Ordinanza del Sindaco di Cabras in merito all'A.M.P. della Penisola del Sinis e dell'isola di Mal di Ventre

Ente Gestore: Comune di Cabras (Oristano) 
Direttrice : Dott.ssa Maria Paola Mura

COMUNE DI CABRAS (OR)

Protocollo n° 6514 P.n° 34 del Registro delle Ordinanze in data   01 GIU 2000

IL SINDACO

PREMESSO:

·        che con decreto del Ministro dell’Ambiente in data 12.12.1997 è stata istituita, d’intesa con il Ministro del Tesoro, ai sensi della legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata ed integrata dalla legge 6 dicembre 1991 n° 394, l’area naturale marina protetta “Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre”;

·        che in data 5/2/1998 è stata stipulata la Convenzione per l’affidamento della gestione dell’area al Comune di Cabras;

·        che tale convenzione approvata con Decreto dell’1.4.1998, è stata registrata dalla Corte dei Conti in data 14 luglio 1998;

·        che la convenzione delega al Comune di Cabras la gestione dell’area;

·        che il Comune di Cabras è l’unico titolare della gestione, per cui è l’unico a poter disciplinare le attività di codeste zone;

·        che con delibera di giunta n°99 del 08-05-2000 si sono approvate le proposte riguardanti i contributi finanziari da richiedere alle società e cooperative che operano all’interno dell’area marina;

VISTO l’articolo 36 della legge 8.6.1990 n° 142;

VISTO il Codice della Navigazione

VISTO l’articolo 39 della legge 11 febbraio 1971, n° 50 sulla navigazione

 da diporto ovvero dell’articolo 650 del Codice Penale

VISTA la legge 31 dicembre 1982 n° 979

VISTA la legge 8 luglio 1986 n° 349

VISTA la legge 6 dicembre 1991 n° 394

VISTA la legge 9 dicembre 1998 n° 426

ORDINA

Disposizioni generali

a)      le società, cooperative, circoli o associazioni che intendono svolgere all’interno del perimetro dell’area marina protetta le attività di noleggio e locazione di natanti da diporto, trasporto passeggeri e diving devono corrispondere al comune di Cabras, in qualità di ente gestore dell’area marina protetta la somma di:

lire 1.000.000 da versare presso il Servizio Tesoreria n° 16536096 del comune di Cabras con causale “contributo finanziario anno 2000 per attività all’interno dell’area marina”;

b)        il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio di tali attività è subordinato alla presentazione del riscontro dell’avvenuto pagamento;

c)        per ogni passeggero trasportato dalle unità nautiche abilitate all’esercizio delle attività citate sarà corrisposta la somma di lire 3.000;

d)        è fatto divieto assoluto dell’attività di pesca esercitata con reti a strascico e attrezzi derivanti;

e)        è fatto divieto assoluto dell’attività di pesca professionale e sportiva esercitata con apparecchi autorespiratori;

f)          durante i periodi di fermo biologico si fa riferimento alle disposizioni dei regolamenti in materia (bollettino ufficiale della R.A.S.)

Per le zone A di riserva integrale:

1.      è vietata la navigazione, l’accesso e la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, nonché la balneazione;

2.      è vietata l’attività di pesca professionale, sportiva e subacquea con qualsiasi mezzo esercitata;

3.      è vietata la cattura, la raccolta, l’asportazione delle specie animali e vegetali nonché l’asportazione di minerali e reperti archeologici;

Per le zone B di riserva generale:

1.      è vietata l’attività di pesca subacquea con qualsiasi mezzo esercitata nelle zone B di riserva generale ricadenti nel perimetro dell’area marina protetta;

2.      è consentito il transito dei natanti e delle imbarcazioni ad una velocità inferiore ai 6 nodi e ai soli fini di consentire l’accesso alle spiagge e l’ancoraggio temporaneo al fine di permettere l’attività di carico e scarico di passeggeri e cose;

3.      le operazioni di transito e ancoraggio temporaneo dovranno essere effettuate attenendosi rigorosamente alle norme di sicurezza previste dal codice della navigazione;

4.      la sosta dei natanti e delle imbarcazioni all’interno della zona di riserva generale dovrà avvenire al di fuori della zona di mare riservata ai bagnanti (oltre i 300 metri dalle coste sabbiose e 150 dalle coste rocciose) e dovrà essere autorizzata dalla Direzione dell’Area Marina;

5.      E’ consentita, previa autorizzazione da parte Direzione dell’Area Marina, la pesca professionale agli operatori professionisti, singoli o associati, residenti a Cabras, da esercitarsi nel rispetto delle leggi vigenti e considerando la zona B come “zona di tutela biologica”, pertanto si dovrà attenere alle disposizioni dei regolamenti in materia;

6.      ai cittadini residenti sono equiparate le persone, soci o dipendenti, delle cooperative di pesca aventi sede in Cabras, che per ragioni familiari hanno la residenza al di fuori del Comune di Cabras;

7.      per le categorie non rientranti nei punti 8. e 9. è consentita la pesca professionale, previa autorizzazione del Comune di Cabras, unico titolare della gestione dell’area marina, per cui tutte le autorizzazioni vanno richieste e rilasciate dalla Direzione dell’Area Marina protetta del Comune di Cabras;

