INTERVENTI LIBERI DA STAMPA, PARTITI, ASSOCIAZIONI ECC.
| Parco, Saremar, Arsenale...Caro Diliberto, così non va !!! Dall'amico Marco Poggi, Segretario del PDCI di La Maddalena riceviamo e volentieri pubblichiamo.... |
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La notizia : si autosospendono il segretario di sezione, il consigliere comunale, l'intero direttivo del partito e tutti gli iscritti di La Maddalena. |
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| Egregio segretario, il sottoscritto Marco Poggi segretario della sezione "Giovanni Demurtas" di La Maddalena a nome del gruppo dirigente, consiliare e di tutti gli iscritti espone quanto segue: siamo profondamente delusi e amareggiati per l'inerzia di questo Governo e di conseguenza anche dei nostri rappresentanti all'interno di esso. Nonostante le promesse nulla è stato fatto sullo stato di crisi a La Maddalena. Particolarmente grave la responsabilità diretta del Ministro ai Trasporti Bianchi che ha proseguito nella deleteria politica del precedente governo Berlusconi riguardo i tagli attuati nel servizio di trasporto pubblico marittimo con la riduzione di ben sette corse, perdita di quarantacinque posti di lavoro, aumento unilaterale delle tariffe da parte della Saremar con ulteriori disagi economici per studenti e lavoratori pendolari. Meno male che questo doveva essere un " Governo amico!". Naturalmente questa triste situazione sta avendo gravi ripercussioni all'interno della nostra sezione, per esempio, molti marittimi sono nostri iscritti e molti di questi hanno perso il lavoro, il malumore e la delusione hanno causato una perdita di fiducia nei confronti del partito, provocando le dimissioni dei compagni del direttivo e in altri casi la restituzione delle tessere ricevute nell'anno in corso. Ma l'amarezza non si limita al solo caso sopra citato, siamo sconcertati dall'azione del governo sostenuto dai nostri voti senza dimostrare un minimo di dignità politica e coerenza: non possiamo continuare a votare ogni "nefandezza" proposta dal governo e poi contemporaneamente manifestare nelle piazze. Questo atteggiamento risulta poco serio e peggiora ancora di più la situazione e i rapporti con i nostri elettori, stanchi di essere presi in giro! Siamo sempre stati un partito con grande dignità e coerenza nelle sue lotte, nelle sue prese di posizioni a volte scomode ma efficaci, nella difesa dei lavoratori, nei valori del pacifismo, e tanto altro. Come possiamo continuare a far finta di niente e subire un azione di governo in perfetta continuità con il precedente? Come possiamo continuare ad assistere all'inerzia dei nostri rappresentanti politici che a parole si dicono contrari e poi votano le missioni di guerra in Afganistan, votano una vergognosa manovra finanziaria, liberalizzazioni selvagge, una riforma delle pensioni peggiore di quella "Maroni", ecc., ecc..... Dove è andato a finire il programma presentato agli elettori? Dobbiamo considerarla solo carta straccia utile solo per chiedere voti? Dovevamo vigilare come promesso su come attuare il programma e invece accettiamo tutto in nome della nostra lealtà e agitando lo spauracchio del pericolo del ritorno di Berlusconi. Intanto perdiamo consensi mentre crescono quelli della destra, ma che strategia può essere questa? Noi non abbiamo mai avuto paura del responso delle urne! Se volete proseguire in questo suicidio politico fate pure, ma noi non possiamo continuare a seguirvi supinamente. Ritornando alla nostra questione locale i problemi e la crisi di La Maddalena non riguardano solo la vertenza Saremar, esiste una forte crisi occupazionale per l'abbandono del Ministero Difesa e la chiusura della base USA, fatto comunque positivo per le nostre lotte del passato che non rinneghiamo, ma se non siamo capaci di mettere in pratica almeno la legge 98/71 sulla salvaguardia dei dipendenti italiani delle basi straniere, dismettere le strutture non più utilizzate dagli americani e dalla Marina Militare italiana per essere riconvertite offrendo nuovi posti di lavoro, limitare i vincoli oppressivi e penalizzanti per la nostra deficitaria economia da parte dell'Ente Parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena, (a tal proposito abbiamo presentato una dettagliata denuncia con richiesta di interrogazione al ministro dell'ambiente senza mai aver ricevuto nessuna risposta da parte vostra). Ma se non vi degnate neanche di risponderci cosa pretendete di avere da parte nostra? Cosa possiamo rispondere ai lavoratori che disperati stanno per essere licenziati? Non vorremmo essere costretti a dare ragione a chi