Cari concittadini e cari amici di www.lamaddalena.it , GRAZIE alle vostre 2000 firme finalmente abbiamo ottenuto il referendum ! Il Sindaco Comiti, che ancora una volta ringraziamo, ha già dato mandato agli uffici preposti per indire la consultazione popolare che si terrà, presumibilmente, entro il prossimo autunno. I maddalenini, alla faccia del Presidente Bonanno e delle dichiarazioni rilasciate anche ieri alla stampa, avranno, finalmente, la possibilità di poter dire la loro su questo parco e su coloro che, sin'ora, lo hanno amministrato. Ivi compreso il giovane amico del ministro Pecoraro che anche nell'ultima intervista si scaglia contro le lottizzazioni partitiche dimenticando di...essere anch'egli un lottizzato !

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Ma sulle lottizzazioni torneremo presto non dubitate.

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Delibera C.C. 20 giugno No Parco

Delibera C.C.Referendum 06 agosto

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LO ZUCCHERINO DEL PARCO...

Nell'attesa di potervi informare degli sviluppi della situazione, per attenuare le amarezze che questo presidente, come i suoi predecessori, ci infligge, vi presentiamo una chicca : gentilmente offerto dall'Ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena , voilà, ecco servito .... lo zuccherino, luminoso esempio di accorto impiego del danaro pubblico !

Le bustine sono disponibili nei migliori bar di La Maddalena, in caso di ritiro o esurimento delle stesse, il reperto originale è a disposizione presso i nostri uffici di Via dei Mille 4.

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STAMPA E REFERENDUM

La nostra conferenza stampa del giorno 8 agosto

Giovedì 9 agostoFonte : La Nuova Sardegna- di Andrea Nieddu

I PROMOTORI DEL REFERENDUM SPIEGANO LE MOTIVAZIONI DELL’INIZIATIVA.

<< Dal nostro referendum strategia unica anti-oasi>>

Dopo l’approvazione unanime del consiglio comunale, il Presidente del Comitato per il Refererendum sul Parco di La Maddalena, Francesco Vittiello, ex Capogruppo della Casa delle libertà, è euforico. «Il voto è una vittoria dei referendari e di tutti i maddalenini che, stufi dei soprusi del parco, hanno firmato. Ringrazio il sindaco Comiti e i consiglieri per la loro presa di coscienza del problema». Il Presidente del Comitato ha attaccato le segreterie cittadine di destra e sinistra. «Sono interessate, come i loro padroni fuori dall’isola, solo alle poltrone di sottogoverno». Vittiello è un fiume in piena «Il referendum è stato negato prima dall’amministrazione guidata da Pasqualino Serra (Giunta di Sinistra), poi da quella di Mario Birardi (D.S.) con un escamotage e in ultimo anche dal sindaco Rosanna Giudice (A.N.). La stragrande maggioranza dei maddalenini si esprimerà contro questo tipo di parco e tutti dovranno tenerne conto e smetterla di giocare sulla nostra pelle». Non sono mancate durante la conferenza stampa le bordate «bipartisan» contro i ministri dell’Ambiente e presidenti del parco che si sono succeduti in questi anni. «Se Pecoraro Scanio ha deciso le nomine per i suoi fedelissimi di otto parchi, mi spiace ma allora nella gara con Matteoli esce perdente: quest’ultimo infatti ne aveva piazzato nove». Di Bonanno, l’attuale presidente, dice «Un giovane preparato ma stravagante, amante più delle farfalle che della salute delle persone visto che per salvarle aveva sospeso la disinfestazione dalla zecche, uno che vorrebbe un giuramento di fedeltà alla politica del suo ente per essere assunti. Si è convertito all’ambientalismo dimenticando però che si era candidato nella mia lista antiparco nel 1994. Egli ha comunque ha un grande merito: quello di avermi dato la soddisfazione, dopo pochi mesi di esternazioni e idee assurde, di unire l’intero consiglio comunale contro la sua oasi ed intorno al progetto del Referendum. Nessuno ha mai proposto al sindaco la presidenza del parco». Il sindaco Angelo Comiti, presente nella sala, ha confermato la notizia. «Credo che il referendum — ha terminato il vice presidente del comitato referendario, Marco Poggi — sarà un vero plebiscito contro questo parco e noi consegneremo al sindaco un grande strumento: la popolazione unita in questa strategia >>

Giovedì 09 agosto - Fonte : L’Unione Sarda


MERCOLEDÌ, 08 AGOSTO 2007    "La Nuova Sardegna"

