| Cari concittadini e cari
amici di www.lamaddalena.it ,
GRAZIE alle vostre 2000 firme finalmente abbiamo ottenuto il referendum
! Il Sindaco Comiti, che ancora una volta ringraziamo, ha già dato
mandato agli uffici preposti per indire la consultazione popolare che si
terrà, presumibilmente, entro il prossimo autunno. I maddalenini, alla
faccia del Presidente Bonanno e delle dichiarazioni rilasciate anche
ieri alla stampa, avranno, finalmente, la possibilità di poter dire la
loro su questo parco e su coloro che, sin'ora, lo hanno amministrato.
Ivi compreso il giovane amico del ministro Pecoraro che anche
nell'ultima intervista si scaglia contro le lottizzazioni partitiche
dimenticando di...essere anch'egli un lottizzato
!
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LO
ZUCCHERINO DEL PARCO...
Nell'attesa di
potervi informare degli sviluppi della situazione, per attenuare
le amarezze che questo presidente, come i suoi predecessori, ci
infligge, vi presentiamo una chicca : gentilmente offerto dall'Ente
Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena , voilà, ecco
servito .... lo zuccherino, luminoso esempio di accorto impiego
del danaro pubblico !
Le bustine
sono disponibili nei migliori bar di La Maddalena, in
caso di ritiro o esurimento delle stesse, il
reperto originale
è a disposizione presso i nostri uffici di Via dei Mille
4.
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La nostra
conferenza stampa del giorno 8 agosto
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Giovedì 9
agosto – Fonte
: La Nuova
Sardegna- di
Andrea Nieddu |
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I PROMOTORI DEL REFERENDUM SPIEGANO LE MOTIVAZIONI DELL’INIZIATIVA.
<< Dal nostro referendum
strategia unica anti-oasi>> |
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| Dopo l’approvazione unanime del consiglio
comunale, il Presidente del Comitato per il Refererendum sul
Parco di La Maddalena, Francesco
Vittiello, ex Capogruppo della Casa delle libertà, è
euforico. «Il voto è una vittoria dei referendari e di tutti i
maddalenini che, stufi dei soprusi del parco, hanno firmato.
Ringrazio il sindaco Comiti e i consiglieri per la loro presa di
coscienza del problema». Il Presidente del Comitato ha
attaccato le segreterie cittadine di destra e sinistra. «Sono
interessate, come i loro padroni fuori dall’isola, solo alle
poltrone di sottogoverno». Vittiello è un fiume in piena «Il
referendum è stato negato prima dall’amministrazione guidata
da Pasqualino Serra (Giunta di Sinistra), poi da quella di Mario
Birardi (D.S.) con un escamotage e in ultimo anche dal sindaco
Rosanna Giudice (A.N.). La stragrande maggioranza dei
maddalenini si esprimerà contro questo tipo di parco e tutti
dovranno tenerne conto e smetterla di giocare sulla nostra pelle».
Non sono mancate durante la conferenza stampa le bordate «bipartisan»
contro i ministri dell’Ambiente e presidenti del parco che
si sono succeduti in questi anni. «Se Pecoraro Scanio ha deciso
le nomine per i suoi fedelissimi di otto parchi, mi spiace ma
allora nella gara con Matteoli esce perdente: quest’ultimo
infatti ne aveva piazzato nove». Di Bonanno, l’attuale
presidente, dice «Un giovane preparato ma stravagante, amante
più delle farfalle che della salute delle persone visto che per
salvarle aveva sospeso la disinfestazione dalla zecche, uno che
vorrebbe un giuramento di fedeltà alla politica del suo ente
per essere assunti. Si è convertito all’ambientalismo
dimenticando però che si era candidato nella mia lista
antiparco nel 1994. Egli ha comunque ha un grande merito: quello
di avermi dato la soddisfazione, dopo pochi mesi di esternazioni
e idee assurde, di unire l’intero consiglio comunale contro la
sua oasi ed intorno al progetto del Referendum. Nessuno ha mai
proposto al sindaco la presidenza del parco». Il sindaco Angelo
Comiti, presente nella sala, ha confermato la notizia. «Credo
che il referendum — ha terminato il vice presidente del
comitato referendario, Marco Poggi — sarà un vero plebiscito
contro questo parco e noi consegneremo al sindaco un grande
strumento: la popolazione unita in questa strategia >> |
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Giovedì
09 agosto - Fonte : L’Unione Sarda |
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MERCOLEDÌ,
08 AGOSTO 2007 "La Nuova Sardegna"
Si
farà il referendum sul parco
Chiamatela
consultazione popolare pubblica, chiamatelo anche referendum (se così
preferite), che fra l’altro sarà consultivo, ma finalmente il tutto
si potrà fare. Lo hanno deciso lunedì scorso, a tarda sera, durante
l’ultima seduta i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza.
Non è stata una decisione facile, tanto è vero che è arrivata dopo
una lunga discussione iniziata la mattina e durata tutto il pomeriggio.
