.......e la guerra Comune - Parco - Cooperative continua....

Articolo de La Nuova Sardegna del 18.08.2004 by Andrea Nieddu

Le coop non si arrendono: altro ricorso contro il Parco

In seguito alla sentenza emessa da parte del giudice Giacalone che ha dato ragione al Parco considerando la convenzione stipulata nel 2001, quando ancora vi era Ignazio Camarda presidente, illegittima, il presidente del Consorzio Parco Blu Marco Manconi, interviene per ribadire la linea delle cooperative nel prosieguo di questa vicenda. «Siamo rimasti sbalorditi e increduli: il nostro ricorso chiedeva solo di verificare se il recesso nel modo in cui è stato fatto ci causava un grave danno immediato e irreparabile, invece il giudice non è entrato nemmeno nel merito e ha dichiarato nullo il contratto. Le nostre opinioni al riguardo sono ovviamente opposte e nella causa di merito diremo la nostra».
 - E adesso cosa succederà?
 «Quasi certamente impugneremo tale ordinanza. Poi faremo la causa nel merito e sicuramente qualcuno ci dovrà pagare i danni».
 - In ogni caso il Consorzio ne esce con le ossa rotte.
 «No, al contrario. Se a prima a vista il provvedimento sembrerebbe penalizzarci, invece vediamo rafforzata la nostra tesi di soggetti gravemente danneggiati cosa che faremo valere nel giudizio di merito. A ciò si aggiunga l’atteggiamento tenuto dall’Ente Parco che è bene inizi a mettersi d’accordo con se stesso. Inizia dicendo che siamo inadempienti, poi passa a dire che recede dal contratto e quindi non lo risolve per inadempienza, infine va in giudizio e dice che il contratto è nullo fin dalla sua stipulazione. Tutte cose che peseranno in giudizio».
 - La coordinatrice Giovanna Boe ha detto che lei ha sempre saputo che la convenzione era “illegittima” e che loro hanno provato a raggiungere ad un accordo.
 «Chiariamo subito che le proposte fatte dal duo Cualbu-Boe erano per noi improponibili in quanto non ci consentivano neanche di coprire le spese. Se è vero che loro sapevano da sempre che il contratto era nullo perché hanno aspettato due anni per agire? Perché invece di sospendere tutto ci hanno di fatto ampliato la convenzione concedendoci in uso gli immobili di Stagnali per realizzare la mensa e la foresteria? Perché prima di intervenire ci hanno fatto investire tutti quei soldi? Loro sapevano benissimo cosa stavamo facendo e quanto stavamo investendo».

 Parco & Cooperative : La polemica continua !

Cualbu : avete voluto voi la via giudiziaria !

La Nuova Sardegna 20 agosto 2004 

Non tarda ad arrivare la risposta del presidente del Parco Gian Franco Cualbu, tirato in causa dal presidente del consorzio Parco Blu, Marco Manconi, dopo la sentenza del giudice che ha ritenuto illegittima la convenzione stipulata nel 2001 fra l’ente e le cooperative per la gestione dei servizi.
 Manconi aveva tirato in ballo il presidente dicendo del proprio sconcerto «perché nel 2001 la convenzione viene predisposta d’intesa tra Ente Parco e Ministero e ovviamente la delibera di approvazione della convenzione viene considerata valida dall’organo di vigilanza, cioè dallo stesso Ministero dell’Ambiente rendendo quindi il contratto valido sotto tutti gli aspetti. O almeno così sarebbe logico pensare. Dopo 3 anni - continuava Manconi - lo stesso ente torna sui suoi passi e dice che il contratto è nullo. Per quanto ne sappiamo noi anche in questo caso il Ministero nulla ha obiettato, in pratica ha avallato le decisioni dell’Ente. A questo punto qual è la delibera legittima, la prima o la seconda visto che una è in palese contrasto con l’altra?»
 Il presidente Cualbu a proposito dice: «Il risentimento, la stizza,
l’erroneo convincimento di godere di protezioni intangibili - che ha condotto all’errore di rigettare una possibile e conveniente intesa - producono, come conseguenza, la personalizzazione, con gravi cadute di stile, e la necessità di distorcere la verità. A queste regole non si è sottratto, nella sua intervista odierna, il signor Manconi - dice Cualbu - il quale dovrebbe rileggere la corrispondenza inviata dall’Ente Parco al Consorzio Parco Blu fin dai primi del marzo del 2003. Dovrebbe, poi, riandare con la memoria ai ripetuti colloqui iniziati anteriormente a tale periodo, volti al fine di ricercare una soluzione che, nel rispetto della legge, consentisse di trasformare un rapporto illegittimo in un diverso contratto valido. Dovrebbe altresì rammentare che il contratto - nullo - ha prodotto solo parzialmente degli effetti (a prescindere dalle gravi inadempienze del Consorzio) sin dal 2003. E infine non può continuare il signor Manconi a ignorare che nulla è stato concesso dall’ Ente Parco al Consorzio con riferimento agli immobili a Stagnali: anche per questo argomento è opportuna una rilettura degli atti di causa che richiamerà alla memoria degli interessati quanto è a loro ben noto». Cualbu termina qui la sua risposta, «anche perchè - ha detto - questa non è la sede adatta per dibattere rapporti giuridici».

Andrea Nieddu

19 agosto : altra guerra Comune - parco .... stavolta su Caprera !!!

INDIETRO