DAL SEGRETARIO DEL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L'onestà intellettuale di Marco Poggi è degna del più grande apprezzamento e merita quel rispetto che altri non meritano più...

La delibera votata all'unanimità dal consiglio comunale del 20.06.2007 ha posto in essere un problema che si trascina dal 1994: il dilemma della validità o meno del progetto Parco Nazionale a La Maddalena. Dopo aver accettato e in parte esultato per la nascita dell'ente in questione, noi tutti del centrosinistra, ci siamo resi conto con il passare del tempo che forse siamo stati poco attenti e lungimiranti sulla effettiva ricaduta positiva per l'isola. "Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico", non possiamo fare finta che tutto vada bene quando l'ente viene lottizzato dal nostro schieramento politico e criticare ,invece, solo quando le poltrone sono occupate dalla destra. Inutile continuare a negare l'evidenza: questo parco non può contribuire al necessario e urgente rilancio economico, anzi troppo spesso ha dimostrato di costituire un ostacolo alla crescita dell'isola. Tutte le amministrazioni dal 1994 a oggi hanno provato sulla "loro pelle" l'intrusione, la sovrapposizione e l'ingerenza dell'ente parco nella gestione del territorio già fin troppo gravato e ingessato dalle servitù militari. Non si capisce perchè i maddalenini devono subire sempre trattamenti da sudditi e non da cittadini italiani come gli altri, non capiamo cosa ci sia di così scandaloso chiedere una consultazione tramite referendum per sapere cosa pensano i cittadini dell'ente parco, non capiamo perchè i soliti servi e portaborse di partito vogliono difendere un "carrozzone politico utile solo per distribuire le poltrone ai partiti", come lo ha definito il presidente provinciale dei VERDI! Noi non vogliamo essere così drastici nelle conclusioni come il compagno Sassu dei Verdi (partito del presidente Bonanno), ma visto che dal 1999 chiediamo il referendum consultivo insieme all'allora segreterio DS Stefano Filigheddu, con modifica della legge istitutiva per avere il Sindaco anche presidente del Parco, ora che governiamo coerentemente con le nostre posizioni cerchiamo di mettere in pratica le richieste passate. Il voto del consiglio comunale unanime rappresenta sia la maggioranza che l'opposizione dunque l'intera comunità eletta dal consenso popolare, questo dato politico è importante e rafforza questa presa d'atto finalmente realista del problema. Oggi, visto il momento delicato di crisi, non possiamo permetterci nessun tipo di ostacolo verso la riconversione economica,questa è l'ora giusta per chiedere al governo e alla regione, invece di proseguire con le decisioni calate dall'alto, di rivedere e correggere il progetto Parco Nazionale dell'arcipelago affinchè con le dovute modifiche diventi veramente uno strumento importante per la rinascita di La Maddalena al servizio del paese. Se questo non sarà possibile o peggio ancora sarà negato , solo in quel remoto caso, saremo costretti a rinnegare la sua esistenza stessa e intraprendere la battaglia per la sua soppressione definitiva perchè di questo tipo di Parco La Maddalena e i suoi cittadini non sanno cosa farsene. Noi vogliamo continuare a credere nei benefici del Parco e sostenere il progetto, ma non possiamo supinamente esultare per un ente lontano dalla realtà e dalle esigenze dell'isola e del suo territorio per responsabilità dei firmatari del protocollo d'intesa che avevano "venduto" un prodotto diverso da quello che poi in realtà si è dimostrato. Tutto questo è davanti agli occhi di tutti i maddalenini e ostinarsi a negare i fatti per motivi poco seri e personali, non servirà a nulla!      MARCO POGGI - SEZ.CHE GUEVARA - LA MADDALENA

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