Ma da oggi i maddalenini avranno la possibilità di poter esprimere il
proprio parere circa la presenza del Parco che così com’è, hanno
detto in molti, non può esistere. Gongola soprattutto Franceschino
Bardanzellu che ha sempre asserito che il Parco è un carrozzone inutile
e che pertanto va eliminato.
«Finalmente - ha detto Bardanzellu - questo paese, dopo
tanti anni, è arrivato alla consapevolezza che ci sono da risolvere
problemi importanti. Oggi siamo in piena crisi e rimane solo la speranza
del G8. Se noi non ci riprendiamo il controllo del territorio, saremo
sempre l’ultima ruota del carro. Pertanto se questo avviene possiamo
organizzarci al meglio». Ancora non si conosce esattamente il quesito a
cui tutti dovranno rispondere, ma non dovrebbe discostarsi da questo «Volete
voi il Parco, come dice la legge 394 o la legge 10?».
Insomma, sarà senz’altro una consultazione vera e propria, e
non con i sistemi demoscopici, dove tutti i gruppi politici avranno la
possibilità di mettere in campo le loro idee e fare la giusta
propaganda. «Una cosa è certa - termina Bardanzellu - bisogna che il
Comune capisca che, non necessariamente i beni demaniali devono andare
alla Regione e al Parco, ma devono diventare proprietà del Comune. Solo
cosi noi possiamo fare qualcosa di buono, altrimenti saremo una comparsa».
Non meno euforico il Presidente del comitato referendario Francesco
Vittiello che, con immensa gioia e soddisfazione, annuncia: «Abbiamo
ottenuto il referendum!». Infatti, nel giro di pochi giorni Marco Poggi
dei comunisti, esponenti del circolo Fini di Alleanza Nazionale, il
gruppo dei volontari Verdi Sardegna, comitati per la legalità e la
sicurezza, alcuni iscritti all’Udc, nonché il gruppo di Forza La
Maddalena con Franceschino Bardanzellu, hanno raccolto circa 2000 firme
(oltre il 20% degli elettori maddalenini) che saranno presentate questa
mattina alla stampa e alla cittadinanza alle ore 11,30 nel salone
consiliare.
«Colgo l’occasione - ha detto Vittiello - per
ringraziare tutti i maddalenini che con il loro entusiasmo e la loro
voglia di partecipazione hanno firmato per il referendum dimostrandosi
determinanti per l’esito della nostra battaglia di libertà e civilità
contro quell’inutile carrozzone chiamato Ente Parco».
Andrea Nieddu
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MARTEDÌ,
07 AGOSTO 2007
"La Nuova Sardegna"
Parco,
intesa da annullare
C’è
voluta tutta una mattinata al consiglio comunale per far partorire un
ordine del giorno da inviare al ministro dell’ambiente per chiedere un
incontro urgente tra tutti i soggetti istituzionali interessati per una
rivisitazione normativa sul Parco che rispecchi la delibera consiliare
del 20 giugno scorso. In quella occasione era stato richiesto di
disconoscere formalmente il protocollo d’intesa Stato-Regione e Comune
che nel 1994 aveva dato l’avvio all’istituzione del Parco. Ma anche
di favorire la libera espressione della comunità isolana. Il dibattito
è stato abbastanza movimentato, quando l’ex assessore Curedda ha
detto, ancora una volta, della inutilità di altri documenti se non
c’e la forza politica per portarli avanti. Dal canto suo, Bardanzellu,
il presentatore della mozione, assieme ad altri 5, fra cui Ligas che ha
confermato di aver firmato solo per formalità, ha ribadito che il Parco
è sempre il solito carrozzone che non serve a niente. Il consiglio ha
rischiato di andare a vuoto perché la maggioranza non era al completo,
e ieri si è notato che basta un’assenza perchè vada in tilt. Solo la
presenza di Salvatore Sanna ha salvato la seduta. Sanna, che non aveva
firmato la richiesta della mozione, non era stato avvertito dalle
minoranze che inizialmente non sarebbero entrate. Un gioco di equilibrio
che questa volta ha favorito la maggioranza. Il consiglio ha deliberato
all’unanimità un documento dove esprime «rammarico sulle
inaccettabili esternazioni del presidente del Parco dell’arcipelago
della Maddalena», e nello stesso tempo censura «il silenzio dei
destinatari della nota del sindaco del 28 giugno scorso, e in
particolare il ministro dell’ambiente e il presidente della giunta
regionale». Il sindaco però si deve impegnare a non nominare i
rappresentanti del consiglio comunale nella comunità del Parco, e lo
stesso deve fare il presidente della Provincia. Soru è stato invitato a
sostenere le aspettative della comunità maddalenina, impegnandosi a
ricercare il consenso attraverso una pubblica consultazione. È stato
anche dato mandato al sindaco di impugnare tutti gli atti prodotti dal
Parco.
Andrea Nieddu
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