Il presidente del parco torna alla carica su Caprera e sforna altre brillanti idee per rovinare le vacanze a turisti e residenti con ticket e timer. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere !

Caprera senza auto, ticket e ormeggi a tempo

Caprera chiusa alle auto, biglietto di ingresso per sbirciare una parte dell’arcipelago, e vacanze con il timer per chi approda via mare nelle baie più preziose. Il presidente Giuseppe Bonanno traccia il futuro del parco. Come un maratoneta continua la corsa, a suo agio anche tra i cocci di vetro gettati a manciate da Comune e Provincia. Le due mozioni di sfiducia che chiedono la fine dell’ente di tutela non scuotono il suo presidente. Meglio di Houdinì il numero uno del parco illude tutti, con una mano sembra alzare bandiera bianca, con l’altra carica i cannoni.  Con l’abilità di un generale Bonanno annuncia di voler mettere in freezer il disciplinare, il libro che detta le regole del parco. Una ritirata strategica dopo i dissidi con le istituzioni locali, ma nello stesso tempo presenta un nuovo pacchetto di progetti da ko, grandi manovre per affondare le corazzate rivali. Poco importa se il Comune snobba la sua conferenza e organizza un’altra cerimonia per il bicentenario di Garibaldi, alla stessa ora e qualche metro più in là.  La guerra a bassa frequenza con l’amministrazione fatta di sorrisi uccisi e di sgambetti istituzionali resta a fare da sfondo. «Ho deciso di ritirare il disciplinare in attesa di nuovi incontri con le associazioni e il Comune - spiega il presidente -. Non voglio creare forzature, né confusione tra gli operatori, che vedrebbero le regole del gioco mutate a metà stagione». La rivoluzione copernicana targata Bonanno vuole cancellare il turismo delle cavallette, mordi e fuggi. Ma la sua non è un’isola dei sogni. Sul tavolo mette un milione di euro già stanziato dal Cipe per dare sostanza alla sua idea di creare un parcheggio per mille auto a Caprera, nell’ex blocchiera di Stagnali. Non sarà solo un ripostiglio per quattro ruote, ma una struttura che dovrà servire per un cambio al volo del mezzo di trasporto. Si lascia la macchina e si sale sulle biciclette, sui motorini elettrici o sui cavalli. Un primo passo che trasformerà Caprera in un paradiso in cui le auto saranno off-limits. Il progetto, che prevede anche la creazione di un sistema di pannelli fotovoltaici, verrà portato a termine nel 2008. Poi si penserà a sigillare l’isola di Garibaldi. Bonanno conficca anche i primi paletti al suo parco. Sarà la fine di ancora selvaggia nel Porto della Madonna, tra le isole di Razzoli, Budelli e Santa Maria. Verrà creato un campo di boe intelligenti. «È necessario mettere ordine nella foresta di yacht che affollano una delle aree più preziose del parco - spiega -. Lo scorso anno non riuscivo a passare con la motovedetta della capitaneria tra le imbarcazioni ferme davanti al Porto della Madonna. Un incrocio di catene, scafi, corpi morti. Non possiamo pensare di portare avanti un parco assediato dalle imbarcazioni che con le loro ancore tirano su ciuffi di posidonia. Verranno sistemate 200 boe intelligenti. Basterà prenotare il proprio posto e si avrà un’approdo riservato. Nei periodi caldi verrà creato anche un sistema di sosta a tempo». Una specie di turnover per i turisti della vela. Ma la proposta choc del presidente è la creazione di un biglietto di ingresso per tutti quelli che non abitano alla Maddalena. Non un ticket da pagare a un cerbero messo all’ingresso del paradiso, ma un tagliando da acquistare per poter visitare una parte dell’arcipelago. «Il modello è quello delle Cinque Terre - dice Bonanno -. In Liguria non si viene tartassati all’ingresso, ma se si sceglie di percorrere la "via dell’amore", una strada che collega i due borghi di Riomaggiore e Manarola, si paga un ticket. Mete irresistibili. Per La Maddalena si potrebbe creare un percorso simile». Ma pensa di fare anche una sorta di fidelity card, come quelle del supermercato che ogni brava massaia deve avere. La carta dà diritto ad avere sconti in ristoranti e negozi. Un modo per far cadere su tutta la città i benefici del biglietto di ingresso. Una stoccata la riserva ai traghetti, cari come suite, comodi come cassoni. Per i turisti già una supertassa di ingresso. «Impensabile che due persone e una Panda debbano pagare 23 euro per un biglietto di sola andata - tuona -. Servono dei correttivi immediati». Bonanno deve portare avanti una rivoluzione in punta di piedi, che non può stravolgere i ritmi e i diritti di un’isola che ha galleggiato placida all’ombra della base Usa. «I progetti servono per il bene della comunità - afferma -. In ogni caso nessuno viene espropriato dei propri diritti. Verranno riservate quote a chi vive alla Maddalena sia nei parcheggi di Caprera, sia nelle boe del Porto della Madonna».

La Nuova Sardegna - 3 luglio 2007

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