sostiene che era meglio quando c'erano gli americani almeno avevano il lavoro! Sarebbe la più grande sconfitta dei nostri ideali e sogni di poter dimostrare di rilanciare l'economia del paese senza dipendere dalle servitù militari italiane e americane. In tutta questa situazione farebbe piacere sentire un minimo interessamento e impegno da parte vostra, per esempio chiedendo spiegazioni al Ministro della Difesa Parisi che violando accordi con la regione e senza rispetto delle norme costituzionali, ha recentemente rinnovato per altri cinque anni la servitù militare di Santo Stefano alla Marina italiana che gli americani lasceranno nei prossimi mesi, e come faremo a riconvertire la nostra economia con un deposito armi e munizioni nelle gallerie dell'isola? Perché non dite nulla contro le pretese della Marina Militare italiana che ha fatto morire l'Arsenale e le strutture vicine, senza più dare nuovi posti di lavoro da circa vent'anni, però vogliono ugualmente non mollare nulla condannando il paese alla sua fine? Non pretendiamo barricate e nuove rivoluzioni d'Ottobre, ma almeno maggiore attenzione a quest' isola, che allo stato a dato tanto e forse troppo, senza ricevere quasi nulla, e ora viene abbandonata al suo destino senza darci neanche la possibilità di poter decidere il nostro futuro. Chiediamo solo il diritto di gestire il nostro territorio, oltre il 50% ancora sotto controllo del Ministero Difesa e altri enti inutili e dannosi come il Ministero dell'Ambiente utile solo a lottizzare l'ente parco e distribuire poltrone agli amici! Basta con i vincoli che ingessano la nostra economia, non crediamo di chiedere troppo o qualcosa di così impossibile. La regione a volte è lasciata sola nella sua lotta a favore delle dismissioni, a volte, però, anche lei penalizza La Maddalena come quando decide senza rispettare l'istituzione comunale di nominare un nuovo presidente del Parco, con i soliti metodi lottizzati e con le ennesime decisioni calate dall'alto. Si potrebbe proseguire in questo triste elenco e per ragioni di spazio è meglio fermarsi qui. Per ultimo vogliamo ricordare che era stata promessa una iniziativa pubblica sulle problematiche del lavoro con la presenza del compagno Pagliarini, ma anche in questo caso siamo stati illusi da una ennesima bugia o promessa mancata. Questi e tanti altri motivi sicuramente potrebbero " far rivoltare nella tomba Garibaldi" , caro Diliberto, compreso il tuo e il vostro menefreghismo dimostrato sempre nei nostri confronti, e non certamente l'organizzazione del G8! A proposito di menefreghismo: poter parlare con il proprio segretario nazionale di partito non dovrebbe essere un'impresa così impossibile, vero? Concludiamo portandoti a conoscenza della nostra inevitabile decisione di essere costretti ad autosospenderci dal partito, ultimo tentativo utile per cercare di ricompattare la nostra sezione, e in attesa di segnali positivi e maggiore interesse alle nostre richieste e sollecitazioni. Auspichiamo un reale e repentino cambio di rotta in modo da poter riacquistare quella fiducia che attualmente sta inesorabilmente scemando nei vostri confronti. Questa decisione non è stata facile ma necessaria per evitare un definitivo tracollo della nostra sezione ed essere costretti alla fine della stessa, a causa del vostro mal governo e soprattutto dalla vostra indifferenza e totale menefreghismo nei confronti dei problemi della gente, dei vostri elettori e della sezione. Non sappiamo se almeno questa volta ti degnerai di rispondere, noi speriamo finalmente di sì, visto che non lo hai e non lo avete mai fatto dal 1999 a oggi: sarebbe già un bel successo! - La Maddalena 10/9/07 - Marco Poggi |
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Americani ma se ne vanno o no ??? Soru ed i maddalenini .... sarà vero ??? La verità di A.N. |
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Dal Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale Giacomo Grondona riceviamo e pubblichiamo ( 11 agosto 2006 ) |
