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REGIONE E PROVINCIA CONTRO IL PARCO NAZIONALE ED IL SUO PRESIDENTE : NON GLI VA PIU' BENE NULLA ! |
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Dire che oramai abbiamo raggiunto il ridicolo è dire poco ! Adesso anche la regione e la provincia, per il tramite dei suoi assessori all'ambiente, rispettivamente Cicitto Morittu e Pier Franco Zanchetta si "svegliano" e dicono che il Parco di La Maddalena così com'è non va più bene scoprendosi improvvisamente ( ...avranno fiutato il vento.. ) contro questo parco. BUONGIORNO !!! Guarda caso se ne accorgono solo perchè, probabilmente, non sono stati soddisfatti gl'interessi e le ambizioni partitocratiche del presidente della regione e, diciamocelo con franchezza e senza panegirici, quelli del "nostro" assessore provinciale all'ambiente che non è riuscito a diventare presidente del parco avendo preferito l'ex ( grazie a Dio ) "sinistro" dell'ambiente, Pecoraro Scanio, il Dott. Bonanno, uomo del suo stesso partito. Premesso che personalmente il sottoscritto avrebbe preferito quale presidente Pier Franco Zanchetta il quale sicuramente mai si sarebbe sognato, ad esempio, di interrompere una campagna di disinfestazione dalle zecche per salvare la copula delle farfalline di Caprera, all'amico ( e comunque avversario politico ) Zanchetta mi permetto di suggerire adesso che anche l'assessore Morittu è uscito dal lungo letargo regionale ( ...che sa tanto di campagna elettorale... ) di mettere in pratica almeno una delle cose ( leggere l'articolo in basso ) che hanno con tanta enfasi declamato ovvero << discutere sulla revisione degli accordi Stato Regione del 1999. Tra questi anche la legge che regola il funzionamento dei parchi. >> . Per il resto...che il parco sin'ora sia stato solo uno "stipendificio" non avevamo bisogno certo che ce lo certificassero loro : lo diciamo da sempre ! Come notazione finale suggerirei ai due importanti politici di sollecitare il Sindaco Comiti a dar corso al più presto al Referendum sul Parco per sapere esattamente cosa ne pensano, senza intermediari, i maddalenini e comportarsi di conseguenza. |
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Francesco Vittiello 28.01.2008 |
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Articolo de “La Nuova Sardegna” –
22.01.2008 La
spallata di Regione e Provincia al Parco di
Luca Rojch L’assessore
Regionale Cicito Morittu vuole abbattere i criteri di nomina dell’ente
di tutela Mani
tese, sorrisi istituzionali, parole maneggiate con la cura di un
artificiere. L’assessore regionale Cicito Morittu lancia l’assalto
al parco della Maddalena. La rivoluzione dei colletti bianchi si consuma
senza grida, senza sangue, senza ostaggi. Il nemico da abbattere è il
direttivo dell’ente, colpevole di essere stato calato dall’alto.
Morittu sposa la tesi dell’assessore provinciale all’Ambiente
Pierfranco Zanchetta e dell’amministrazione che vogliono un parco
scelto dal basso. ED
IL PRESIDENTE DEL PARCO, BONANNO, RISPONDE…. Articolo de “La
Nuova Sardegna” 23.01.2008 Il
presidente del Parco: «Sul mio nome ci fu la benedizione di Soru»
di
Serena
Lullia Si
toglie dalle spalle il segno del bersaglio e passa al contrattacco. Il
presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, abbandona il principio del
“porgi l’altra guancia” e risponde alle critiche di Regione e
Provincia. I due enti sognano un parco scelto dal basso. Bonanno ricorda
che la sua nomina era stato benedetta anche da Soru. |
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... E QUESTA E' LA LETTERA CHE HO SCRITTO A MORITTU E ZANCHETTA PER CHIEDER LORO DI DAR CORSO CON I FATTI ALLE PAROLE ! |
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Caro Pierfranco,
ti trascrivo copia dell'email che ho appena
inviato al tuo collega regionale : la storia del parco di La Maddalena
la conosci come me ma se prendi le parti dove mi rivolgo a Morittu e ci
metti il tuo nome ( e sostituisci il nome di Renato
con Pietrina) la sostanza è la stessa
!
