MANCO E' NATO IL PARTITO DEMOCRATICO E GIA' SI SCANNANO TRA DI LORO ! SE SI SCANNASSERO PER QUESTIONI DI POCO CONTO POCO C'IMPORTEREBBE MA CHE SI SCANNINO SUL PARCO E SU BONANNO FARA' PIANGERE IL PAESE. 

STEFY SEI GRANDE !!! NE HAI COMBINATA UN'ALTRA DELLE TUE : ADESSO TI SCAGLI CONTRO IL TUO COMPAGNO ( VI CHIAMATE ANCORA COSI' TRA DI VOI ??) DI PARTITO ED ASSESSORE PROVINCIALE ALL'AMBIENTE, P.F. ZANCHETTA, REO, A TUO DIRE, DI NON VOLERE PIU' IL PARCO NAZIONALE (...ED IL TUO AMICO BONANNO...) MA, COME AD UN PIERINO, NOI CONTINUIAMO A VOLERTI BENE ANCHE PERCHE', FORTUNATAMENTE, NON SARAI NE' TU NE' QUELLI CHE SI SONO AGGREGATI, A FERMARE IL REFERENDUM CHE, SAI BENE, DARA' UN SONORO E SOLENNE "BENSERVITO" AL TUO AMICO PRESIDENTE ED AL SUO PARCO !

Democratico ?

Democristiano ?

P.F. Zanchetta Stefy Filigheddu
"La Nuova Sardegna"  DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008 

Mezzo Partito Democratico contro Zanchetta

La mano tesa che non ti aspetti arriva dall’altra metà del partito democratico. Mentre il parco rischia di affondare sotto i colpi di Comune, Provincia e Regione, la corrente Cabras del PD lancia il salvagente all’ente guidato dal presidente Giuseppe Bonanno. Come i tre moschettieri, Tore Mariolu, Stefano Filigheddu e Aurelio Torta difendono a spada tratta l’organismo di tutela. «Non siamo d’accordo con chi vuole cancellare il parco nazionale - attacca Mariolu -. Siamo convinti che sia una fonte di sviluppo per l’isola. Riconosciamo che in passato l’ente non abbia funzionato. Ma siamo certi che tra alcuni anni sarà un volano economico per il territorio, naturalmente con una revisione dei confini, che non comprendano l’isola madre e Santo Stefano». Secondo il pd-Cabras la monocoltura economica non può arricchire l’arcipelago. «Bisogna allargare il ventaglio dell’ offerta - aggiunge Mariolu -. Il parco può rappresentare una ipotesi di sviluppo e diventare il catalizzatore di progetti universitari, ricerche, studi. Abbandonare un parco nazionale per uno provinciale a regia regionale sarebbe un passo indietro». L’idea dell’assessore all’Ambiente, Pierfranco Zanchetta, di un progetto integrato di aree marine protette non incassa consensi dal triumvirato del pd. «Comune, Regione e Provincia farebbero bene a nominare i componenti del consiglio direttivo del parco - precisa Mariolu -. Se il Parco dovesse fallire una grossa fetta di responsabilità sarà loro. Capisco che esistano dei vincoli che possono richiedere qualche sacrificio. Ma è arrivato il momento di mettere da parte gli interessi privati e pensare al bene di tutta la comunità». La diatriba sul parco diventa anche l’occasione per mostrare i gradi sul petto. «La corrente Cabras è quella che ha vinto alle primarie - dice Stefano Filigheddu -. L’assessore Zanchetta, l’assessore regionale Cicito Morittu e la presidente Murrighile portano avanti una idea del parco che non è della maggioranza del pd. La linea minoritaria non può essere quella prevalente e non rappresenta il pensiero dei maddalenini. Siamo solidali con il presidente Bonanno che cerca di portare avanti il suo compito nell’ostracismo generale». Anche Aurelio Torta insiste sulla contraddizione interna al pd. «È incredibile che sul referendum contro il parco si sia creato un asse tra la destra di Bardanzellu, la sinistra di Poggi e una parte del pd con Sanna, Belli e Canu. Il partito democratico deve darsi una linea comune. Siamo pronti al dialogo, ma restiamo noi la maggioranza».

