarico tutta la pressione si scaricherà sul timpano estroflettendolo e, successivamente, lacerandolo;

4.    tappi di cerume: la presenza di questi, nel condotto uditivo esterno, crea una differenza di pressione tra orecchio medio e condotto uditivo esterno a cui può, in alcuni casi, conseguire la rottura del timpano.

SINTOMATOLOGIA

La rottura della membrana timpanica è sempre seguita da una lieve emorragia, dolore vivo senso di stordimento e, a volte, perdita di coscienza (con grave pericolo per la vita del sub che si immerge da solo). La stimolazione dell’acqua fredda sugli organi dell’equilibrio provoca disorientamento e perdita del senso dell’orizzonte, vertigini con notevoli difficoltà di risalita fino alla superficie.

La stimolazione labirintica da variazione di temperatura, conseguente all’inondazione dell’orecchio medio da lacerazione della membrana timpanica, si manifesta spesso con vomito irrefrenabile ed impossibilità alla stazione eretta.

Nelle perforazioni causate da ostacolo alla fuoriuscita dell’aria dalle cavità tubariche si avverte in fase iniziale un senso di ripienezza a cui segue dolore acuto e spesso crisi ripetute di vomito.

In ordine di gravità si distinguono due tipi di lacerazione timpanica:

1.    perforazione localizzata, inizialmente irregolare e di aspetto tondeggiante nei giorni successivi;

2.   perforazione ampia della membrana, sfrangiata a lembi distanziatie di notevole gravità prognostica.

La guarigione, dopo trattamento specialistico, avviene in genere nell’arco di alcuni mesi ma, nelle forme più gravi, può rendersi necessaria una Timpano-plastica (intervento chirurgico ricostruttivo della Membrana.).

Al fine di prevenire tali incidenti traumatici in seguito ad immersione subacquea elenco di seguito una serie di semplici consigli che ritengo della massima utilità:

·      evitare immersioni in presenza di fenomeni infiammatori a carico delle prime vie aeree;

·      interrompere l’immersione se la compensazione risulta difficoltosa già in superficie;

·      evitare la tensione sulla membrana timpanica, compensando fin dai primi metri d’immersione;

·      evitare inutili quanto dannosi tentativi di compensazione che provocano congestione della tuba e conseguente occlusione;

·      in caso di difficoltà di compensazione ,ad immersione già iniziata, risalire di quota e ripetere la manovra sino alla sua corretta esecuzione, in caso contrario interrompere l’immersione;

·      sottoporsi a visita specialistica almeno una volta all’anno.

In conclusione ritengo utile sottolineare come la conoscenza approfondita di almeno una metodica di compensazione e la sua corretta esecuzione sia il miglior sistema di prevenzione delle perforazioni traumatiche della Membrana Timpanica da aumento della pressione ambientale.  

Dott. Massimo Malipieri © per www.lamaddalena.it  RIPRODUZIONE VIETATA SENZA IL CONSENSO DELL'AUTORE

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