Si farà il referendum sul parco

Chiamatela consultazione popolare pubblica, chiamatelo anche referendum (se così preferite), che fra l’altro sarà consultivo, ma finalmente il tutto si potrà fare. Lo hanno deciso lunedì scorso, a tarda sera, durante l’ultima seduta i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza. Non è stata una decisione facile, tanto è vero che è arrivata dopo una lunga discussione iniziata la mattina e durata tutto il pomeriggio. Ma da oggi i maddalenini avranno la possibilità di poter esprimere il proprio parere circa la presenza del Parco che così com’è, hanno detto in molti, non può esistere. Gongola soprattutto Franceschino Bardanzellu che ha sempre asserito che il Parco è un carrozzone inutile e che pertanto va eliminato.
 «Finalmente - ha detto Bardanzellu - questo paese, dopo tanti anni, è arrivato alla consapevolezza che ci sono da risolvere problemi importanti. Oggi siamo in piena crisi e rimane solo la speranza del G8. Se noi non ci riprendiamo il controllo del territorio, saremo sempre l’ultima ruota del carro. Pertanto se questo avviene possiamo organizzarci al meglio». Ancora non si conosce esattamente il quesito a cui tutti dovranno rispondere, ma non dovrebbe discostarsi da questo «Volete voi il Parco, come dice la legge 394 o la legge 10?».
 Insomma, sarà senz’altro una consultazione vera e propria, e non con i sistemi demoscopici, dove tutti i gruppi politici avranno la possibilità di mettere in campo le loro idee e fare la giusta propaganda. «Una cosa è certa - termina Bardanzellu - bisogna che il Comune capisca che, non necessariamente i beni demaniali devono andare alla Regione e al Parco, ma devono diventare proprietà del Comune. Solo cosi noi possiamo fare qualcosa di buono, altrimenti saremo una comparsa». Non meno euforico il Presidente del comitato referendario Francesco Vittiello che, con immensa gioia e soddisfazione, annuncia: «Abbiamo ottenuto il referendum!». Infatti, nel giro di pochi giorni Marco Poggi dei comunisti, esponenti del circolo Fini di Alleanza Nazionale, il gruppo dei volontari Verdi Sardegna, comitati per la legalità e la sicurezza, alcuni iscritti all’Udc, nonché il gruppo di Forza La Maddalena con Franceschino Bardanzellu, hanno raccolto circa 2000 firme (oltre il 20% degli elettori maddalenini) che saranno presentate questa mattina alla stampa e alla cittadinanza alle ore 11,30 nel salone consiliare.
 «Colgo l’occasione - ha detto Vittiello - per ringraziare tutti i maddalenini che con il loro entusiasmo e la loro voglia di partecipazione hanno firmato per il referendum dimostrandosi determinanti per l’esito della nostra battaglia di libertà e civilità contro quell’inutile carrozzone chiamato Ente Parco».
  Andrea Nieddu


MARTEDÌ, 07 AGOSTO 2007 "La Nuova Sardegna"

Parco, intesa da annullare

C’è voluta tutta una mattinata al consiglio comunale per far partorire un ordine del giorno da inviare al ministro dell’ambiente per chiedere un incontro urgente tra tutti i soggetti istituzionali interessati per una rivisitazione normativa sul Parco che rispecchi la delibera consiliare del 20 giugno scorso. In quella occasione era stato richiesto di disconoscere formalmente il protocollo d’intesa Stato-Regione e Comune che nel 1994 aveva dato l’avvio all’istituzione del Parco. Ma anche di favorire la libera espressione della comunità isolana. Il dibattito è stato abbastanza movimentato, quando l’ex assessore Curedda ha detto, ancora una volta, della inutilità di altri documenti se non c’e la forza politica per portarli avanti. Dal canto suo, Bardanzellu, il presentatore della mozione, assieme ad altri 5, fra cui Ligas che ha confermato di aver firmato solo per formalità, ha ribadito che il Parco è sempre il solito carrozzone che non serve a niente. Il consiglio ha rischiato di andare a vuoto perché la maggioranza non era al completo, e ieri si è notato che basta un’assenza perchè vada in tilt. Solo la presenza di Salvatore Sanna ha salvato la seduta. Sanna, che non aveva firmato la richiesta della mozione, non era stato avvertito dalle minoranze che inizialmente non sarebbero entrate. Un gioco di equilibrio che questa volta ha favorito la maggioranza. Il consiglio ha deliberato all’unanimità un documento dove esprime «rammarico sulle inaccettabili esternazioni del presidente del Parco dell’arcipelago della Maddalena», e nello stesso tempo censura «il silenzio dei destinatari della nota del sindaco del 28 giugno scorso, e in particolare il ministro dell’ambiente e il presidente della giunta regionale». Il sindaco però si deve impegnare a non nominare i rappresentanti del consiglio comunale nella comunità del Parco, e lo stesso deve fare il presidente della Provincia. Soru è stato invitato a sostenere le aspettative della comunità maddalenina, impegnandosi a ricercare il consenso attraverso una pubblica consultazione. È stato anche dato mandato al sindaco di impugnare tutti gli atti prodotti dal Parco. Andrea Nieddu


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