Posidonia Oceanica

Posidonia  (Aliga o Alica)

 

 

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Foto Ecosub - B.Calanca ©

Vive dalla superficie fino a 30-40 metri di profondità su fondali sabbiosi o detritici, oppure, a volte, anche su roccia. Ha foglie lunghe, a nervature parallele, riunite in fasci di 5-8, che si dipartono da un unico rizoma fissato al substrato per mezzo di radici.

Questi rizomi sono profondamente intrecciati e sviluppati, sia orizzontalmente che verticalmente, tanto da formare strutture (matte) di diversi metri di spessore. Si tratta di una vera pianta con foglie, radici e fiori. La fioritura si verifica tra ottobre e dicembre e sembra essere legata al riscaldamento delle acque.

Dal fiore fecondato si originano frutti galleggianti di color verde e forma arrotondata, detti "olive di mare", che si possono rinvenire lungo le spiagge a tarda primavera. Il modo principale di propagazione rimane comunque quello vegetativo mediante l'accrescimento dei rizomi. In questo modo la prateria di Posidonia colonizza lentamente le aree circostanti estendendosi fin dove la luce rimane sufficiente a consentirne la vita.

Quando sulla costa si trovano particolari palle colore bruno dette "egagropoli" è un chiaro segno della presenza di praterie di Posidonia nelle vicinanze. Infatti queste formazioni sono il risultato dell'azione del mare sui residui più resistenti delle vecchie foglie che cadono in autunno, lasciando il posto alle nuove di colore verde brillante. A La Maddalena venivano chiamate "cacati di boiu marinu" perché si credeva appartenessero alla foca monaca, chiamata, appunto, in maddalenino, "boiu marinu".

Le praterie di Posidonia rivestono per la vita del mare un'importanza fondamentale. Un ettaro di prateria può ospitare una biomassa animale di circa 15 tonnellate e comprendere centinaia di specie. Un solo metro quadro di prateria è in grado di produrre per fotosintesi 14 litri di ossigeno al giorno.

Riflettendo su questi dati è facilmente intuibile la necessità di salvaguardia di questo prezioso polmone che dà vita e respiro al mare. Attualmente è protetta solo in Francia (dal 1989) e in Spagna (dal 1991): è auspicabile un allargamento di tale normativa in tutti i Paesi del Mediterraneo. Le principali cause di degrado sono dovute all'immissione di scarichi urbani e industriali, alla costruzione di opere marittime come moli o barriere frangiflutti, allo strascico delle reti sulle matte. Pertanto i rimedi sono: un maggiore controllo nella depurazione delle acque che vengono immesse in mare; l'obbligo di studi correntometrici prima della costruzione di qualsiasi opera in mare; l'osservanza dei regolamenti sulla pesca a strascico.

 CLASSIFICAZIONE SEMPLIFICATA DI POSIDONIA OCEANICA :

Classe :                 MONOCOTILEDONI

Ordine :                 ELOBIE                                        

Famiglia :             PATAMOGETONACEE

Distribuzione :    MEDITERRANEO      

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