Qualche commento è d'obbligo : cari amici ma l'avete detto a Bonanno che volete tirare fuor dal parco l'isola madre e Santo Stefano ? E lui cosa ne pensa ? Come farete a far riprimetrare l'area protetta senza l'abrogazione della legge istitutiva ) Suvvia informateci....Riconoscete poi che il parco non ha funzionato ? E come mai siete così certi che Bonanno sia più bravo dei suoi predecessori ? Sapete qualcosa che noi non sappiamo ? Se è così fateci partecipi. La verità carissimi amici è che la vostra uscita contro Zanchetta è solo una ritorsione per .... bhè lo sappiamo tutti no ?


QUANDO I COMPAGNI DI RIFONDAZIONE E DELLA SINISTRA DS TIFAVANO PER IL REFERENDUM

  6 luglio - In basso : Nomine del Ministro al Parco. Poltrone-premio e poltrone-ereditarie : ne spetta una anche a me !

  17 LUGLIO ADESSO QUALCUNO VORREBBE BONANNO SINDACO ! EDITORIALE : L'APPETITO VIEN MANGIANDO MA QUALCUNO....

06 AGOSTO : VIA LIBERA AL REFERENDUM

06 AGOSTO : VIA LIBERA AL REFERENDUM

Stefy Filigheddu Sinistra D.S. Severino Gala ex Lider Maximo del P.R.C.

Quando i compagni tifavano per il referendum…..

C’erano una volta alcuni compagni che tifavano per il referendum, tanto da arrivare in consiglio comunale a votarlo, salvo  poi, qualche anno dopo, naturalmente poco tempo dopo aver piazzato sulla massima poltrona dell’ente un uomo ( Giuseppe Bonanno, VERDI)  a loro gradito, utile, probabilmente, per far dispetto ad un altro loro "compagno"  ( Pier Franco Zanchetta ) candidato alla stessa carica, sempre sinistro ( D.S. ma in via di trasformazione in Democratico “ questo referendum non s’ha da fare!”.

Peccato che, se non loro personalmente, almeno i partiti ai quali appartengono appoggiarono ( e votarono)  nel lontano 8 giugno 2000, non sappiamo se per dispetto o per opportunità politica, la concessione del referendum consultivo sul parco dell’arcipelago.

Se le idee e la coerenza contano ancora qualcosa bene farebbero, dopo questa rinfrescata alla loro labile memoria, a prenderne atto e …. smetterla di mestare nel torbido ostinandosi a difendere una scelta, quella di Bonanno, per metodo e modo, comunque sbagliata !

Ma veniamo ai fatti : 8 giugno 2000, a seguito di una raccolta di firme ( oltre 2600 in una settimana a termini di Statuto, raccolta sospesa su richiesta dell’ufficio elettorale poiché il quorum era stato raggiunto ed ampiamente superato sennò, probabilmente, le firme sarebbero state il doppio nelle tre settimane ancora utili  ) il quesito approda in consiglio che deve dare il placet.

La proposta viene votata dall’intero centrodestra nonché dai Consiglieri Roberto Poggi ( se non vado errato al tempo segretario dei D.S. ) e da Severino Gala, lider maximo , a quel tempo, di Rifondazione Comunista e consigliere più votato dell’intero centrosinistra allora al governo della città.

Tutti sanno come poi finì : quel quesito fu bloccato dall’allora Segretario Generale del Comune con motivazioni risibili ma gradite ai padroni del vapore.

Se gli atti politici hanno un valore allora i sinistri compagni, alleati in questo momento in funzione anti Partito Democratico,  mentono sapendo di mentire!

Gli attuali esponenti della sinistra estrema cittadina Filigheddu ( sinistra D.S.) ed i dirigenti di Rifondazione Comunista, lo ribadiamo, quando affermano di essere sempre stati contrari al referendum fanno un affermazione politicamente falsa, ipocrita e bugiarda  e se ne dovrebbero vergognare !

Ma se una rondine non fa primavera due, tre ed anche quattro decisamente ne preannunciano l’arrivo….seduta consiliare del 31 gennaio 2002 : il consiglio vota una mozione all’unanimità nella quale, dopo aver accertato che il presidente ( Cualbu) era stato nominato senza aver sentito il consiglio comunale esprime << la propria contrarietà a qualsiasi nomina non concordata con il massimo organo di rappresentanza popolare >> .