Un saluto e buon lavoro
Francesco Vittiello
Gentile Assessore Morittu,
mi chiamo Francesco Vittiello, Presidente
del Comitato per il Referendum sul Parco Nazionale dell'Arcipelago, comitato non
partitico e super partes, richiesto
da oltre 2200 cittadini di La Maddalena, referendum che, le ricordo,
è stato anche sostenuto ed avallato dal Consiglio Comunale
maddalenino all'unanimità, anche se la giunta a
distanza di oltre sei mesi, non ha ancora stabilito la data della
consultazione pur avendo, nel frattempo, approvato il Consiglio,
sempre all'unanimità, il relativo regolamento attuativo.
Gentile Assessore ho appreso, tramite
stampa, le nuove posizioni assunte dalla Regione Sardegna
in merito alla richiesta di una revisione, spero
profonda, sia degli accordi Stato Regione del 1999 sia
della legge che regola il funzionamento dei parchi ( legge
394/91 ) ed auspico che Lei voglia chiedere anche la
modifica o meglio ancora la revoca della legge
10/1994 istitutiva del parco ( parzialmente "cassata"
dalla Corte Costituzionale su ricorso della Provincia autonoma
di Trento e Bolzano dopo che l'ex Presidente della R.A.S.
, On. Federico Palomba, pur informato da chi le scrive dei pericoli
per le regioni e le province autonome di alcune norme in essa
contenute, nulla fece, probabilmente per opportunità o convenienza
politica, in merito ) e le esprimo quindi la mia
soddisfazione per quanto da Lei affermato che ritengo un primo passo
per poter ridare ai maddalenini
ed ai suoi legittimi ed unici rappresentanti istituzionali le
competenze espropriate da quell'ente che da Cagliari è stato
definito con il termine spregiativo di "stipendificio"
( La Nuova Sardegna del 22.01.2008 )
Sono profondamente convinto che la
legge 394/91 debba essere oggetto di revisione : infatti la
stessa è inapplicabile a La Maddalena anche se, per
meglio dire, è stata applicata sin'ora arbitrariamente stante
la particolarità di questo parco che comprende l'intero
territorio di un solo comune e viste quindi le sue
dichiarazioni, le quali, presumo, siano condivise anche dal
Presidente Soru, le scrivo non solo per esprimerle, a
nome del Comitato che mi onoro di presiedere, il mio personale
apprezzamento , per chiederle di dar corso con
i fatti alle parole, ma anche per chiederle di usare la sua
autorevolezza per far si che il comune di La Maddalena dia corso al
referendum onde poter far esprimere, finalmente, i maddalenini su
questo tipo di parco che, mi creda, oggi non piace più nemmeno a
molti, dei pochi, (... le ricordo che fu votato da
soli 11 consiglieri comunali su 21 !) che suo tempo ovvero durante
l'amministrazione Serra lo votarono.
Per sua informazione le comunico che
questa è la terza volta che chi le scrive raccoglie le firme per il
Referendum e che la prima raccolta su semplicemente ignorata
dall'amministrazione dell'epoca (Serra) mentre la seconda, pur
riconosciuta valida dal Consiglio Comunale, fu "cassata"
da una speciale commissione ( peraltro da noi sempre ritenuta
illegittima) durante l'Ammnistrazione Birardi.
Sulle posizioni dell'Amministrazione
Giudice sul parco e sul Referendum, passata alla storia come l'amministrazione
che barattò il ritiro del ricorso al T.A.R. (
votato con l'appoggio determinante del Gruppo consiliare di
centrodestra del quale durante l'amministrazione Birardi
ero capogruppo ) contro la presidenza del parco dell'Avv.to Cualbu con
la nomina di parenti stretti di assessori e aparticik
nel C.d.A. (io fui tra quelli più critici con entrambi) nonchè per
l'ingresso di alcune cooperative ( tra i quali membri nei direttivi
sedevano assessori della stessa giunta) nella gestione, poi
finita male, di alcuni servizi del parco meglio metterci
sopra un velo pietoso.
Stavolta invece sembrerebbe per il
Referendum la volta buona anche se, le ripeto, chi
dovrebbe decidere in ultima istanza, ovvero il Sindaco Comiti,
ancora, alla data odierna, non ha stabilito la data della
celebrazione.
Mi auguro che Lei tenga anche fede
agli impegni assunti con l'Assessore Provinciale Zanchetta tra i
quali quello di non procedere alla designazione dei membri di
rispettiva competenza e che chieda anche opportunamente la
revoca di quelli per il quali, il finalmente
ex ministro Pecoraro Scanio, ha firmato il relativo decreto.
Avrei piacere di avere una risposta
alla presente e colgo l'occasione per inviarle i miei saluti.
Francesco Vittiello 28.01.2008
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