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Soru si è precipitato a La Maddalena per annunciare ufficialmente “urbi et orbi” la data certa dell’allontanamento dall’arcipelago della base americana. L’intento era quello di dare inizio ai grandi festeggiamenti da parte della popolazione isolana dispensando frasi di fiducia ed ottimismo per un futuro radioso a base di solo turismo, ma, a parte la solita claque di sostegno alle esternazioni del Governatore sardo, i maddalenini non sono meno preoccupati di prima. In attesa di comunicati ufficiali da parte del governo italiano e di quello americano, a prescindere da atti di pura politica demagogica, stupisce sempre di più l’atteggiamento di chi sembra non rendersi conto dello sbandamento sociale ed economico cui va incontro la nostra comunità alla quale, a fronte di sicure perdite reddituali di centinaia di famiglie, si propinano solo dichiarazioni d’intenti. Come possiamo fare girotondi di gioia insieme agli euforici ambientalisti che vengono a dispensare bandiere nere e marroni, dietro le quali c’è solo politica ed ideologia, sapendo che per molti di noi si prospetta l’impellente necessità di cambiare lavoro, di inventarsi qualche attività ( per chi ne ha capacità e spirito imprenditoriale) o di preparare la valigia. Il Governatore ci ha rassicurati perché al di sopra di tutto dobbiamo essere felici con lui perché una forza militare straniera se ne va, la nostra terra sarà libera da servitù militari. Domanda: e in cambio del benessere ottenuto da tali servitù cosa avremo? Ed ecco le promesse di Soru. C’è l’impegno del governo di Roma. Lo stesso governo amico che gli ha impugnato il suo modello di tassazione come il suo modello di Statuto. Ma c’è l’impegno della Regione. Dice il Governatore: noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ora tocca a voi maddalenini. Già, ci improvviseremo tutti imprenditori, commercianti e artigiani per far fronte alla imponente domanda di turisti che stanno pressando ai nostri cancelli!!! Non fasciamoci la testa, abbiamo già i soldi per “Maddalena fatti bella”, abbiamo i fondi per i festeggiamenti garibaldini, arriverà una quota privilegiata dei POR … ma la cosa più importante che Soru ci ha regalato, è venuto a ripetercelo qui a La Maddalena: lo strumento dei PPR!!!!!!! Come se davvero i Piani paesaggistici regionali abbiano usato un occhio di riguardo sull’arcipelago! Altra dichiarazione degna di nota: c’è il rilancio dell’ospedale. Lo definisce “rilancio” la chiusura di chirurgia e ginecologia? Ed infine l’arsenale di Moneta. A fronte del silenzio ufficiale della Difesa, all’interno della quale non si è neanche preso in considerazione l’argomento, Soru annuncia la cessione immediata della struttura alla R.A.S. Conclusioni Visto il presenzialismo di Soru e della sua Giunta, non vi è dubbio che l’interesse sul nostro arcipelago è ben manifestato, ma l’impressione è che se il cervello fa dire alla bocca certe cose, al braccio ne fa fare altre. Si sa che i piani paesaggistici regionali più che strumento di sviluppo sono veri e propri vincoli che non fanno nessuna eccezione per il nostro territorio. Si sa che continuare a pretendere l’arsenale in base all’art. 14 dello statuto sardo ha solo bloccato il processo di riconversione che, se fosse già stato avviato dal governo centrale, come era nelle intenzioni del precedente governo, a quest’ora avremmo già un cantiere attivo. E noi maddalenini non possiamo permetterci il lusso di aspettare ancora. E si sa che lo sbandierato rilancio dell’ospedale Paolo Merlo deve per forza voler dire semplicemente miglioramento dei servizi esistenti e non soppressione dei fondamentali. Il cervello Soru ci dice una cosa ed il braccio Gianni Cherchi ne fa un’altra. E noi subiamo soprattutto per l’inerzia della nostra amministrazione comunale, allineata alla ASL di Olbia e appiattita sulle posizioni di Soru. E infine, ora che settembre è alle porte, non possiamo non citare ancora il drammatico problema Saremar, cui solo la Regione può far fronte nel contesto della continuità territoriale. Per non parlare della dismissione dei beni, a partire da quegli alloggi già in mano alla R.A.S. che insieme al Comune, o forse a causa del Comune, non riesce a prendere una decisione, l’unica semplice e logica possibile, cioè darli in riscatto agli inquilini. |
19 agosto :
altra guerra Comune - parco .... stavolta su Caprera !!!
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I primi a chiedere la "testa" del presidente del parco Gianfranco Cualbu di Alleanza Nazionale sono stati quelli di.... Alleanza Nazionale ! In una intervista alla Nuova Sardegna, nei giorni scorsi il Presidente Cittadino di A.N. , G.Deleuchi, in accordo con la Federazione di Olbia, ha chiesto che Cualbu venga allontanato, che il parco venga commissariato dal Ministro ( sempre di A.N. !) Matteoli e che la carica di "commissario" sia data al Sindaco (....sempre di A.N.) di La Maddalena, R.Giudice. ( n.d.r. ) PARADOSSALE !!! Succede solo a La Maddalena !!! Seguono a ruota i D.S..... nella cronaca di Guido Piga de La Nuova Sardegna il resoconto dei piu' recenti avvenimenti.....
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