AGOSTO 2009 : NUOVE POLEMICHE E SCAMBIO DI COMPLIMENTI TRA ZANCHETTA ( Assessore Provinciale all'ambiente e candidato Sindaco in pectore di La Maddalena per il PD ) E BONANNO (Presidente Ente Parco, Verde, nominato dall'ex plurinquisto ministro Pecoraro Scanio, e, da quanto si mormora in città, prossimo al passaggio nel centrodestra) nella quale s'inserisce il Consigliere più votato del Centrodestra gallurese nonchè Vicecoordinatore provinciale del P.d.L. , MATTEO SANNA, che interrompe finalmente il sonno complice del coordinatore provinciale , Sen. Fedele Sanciu  e dei suoi collaboratori locali ed afferma categorico ... << Bonanno si dimetta da Presidente del Parco della Maddalena ! La tutela ambientale e la reale fruibilità della gente nel Parco di La Maddalena è un’altra cosa rispetto alla riserva indiana e alla campana di vetro che i pseudo ambientalisti vorrebbero crearle attorno». Il presidente della Commissione Urbanistica regionale risponde alle dichiarazioni del presidente Giuseppe Bonanno. «Le preoccupazioni relative ai diversi atti di vandalismo denunciati non solo questa estate, vanno combattuti con rigore, ma in maniera diversa rispetto alle noiose proposte di “numero chiuso” o di interdizione di vaste aree di parco. La gente e i turisti vengono per vedere le nostre meraviglie e non per immaginarle». «Credo che, per le poche risposte e per i pochi servizi che la sua gestione ha offerto, Giuseppe Bonanno debba togliere immediatamente il disturbo da presidente del Parco di La Maddalena, non foss’altro perché rappresentante, e nominato da una coalizione politica che ha perso le elezioni prima nazionali, poi regionali».

Così Pier Franco Zanchetta su La Nuova Sardegna del 27 agosto 2009

«Come assessore provinciale all’Ambiente scriverò al ministro Stefania Prestigiacomo per chiedere la rimozione di Giuseppe Bonanno: il presidente del parco nel suo mandato ha fallito, e adesso è perfettamente inutile che gridi “aiuto-aiuto!” quando i buoi sono già scappati». Non usa mezzi termini, Pierfranco Zanchetta, esponente del Partito democratico che conosce a fondo l’arcipelago. E non solo perché alla Maddalena è nato e vive da oltre mezzo secolo.
Come giornalista in passato ha realizzato decine d’inchieste sulle spiagge care al regista Michelangelo Antonioni e all’attore Gian Maria Volontè. Poi ha svolto un ruolo attivo nello staff che, dal 1998 al 2000, sotto la guida del docente universitario Ignazio Camarda, ha fatto muovere all’Ente parco i primi passi: molto prima, quindi, della gestione Cualbu e Bonanno, che si sono poi succeduti nel coordinamento. E ora, da amministratore per il territorio gallurese, continua a tenere sotto controllo i guai di una oasi naturalistica che tutto mondo c’invidia.
Ma perché l’attuale presidente dovrebbe dare le dimissioni o comunque andar via? «I motivi sono parecchi - risponde Zanchetta - Intanto, Bonanno oggi invoca maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine, ma dimentica che l’obiettivo non è sicuramente quello di trasformare La Maddalena in un parco di polizia. Poi, sa molto bene, ma fa finta di dimenticare, che i rapporti con il Comune e la Provincia dipendono dal fatto che gli enti locali si sono sempre battuti perché la gestione faccia capo alla Comunità del parco, un organismo nel quale i rappresentanti del territorio potrebbero avere un ruolo determinante, decisivo, e non secondario». «L’amministrazione municipale deve continuare a mantenere la sovranità assoluta - è la conclusione su questo punto - Non può essere certamente espropriata delle proprie risorse naturali».
 Infine, sempre secondo Zanchetta, dagli oppositori politici indicato come uno degli amministratori che non si tirerebbe indietro se incaricato di guidare le future sorti del parco, i fallimenti dell’attuale gestione sono legati ad altri due fattori.
«Bonanno oggi invoca il numero chiuso per i visitatori, ma non si capisce per quale ragione in questi due anni non l’abbia attuato, dato che il regolamento glielo consente da tempo - spiega in chiusura l’assessore - D’altro canto, poi, sottovaluta del tutto l’uso indiscriminato che si fa del territorio. Le spiagge delle nostre isole stanno subendo non da oggi un fenomeno di erosione imponente: se non freniamo subito sbarchi così massicci e selvaggi, tra vent’anni non ci sarà più sabbia».

Però ci è andato giù duro Zanchetta eh ? (ndr)

La replica di Bonanno però non si fa attendete e nel comunicato stampa vergato dal fido portavoce, Enrico Lippi, lo stesso giorno così stigmatizza la richiesta di commissariamento di Zanchetta :

« Illustre Assessore, c’è chi grida “al lupo al lupo” e chi si comporta come “la volpe con l’uva”. Dalla mia parte ho tutti gli atti che documentano le richieste di collaborazione e le proposte del Parco che ho sempre inviato per posta, per correttezza istituzionale, alle amministrazioni interessate, mentre da parte Sua sono giunti solo proclami e slogan, peraltro privi di contenuti e spesso contraddittori, “urlati” sulle colonne dei giornali: mai nessuna missiva è infatti pervenuta al Parco da parte Sua quale Assessore provinciale all’ambiente e mai ha risposto agli inviti al sereno confronto. Insomma Lei niente ha fatto, come Assessore all’ambiente, per il Parco. Da quale pulpito dunque si permette di esprimere giudizi su un operato di cui non ha alcuna conoscenza diretta, dimostrandosi inoltre estremamente irrispettoso di una Legge della Repubblica italiana, che prevede – e questo dal 2007 non sta accadendo – il coinvolgimento degli enti locali nella gestione del Parco? Chi ha ragione dunque? Chi cerca il dialogo con i fatti o chi cerca la rissa con le parole? Sono breve perché sono dedito a questioni ben più importanti e non ho voglia di occuparmi di campagna elettorale; devo però constatare con amarezza che i miei inviti all’umiltà sono caduti nel vuoto. »

In città tutti sanno che la campagna elettorale per le prossime comunali del maggio 2010 è alle porte e nella corsa alla poltrona da Sindaco nel centrosinistra, iniziata in un incontro tra "iniziati" in quel di Santa Maria, la spunterà chi cavalcherà l'onda lunga del malcontento verso Bonanno. Tutti sanno che tra moglie e marito ( ovvero nelle beghe della sinistra ) è meglio non mettere il dito tranne l'Assessore Regionale al Turismo Sannittu che a Bonifacio prova a mettere pace tra i due e .... ta dannu...forse questa intromissione gli costerà la poltrona !     VUEFFE

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE ( ...ma che forse c'era anche un buffet ?) 

Nella foto pubblica scaricata da internet si riconoscono in prima fila : la presidentissima della Provincia di Olbia Tempio, il suo Assessore Provinciale, il Presidente del Parco Bonanno e l'Assessore Regionale al Turismo mancava solo ... un certo senatore (anche se siamo certi non abbia fatto mancare la sua benedizione ) e poi sarebbero stati al completo !

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