Altro cambio clamoroso di linea : come mai stavolta Stefano Filigheddu & Compagnucci hanno preferito “sorvolare” sul particolare che il nome di Bonanno non è passato al vaglio del consiglio comunale ?

Forse perché il loro assenso lo avevano già dato in una riunione carbonara a Porto Massimo  assieme ad alcuni compagni della Margherita !

Veniamo ora alla terza rondine …altra seduta consiliare : il mitico e smemorato Filigheddu in persona vota una delibera nella quale si afferma che il presidente del parco deve essere il Sindaco pro-tempore e che la maggioranza dell’ente di gestione deve essere di nomina consiliare.

Ci sarebbe una quarta rondine quella del Filigheddu che in contrapposizione al papà del parco ( l’ex sindaco Serra che approvò il parco con 11 consiglieri comunali su 21 ) gli rinfaccia lo scarso se non nullo rispetto del ministero dell’ambiente e della marina nei confronti del Consiglio Comunale che, sue parole testuali << deve essere centrale >> nel governo del territorio e che non bisogna fidarsi di << certi galantuomini>> aggiungendo con (toni leghisti) che << di gentiluomini venuti da Roma questa città non ne ha mai visti >> vantandosi di non aver votato quell’intesa che ora …. invece difende !  Oltretutto nella stessa giornata il "nostro", con toni apocalittici esortava i pigri maddalenini, nientepopodimenoche ... alla <<disobbedienza civile contro i poteri forti che hanno messo le mani sull'isola....>> . Dopo aver udito le filippiche di Filigheddu & C. a difesa del loro "uomo" al parco e letto le dichiarazioni dello stesso in precedenti diversi c'è da sbellicarsi dalle risate !

Bravo Filigheddu luminoso esempio di coerenza e di onestà intellettuale e bravi anche voi compagni rifondaroli ( che non avete, a differenza di Stefano che almeno ha il coraggio di metterci "il direttivo" ) : siete proprio i degni eredi degli apparati di disinformazione dell'ex Unione Sovietica della quale dimostrate di avere un'acuta nostalgia.

Un consiglio spassionato e disinteressato amici miei : ricordate che chi tocca il parco si brucia e ... non torna in consiglio comunale quindi ….medita Stefano e meditate anche voi compagni di Rifondazione Comunista.

Francesco Vittiello - www.lamaddalena.it

06 AGOSTO : VIA LIBERA AL REFERENDUM

06 luglio - Ecco il testo della lettera inviata al Presidente del Parco Bonanno per perorarne l'inoltro al Ministro dell'Ambiente.

Gentile Presidente Bonanno,
appresa la nomina di alcuni commissari del parco (
anche con poltrone-premio e poltrone in eredità ) attraverso "La Nuova Sardegna" che li definisce "la sua squadra" la pregherei d'inoltare ( io l'ho già fatto in C.C. ma con una sua raccomandazione avrei maggiori possibilità che il ministro la legga e mi metta, se non in squadra, almeno in panchina ! ) codesta missiva,  attraverso i suoi canali, al Ministro Pecorararo con preghiera di urgente riscontro.

TITOLI EREDITARI AL PARCO.  SPETTA UNA POLTRONA ANCHE A ME  !!!   di Francesco Vittiello

La notizia : Giuseppe Garibaldi Junior è stato nominato al parco dal Ministro dell’ambiente Pecoraio Scanio, assieme ad uno dei difensori del neo Presidente Bonanno, che ripaga così la fiducia riposta in lui, ovvero Agostino Bifulco, leader storico dei rifondarlo-comunisti cittadini.

Se il prode pronipote dell’eroe, come nella migliore tradizione monarchica ( quella tradizione che il suo avo detestava tanto ) ha ereditato la poltrona per diritto di nascita allora una poltrona, magari rimediandoci qualche spicciolo per le piccole spese, spetta anche a me !

Infatti io, Francesco, sono il pronipote ( …e quindi erede per diritto di discendenza ) del grande Aniello Vitello di Angelo, fu Giovanni da Ponza ( nell’ordine, mio nonno, bisnonno e trisnonno ) tra i primi pescatori approdati in Sardegna e poi nell’arcipelago verso la fine del 1800, capostipite della più grande famiglia di pescatori maddalenini con ramificazioni in tutta la Sardegna ( Porto torres, Golfo Aranci, Siniscola-La Caletta, Alghero, Villasimius e Cagliari, ) e quindi, per diritto di nascita, voglio, anzi pretendo, che i miei diritti vengano riconosciuti !

