IN QUESTA PAGINA TROVERETE TUTTE LE NOTIZIE, NOMI E COGNOMI DI CHI, SINGOLI, ASSOCIAZIONI E PARTITI REMA ( VERGOGNA !) CONTRO IL REFERENDUM VOLUTO IN 14 ANNI DI LOTTE DA MIGLIAIA DI MADDALENINI PER MANTENERE LO STATUS QUO

28 ottobre : L'OPINIONE DEL LOTTIZZATO ( E SEMPRE PIU' QUASI EX) PRESIDENTE DEL PARCO, BONANNO, SUL REFERENDUM E SUI MADDALENINI CHE SI FARANNO STRUMENTALIZZARE PER CHISSA' QUALI OSCURI FINI... da La Nuova Sardegna del 28 ottobre 2008

LA NOSTRA RISPOSTA AL SIGNOR BONANNO

Signor Bonanno, lei che alcuni dei suoi (momentanei quanto interessati) difensori definiscono "un bravo ragazzo", definizione sulla quale peraltro personalmente non nutro dubbi considerandola anch'io tale caratterialmente, vorrei farle sapere che, chiesto ad uno dei suoi più accaniti sostenitori politici << Ma tu gli affideresti l'amministrazione del patrimonio di tua moglie e quindi l'eredità di tuo figlio >> senza un attimo di esitazione ha risposto <<Ma sei matto ! E' tutta un'altra cosa ! (mia n.d.r)>>, avrebbe anche potuto evitarsi ( ma forse ha ceduto per un attimo ad un insano istinto di autoflagellazione) le battute che ha proferito nei confronti dei maddalenini visto che il NO che uscirà dalle urne, a suo parere, sarà strumentalizzato ( da chi di grazia ??? Nomi e cognomi please ) da chi questo parco non lo ha mai voluto, chi non lo vuole così o chi lo vorrebbe diverso. Signor Bonanno, in qualità di Presidente dell'unico comitato assolutamente trasversale e senza secondi fini se non quello di permettere alla nostra gente di potersi esprimere sull'istituzione che lei dirige, peraltro a nostro modesto parere non certamente meglio di chi l'ha preceduta ed in modo assolutamente autoreferenziale, va l'ennesimo ringraziamento per l'assist che ha voluto, con le sue parole ( a meno che il giornalista non le abbia riportate male ) offrirci su un piatto d'argento visto che, se mai avessimo avuto bisogno di uno sponsor che convincesse anche i pochi indecisi ad esprimere il proprio dissenso, l'avremo certamente arruolata nelle nostre file ! Per quanto riguarda la sua presunta lotta per la difesa dell'ambiente e del paesaggio ci rifacciamo a quanto le ha scritto il Dott. Cosentino, Alto funzionario del Ministero dell'Ambiente, nella lettera a Lei indirizzata del 12 settembre u.s. con preavviso di commissariamento ove lei accusato di <<aver omesso la predisposizione di un piano d'interventi da realizzare nell'evento del G8  >> non ha saputo o voluto fornire alcuna risposta nella sua risposta del 15 settembre. Ora le do la risposta che le darebbe qualsiasi altro maddalenino : prima che lei arrivasse ricorda com'era il nostro territorio ? E? Cambiato forse qualcosa in meglio ? NO, Signor Bonanno, tutto è rimasto tale e quale ed è, anzi, forse peggiorato. Basta che si faccia un giro oltre che a Cala d'Alga anche a Cala Corsara come già le era stato segnalato. Credo che lei sia l'ultima persona in questa città che si può permettere il lusso di "salire in cattedra"  per dar lezioni di etica politica e di sana amministrazione della cosa pubblica al nostro Comitato o peggio ancora al Consiglio Comunale, alla Giunta ed al Sindaco di La Maddalena per quello che lei vede come un (presunto) "spreco" di danaro pubblico destinato alle spese per la celebrazione della più democratica delle manifestazioni del pensiero ovvero una consultazione popolare ( ...ove potrà votare anche lei ed il suo addetto stampa in quanto entrambi residenti) poichè lei da quando si è insediato alla presidenza dell'Ente Parco di danaro pubblico, se vogliamo usare come lei ha fatto la parola "sprechi", molti di più pur di editare un suo personale giornaletto chiamato "Parcoinforma" (una sorta di censurata "Pravda" in salsa verdagna) non certo, vista la censura preventiva che vige nella redazione pagata anch'essa con i soldi pubblici, esempio di paragonabile democrazia con un referendum che, se la poteva tranquillamente risparmiare, tutti sapevamo come tutti sanno, meramente consultivo ma d'immenso valore civile e politico ! Non voglio volutamente, Signor Bonanno, entrare nel merito della sua "lucida" analisi della situazione politica della nostra città e commentare il suo j'accuse nei confronti degli organi elettivi della nostra comunità perchè ritengo che le daranno LORO, presto, le risposte che merita però mi piacerebbe sapere se, tentando di farsi passare non come un lottizzato, quale in effetti, lei è ma come un eletto dal popolo, seppur all'opposizione, stia illustrando il programma elettorale di un ... aspirante, futuro sindaco quale lei sembra immaginarsi ! Le rinnovo i miei più vivi ringraziamenti e la invito, nell'approssimarsi della consultazione referendaria, a concedere più spesso interviste e divulgare "veline" ( le quali sarebbero gradite anche alla nostra modesta redazione ) le quali, lette dai maddalenini, ci aiuteranno ancora, come le altre volte che lo ha fatto, a convincere anche gli oramai pochi indecisi rimasti a votare NO a questo Parco !                 Francesco VITTIELLO