8.      nel rilascio di tali autorizzazioni sarà data priorità all’attività di pesca professionale da parte dei nativi o residenti nel Comune di Cabras od operanti in cooperative o società di pesca professionale dietro presentazione della lista delle imbarcazioni in armamento;

9.      i documenti autorizzativi rilasciati lo scorso anno ai fini dell’attività di pesca professionale saranno prorogati, qualora restino invariati i dati comunicati, previa apposizione del timbro di proroga da parte della Direzione dell’Area Marina;

10.  le autorizzazioni vengono rilasciate in via provvisoria fino all’approvazione di un regolamento di gestione dell’area marina, inoltre l’attività eventualmente autorizzata potrà essere sospesa, in qualsiasi momento, dall’Ente Gestore allorchè lo richiedano esigenze di tutela ambientale ed in casi di infrazioni gravi;

11.  è consentita la pesca sportiva esercitata con canna e lenza da terra (massimo due canne a persona), a condizione che nelle zone di confine tra le aree A e B si rispetti la distanza minima di 50 metri dalla zona A;

12.  la pesca sportiva dai natanti e dalle imbarcazioni può essere praticata, previa autorizzazione da parte della Direzione dell’Area Marina, solo ed esclusivamente con i seguenti attrezzi:

·      con bolentino anche con canna e mulinello a non più di due ami;

·      con due canne singole da lancio o lenza da terra a non più di due ami;

·      con lenza a traina a non più di due traine ad imbarcazione;

·      con lenza per cefalopodi a non più di un attrezzo di cattura (polpara o totanara o seppiolara),   non può essere usata più di una lenza per persona;

13.  nella zona di mare riservata ai bagnanti il transito, l’ormeggio e l’ancoraggio dei natanti e delle imbarcazioni dovrà attenersi rigorosamente alle norme di salvaguardia dettate dal codice della navigazione;

14.  l’ancoraggio dovrà avvenire nel rispetto del fondo marino e delle praterie di Posidonia e delle fanerogame marine in generale e attenendosi alle norme di sicurezza previste dal codice della navigazione;

Per le zone C di riserva parziale:

1.      è fatto divieto assoluto della pesca subacquea alla cernia;

2.      è consentita la pesca professionale ai residenti e alle società o cooperative eventualmente autorizzate, nel rispetto della normativa vigente;

3.      è consentita la pesca sportiva praticata solo ed esclusivamente con i seguenti attrezzi:

·      con bolentino anche con canna e mulinello a non più di due ami;

·      con due canne singole da lancio o lenza da terra a non più di due ami;

·      con lenza a traina a non più di due traine ad imbarcazione;

·      con lenza per cefalopodi a non più di un attrezzo di cattura (polpara o totanara o seppiolara), non può essere usata più di una lenza per persona;

4.      è consentita la navigazione a natanti ed imbarcazioni e le attività nautiche non massive. Le regate e le attività che prevedono il coinvolgimento di un numero consistente di natanti saranno svolte, previa autorizzazione dell’Ente Gestore, nel rispetto delle leggi vigenti e dei limiti più restrittivi posti dall’Ente Gestore dell’Area Protetta medesima;

5.      l’ancoraggio dovrà avvenire inoltre nel rispetto del fondo marino e delle praterie di Posidonia e delle fanerogame marine in generale e attenendosi alle norme di sicurezza previste dal codice della navigazione;

6.      l’ancoraggio e la sosta delle unità da diporto aventi una lunghezza f.t. superiore a m. 24,00 (navi) devono essere autorizzate dall’ente gestore dell’ Area Marina Protetta.

I contravventori della presente ordinanza, fatto salvo il fatto che non costituisca più grave reato e salve, in tal caso, le eventuali maggiori responsabilità loro derivanti dall’illecito comportamento, saranno perseguite ai sensi della Legge 394 del 6 dicembre 1991, art. 30 e precisamente

la violazione di cui ai punti 1, 2 e 3 è punita con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da  duecentomila  a venticinque milioni; la pena è raddoppiata in caso di recidiva;

le violazioni delle disposizioni emanate negli altri punti  sono punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da £. 50.000 (cinquantamila) a £. 2.000.000  ( due milioni).

In caso di flagranza, gli addetti alla sorveglianza dell’area, provvederanno al sequestro di quanto adoperato. Il responsabile degli illeciti di cui agli articoli 733 e 734 del codice penale è tenuto a provvedere alla rimessa in pristino dell’area danneggiata e al risarcimento del danno.

Avverso la presente ordinanza è ammesso il ricorso al Tribunale amministrativo della Sardegna.

La presente ordinanza viene trasmessa all’Ufficio circondariale marittimo, al Corpo forestale della Regione autonoma della Sardegna, alla stazione dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Comando di Polizia Urbana del Comune di Oristano e al Comando di Polizia Urbana del Comune di Cabras. Quest’ultimo è investito dei compiti di cui all’art. 19, comma 7, della Legge 6 dicembre 1991 n. 394, così come modificata dal punto 17 dell’art. 2 della Legge 9 dicembre 1998 n. 426.

Cabras, 01 GIU. 2000

IL SINDACO

(Dott. Efisio Trincas)

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