Qualcuno però potrebbe obiettare che le ambizioni di famiglia sono state già soddisfatte poichè Agostino Bifulco ( gli amici ce li si può scegliere i parenti, purtroppo, no ! ) ha anch’egli ¼ di sangue Vitiello.

Mi chiedo allora perchè non sono stato interpellato visto che, tra l’altro, oltre al 100% di sangue Vitiello, ho molti più titoli, anche nobiliari di lui, e mi chiedo anche il perché, se non è stata interpellata la signora Anita ( Garibaldi ) per sedere sulla regale poltrona, il motivo ed è stato preferito l’onnipresente parente.

Nel mio caso suppongo perché, conoscendomi e dimenticando volutamente tutti i miei grandi avi pescatori, ( da Aniello, mio nonno, ai suoi fratelli e cugini, voglio ricordarne uno per tutti : il grande pescatore e maestro del mare Silverio ) non la penso esattamente come Agostino sul parco, suoi "presidenti" e sulle loro politiche, mentre nel caso della Signora Anita non so il motivo.

Visto che ci sono ne approfitto per chiedere al Garibaldi junior, oramai membro del C.d.A. del parco cosa ne pensa della piana de “La Tola”…

Insisto : ho i miei diritti e, visto il precedente creato dal Ministro, ribadisco che voglio anch'io una poltrona da scaldare anche perchè, naturalmente se interpellato, potrei dare, grazie ai miei ascendenti ed agli insegnamenti da loro trasmessimi, ottimi consigli sulla salvaguardia del mare e, più in generale, della natura, vista la mia propensione e passione per l’ecologia ovvero la scienza dell’ambiente mentre nutro una profonda avversione per l’ecologismo ( ed i suoi catastrofici e non certo disinteressati “profeti” ) che, come si sa, è una vera è propria ideologia con pretese messianiche, catastrofiste con connotati prettamente elitari e totalitari, l'opposto cioè di qualsiasi approccio scientifico !

Caro Presidente Bonanno mi affido a lei per appoggiare e raccomandare al ministro la mia legittima richiesta di riscuotere l'eredità che mi spetta al pari del Giuseppe junior : una poltrona da scaldare assieme a quelli già nominati, compreso il mio parente che di titoli e diritti, come dimostrato, ne ha sicuramente meno di me !

L'ARTICOLO NEL QUALE SI ANNUNCIANO LE POLTRONE PREMIO E QUELLE IN EREDITA'

 L’articolo de “La Nuova Sardegna” del 5 luglio 2007

Il ministro Pecoraio Scanio nomina il pronipote dell’eroe dei due mondi.

Garibaldi nel CdA del parco. La promessa << Valorizzerò l’eredità storica di Caprera >>

Giuseppe Garibaldi continuerà a vegliare sulla sua isola, e poco conta se a essere stato nominato membro del consiglio di amministrazione del parco sia il pronipote dell’eroe dei due mondi. Stesso nome, stesso dna, stessa voglia di proteggere la perla del Mediterraneo. A informare l’erede diretto del rivoluzionario in camicia rossa è stato il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a cui Garibaldi ha forse risposto con una sola frase. «Obbedisco». Un omaggio che il parco ha voluto rendere al re dell’isola di Caprera nel bicentenario della sua nascita. Il discendente dell’eroe risorgimentale ha voluto ricordare la figura di un Giuseppe Garibaldi ambientalista. “Darò il mio contributo al parco e mi ispirerò a quello che ha lasciato il mio bisnonno” dichiara“ Voglio valorizzare le risorse naturali e l’eredità storica che in particolare a Caprera attirano molti turisti”. Oltre a Giuseppe Garibaldi sono stati designati come componenti del consiglio direttivo del parco, Daniele Pisu e Pier Mario Manconi, rappresentanti di associazioni ambientaliste, Marco Curini Galletti e Andrea Cossu che arrivano da enti scientifici, e Agostino Bifulco, rappresentante del ministero dell’Ambiente. Il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, ha messo insieme la sua squadra prima di affrontare il confronto con il Comune e la Provincia che chiedono una maggiore presenza delle istituzioni locali nelle scelte dell’ente.

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06 AGOSTO : VIA LIBERA AL REFERENDUM

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