La Nuova Sardegna 28 ottobre 2008

Bonanno studia forse come futuro Sindaco ?

All'Ancora l'ardua...candidatura !

Il Sardegna 14 ottobre 2008

 

LA NOSTRA RISPOSTA

In riferimento a questo comunicato dell’ Associazione Ancora e di un partito politico pubblicate, Francesco Vittiello, Presidente del Comitato popolare unico promotore del referendum consultivo con il quale i maddalenini saranno chiamati, dal 1 al 7 dicembre, ad esprimersi sulla presenza nell’arcipelago di un parco istituito ai sensi della legge 10/94 in applicazione della legge 394/91 comunica quanto segue : Prima di tutto il nostro Comitato è assolutamente trasversale e ha un solo scopo senza secondi fini elettorali ovvero quello di permettere ai maddalenini di seppellire sotto una valanga di NO questo parco che anche il Presidente Soru ha definito “uno stipendificio inutile" . Invitiamo certi personaggi a smetterla di tentare di spargere inutili veleni perché i maddalenini hanno sviluppato le adeguate antitossine. Infatti dal giorno in cui la Giunta , in ottemperanza a quattro delibere consiliari con le quali si sfiduciava Bonanno e si dichiarava terminata l’esperienza del parco nazionale ha stabilito la data del referendum, sono apparsi questi gruppi che, mascherati dietro il nome di un associazione o dietro il logo di un partito tentano di mestare nel torbido per insinuare il dubbio che il parere dei maddalenini sia inutile perché tanto … le leggi non si possono cambiare.  Sappiamo bene che il referendum è solo consultivo e non lo abbiamo mai nascosto come qualcuno, mentendo, sostiene, ma dopo la vittoria del NO, se il nostro territorio dovrà continuare ad essere parco, sindaco e giunta, come da impegni pubblicamente assunti mediante deliberati del Consiglio Comunale, dovranno chiedere al parlamento, spalleggiate da una forte iniziativa politica congiunta di Regione e Provincia, di abrogare, un parco senza il consenso della popolazione non può funzionare, come ha è accaduto per il Gennargentu su iniziativa dei sindaci del territorio, il decreto istitutivo del parco dell’arcipelago per poi riformulare una nuova legge in sostituzione della 10/94 ove, per la specificità della nostra realtà, vengano estrapolate dalla perimetrazione l’isola madre ed almeno Santo Stefano e dove sia altresì stabilito che il Presidente ed i membri dei C.d.A. siano designati dal Consiglio Comunale, unico organo legittimato dal voto popolare ad amministrare il territorio anche in virtù delle nuove norme sul federalismo e sul principio della sussidiarietà. Il motivo per cui i responsabili di questi gruppi forse difendono lottizzazioni ed immorali spartizioni è che stanno preparando un cartello elettorale che li faccia ritrovare in una lista per le comunali della quale l’attuale presidente del parco potrebbe essere candidato a sindaco. Tale supposizione logica deriva dal fatto che in passato fu un ex segretario di Allenza Nazionale a formulare pubblicamente tale ipotesi mentre qualche giorno fa un esponente autorevole di uno dei tre circoli cittadini di F.I. mi ha comunicato di sostenere l’attuale presidente e di essere contro il commissariamento dell’Ente Parco. Lo stesso mi ha inoltre voluto ricordare che Bonanno, è stato candidato nelle Lista Antiparco “Maddalena 2000” nel 1994, come se non lo sapessi avendolo, per la cronaca, candidato io al tempo, e, sempre a suo dire, sarebbe in fase di avvicinamento a F.I. Quello che non capisco è come si possano conciliare in questo ipotetico ed anacronistico cartello antireferendario e, in prospettiva delle comunali, elettorale, un paio di berlusconiani, rifondaroli, qualche democratico, verdi ed un paio di ex missini (pentiti ?) se non per la brama di potere e per il mantenimento del deleterio deleterio status quo determinato dalla presenza di questo parco.


