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L'Isola
di Mal di Ventre è costituita da uno scoglio granitico a 3,5 miglia
dalla costa di fronte a Capo Mannu. Il nome Mal di Ventre deriva dal
nome locale del vento Maestrale (malu ventu) che soffia per la maggior
parte dell'anno tanto da caratterizzare il paesaggio dell'area. L'Isola
presenta una lunghezza di 2 km e una larghezza di 1 km, dove il lato
occidentale è caratterizzato da una costa alta e scoscesa incisa da
un'insenatura (Cala Maestra), mentre sul lato orientale si alternano
tratti rocciosi e piccole cale sabbiose (Cala dei Pastori). La fauna è
caratterizzata dalla presenza di rari uccelli marini quali il gabbiano
corso, inoltre l'isola funge da punto di sosta per un gran numero di
uccelli migratori. La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di
lentisco e tamerici, mentre nelle zone di acqua stagnante è presente
una bassa vegetazione erbosa e tife.
La Penisola del Sinis presenta una costa lunga meno di 30 km dove si
alternano differenti ambienti. Il tratto nord del Golfo di Oristano
presenta una costa bassa e sabbiosa fino a Capo San Marco da dove tende
a diventare più alta, per tornare poi nuovamente sabbiosa, in località
San Giovanni di Sinis. Procedendo verso nord si assiste ad un'alternarsi
di tratti rocciosi e sabbiosi. Imponenti sono le falesie di Capo Mannu.
La presenza di numerosi stagni sulla Penisola, rende quest'area tra le
più importanti zone umide del Mediterraneo. Dal punto di vista
faunistico l'area si caratterizza per la presenza di numerose specie di
uccelli, stanziali e di passo, quali aironi, garzette, sterne, pernici
di mare, albanelle, fenicotteri rosa e cormorani che vengono qui dal
Nord Europa per lo svernamento, falchi di palude. Le zone a falesia sono
caratterizzate dalla presenza di gabbiani e del falco pellegrino che qui
trova le condizioni ideali per nidificare. La vegetazione è
caratterizzata nelle zone umide da cannucce, tife e tamerici, mentre
nelle restanti zone sono presenti piante quali lo sparto pungente, la
gramigna da spiaggia, il limonio, l'erica, il rosmarino il finocchio
marino e la ginestra spinosa.
A largo di Capo San Marco emerge lo Scoglio del Catalano, formazione
vulcanica, spaccata a metà da una profonda fessura, del diametro poco
superiore ai 200 metri. L'Isola di Mal di Ventre e lo Scoglio del
Catalano sono congiunti da una dorsale sommersa.
In generale, il fondale è caratterizzato da ambienti sabbiosi
colonizzati da vaste praterie di Posidonia, che, per la limpidezza delle
acque e la qualità ambientale, raggiungono i 40 metri di profondità, e
ambienti rocciosi costituiti da blocchi basaltici e granitici che,
grazie alla presenza di suggestive pareti e grotte, creano l'habitat
ideale per innumerevoli specie quali: aragoste, cicale di mare,
donzelle, cernie, scorfani, polpi. A profondità maggiori sono
rinvenibili coloratissime spugne, madrepore e coralli. Frequenti sono
gli avvistamenti di delfini e di tartarughe marine quali la Caretta
caretta e, a volte, delle rare tartarughe liuto (Dermochelys coriacea). |