LA CURIOSA OPINIONE DELLA LOCALE SEZIONE DEI DIPIETRINI  SUL "SEDICENTE" (?) COMITATO PER IL REFERENDUM

E’ curioso e singolare che ogni volta che il Circolo “Antonio Di Pietro” osa parlare di Parco, il sedicente Comitato Promotore del Referendum sul Parco, che evidentemente ritiene di avere il monopolio sull’argomento, si senta chiamato in causa, e in dovere di attaccare la mia persona. Pertanto, urge ancora una volta fare delle doverose precisazioni...

(Cercate il testo completo se ne avete voglia e se volete approfondire quelle che, per quanto ci riguarda sono farneticazioni, perchè a casa nostra pubblichiamo ciò che riteniamo non offensivo verso le altrui intelligenze n.d.r.)

QUELLO CHE PENSIAMO IN MERITO

Accade che a La Maddalena , paese subissato di problemi di ogni tipo, si aggiunga anche un parco che, come l’esperienza di questi quattordici anni ha dimostrato, ha prodotto solo danni e nessun beneficio, abbai preso piede, sull’onda del collasso di alcuni partiti della protesta “storica” della sinistra, un partito. L’I.d.V., il quale, sfruttando alcuni settori del malcontento lasciati liberi dalla loro scomparsa dal parlamento della Repubblica,  con un modo di fare politica decisamente sorpassato e retrò, visto che invece di proporre qualcosa di utile per il paese, tentando di scimmiottare il proprio “capo” , ama scendere in piazza a fare “girotondi” per coprire d’insulti il Santo Padre ed il Capo dello Stato, così come amano usare parole ambigue contro alcuni cittadini o certe istituzioni colpevoli ( naturalmente senza processo nel più in puro stile manettaro-giustizialista) di non pensarla come la capetta locale di tale formazione in merito ad un commissariamento dell’ente parco che ella vede, evidentemente, solo come l’allontanamento del suo amico presidente.

Per noi che guardiamo avanti, che vogliamo un paese nuovo e moderno, la loro “politica”  riguardo a tale problema è arretrata e puzza di marcio lontano un miglio e cercherò di spiegarne i perché. Leggendo gli innumerevoli interventi della Signora Zonca, che oramai tenta di conquistare visibilità ed animi invadendo ogni spazio possibile ed immaginabile nelle piazze, nelle strade, sulla stampa e sul web, (anche se a pensarci bene non credo che la ascoltino o leggano ciò che scrive molte teste pensanti), c’è da dire che più che Italia dei valori (?) il partito, almeno a livello locale, dovrebbe chiamarsi Italia dei livori ! Tale definizione, a mio parere, si addice a pennello a questo partito, visti i toni, sia a livello nazionale sia a livello locale, delle accuse che formulano nonché i giudizi sommari indirizzati verso chi, invece, il commissariamento dell’Ente Parco, in attesa dell’esito del referendum, lo vorrebbe, perché la Zonca ,  come alcuni dell’I.d.V. , fa della politica la pars-destruens nociva per il paese, senza mai ricorrere ad una pars-costruens non riuscendo cioè a formulare una sola proposta alternativa all’Ente Parco o un solo pensiero positivo per il paese.

Si divertono, evidentemente, da qualche tempo a  questa parte, ad esempio, nel mancare di rispetto nei confronti di quello che definiscono "sedicente" Comitato per il Referendum ( esiste da 14 anni ed è composto di persone pensanti e non da ectoplasmi lo rammentino ) ed ancor più si divertono (come scimmiette dispettose) a scagliarsi, con parole e scritti, contro coloro che, evidentemente, non ritengono avversari politici, ma nemici da abbattere, tentando d’insinuare nei maddalenini, ritenuti,evidentemente, incapaci d’intendere, di volere (e quindi pensare ed esprimere giudizi con la propria testa)  il dubbio che tutti questi anni di lotte e di battaglie per arrivare al referendum siano in realtà una mistificazione per fargli credere che il loro voto sia un esercizio assolutamente inutile per motivi che…conoscono senza ombra di dubbio solo loro !

La Politica secondo noi è altro. La Politica è fare (o almeno tentare)  il bene del proprio paese e dei propri figli (…ma chi non li ha come può assumere questa forma mentis ? ) , e credo che dai sondaggi che vedono il NO a questo tipo di parco all’apice del consenso, la delusione l’otto dicembre per l’IDV sarà grande ! Credo infatti che Consiglio Comunale, Giunta e Sindaco abbiano affrontato, limitatamente al parco, il problema nel modo giusto. La nostra onestà intellettuale c’impone quindi di rendere onore al merito alle istituzioni tutte che, seppur nella diversità di vedute, si sono trovate concordi sul fatto che l’esercizio della democrazia non è un optional e che il permesso della responsabile dell’I.d.V. non è indispensabile per il suo esercizio.

I maddalenini voteranno NO alla faccia della responsabile dell’Italia dei livori ( definizione che mi convinco sempre più azzeccata ) in barba ai suoi vani tentativi di spargere il veleno del dubbio e lo faranno per rafforzare la legittima aspirazione degli organi legittimati dal voto popolare e non dall’amicizia con un Ministro, a governare il nostro territorio anche attraverso la modifica delle leggi, che se parco deve essere, devono essere assolutamente modificate in nostro favore ad esempio statuendo, ex lege, che il Presidente ed il C.d.A. siano di designazione consiliare o che l’isola madre e Santo Stefano vengano escluse dalla perimetrazione del parco. Ma forse l’I.d.V. vuole conservare lo status quo per motivi ignoti anche se vorremo capire …. Qui prodest ?

La Politica , care Signore (e signorine…) e Signori (e signorini…) dell’Italia dei livori, è anche rispetto per l’avversario , rispetto della dignità delle persone, delle loro idee e, soprattutto, rispetto del ruolo che si ricopre con particolare attenzione per chi ascolta o legge. E’ inammissibile che in una piazza, reale o virtuale che sia, questi personaggi improvvisandosi magistrati, giuria e pubblico ministero, senza un avvocato difensore, vorrebbero vedere imputati alla sbarra coloro che, con coraggio, esprimono il proprio pensiero (meglio se trasportati in un tintillar delle manette)  per “condannarli”  senza appello !

Cosa, se non la rabbia e l’invidia, autorizza questa “signora” (e certi “signori”) a tentare di mestare nel torbido per confondere le acque ?

Il bene per il popolo ? Non credo, perché il bene lo si fa con le azioni e con i fatti e non spargendo inutili veleni ai quali, sia chiaro, i maddalenini, al pari di tutti gli altri italiani, hanno da tempo peraltro sviluppato le adatte antitossine !

Imparate a fare politica seria, imparate a fare opposizione costruttiva se le cose non vi stanno bene signore e signori dell’I.d.V., imparate a gestire meglio le vostre parole perché così non andrete da nessuna parte anche perché, seppur da buoni liberali miti nel carattere non lo siamo però con la penna quando dobbiamo difendere le idee e nei valori nei quali crediamo.

Dinanzi a tali fatti dunque nessun maddalenino che ha a cuore il bene di questo paese ha più il diritto di tacere ma il dovere d’intervenire ! Difendiamoci quindi in tutti i modi che la democrazia consente da questi attacchi insulsi reagendo con la forza delle idee e della verità con parole, scritti, proposte e, soprattutto, con fatti ! Termino con un appello, indirizzato a quei pochi maddalenini, di destra, di centro o di sinistra, non ha importanza, che si sono accodati a questi “signori” nella difesa ad oltranza del parco, del suo Presidente e dei suoi lottizzati commissari : state perdendo molti consensi e molta credibilità (che già erano pochi) e v’ invito quindi a sottrarvi dallo sciagurato quanto mortale abbraccio con questo partito alla quale la definizione Italia dei Livori mi pare proprio, ne sono sempre più convinto, che “calzi” a pennello !

by  Fortebraccio_2008