L'Amministrazione da il suo assenso alla chiusura della sala operatoria dell'ospedale cittadino !

Cherchi ( Direttore Generale ASL n°2 )  propone...

  ...Comiti (sindaco di La Maddalena) dispone !

Necrologio pubblicato dai dipendenti ospedalieri

Ancora polemiche tra l'Associazione l'Ancora ed il Sindaco sui problemi non risolti dell'isola : dalla subita chiusura della sala operatoria con conseguente declassamento dell'ospedale cittadino, ai problemi legati alla partenza degli americani, alla disoccupazione dilagante, alla dismissione dei beni demaniali , al parco e molto di peggio.....

ASSOCIAZIONE “L’ANCORA”. La Maddalena. 15 giugno 2007

Egregio Sig. Sindaco

ha provato a fare un bilancio dei due anni della sua gestione?. Le suggeriamo alcuni punti di riflessione:

-          L’ex-Ospedale, col suo consenso, è declassato a dipartimento, sede distaccata dell’Ospedale di Olbia, ha perso i primari e il Direttore Sanitario (ora Direzione Medica), le ambulanze non trovano la “corsia preferianziale” per Olbia e portano i nostri casi urgenti a Nuoro ed a Ozieri, in quello stesso Ospedale difeso dal suo Sindaco, che lei liquidava con un “tanto chiude lo stesso”, per fortuna sbagliando anche qui.

-          Le liste di attesa sono assurdamente lunghe, oltre i tempi massimi di legge (cardiologia 50 gg. anziché 30, otorino 60 gg. anziché 20, neurologia 60 gg. anziché 30, mammografia oltre 180 gg. anziché 60, e così via), ed i “manager” della ASL, di cui lei ha approvato il piano, hanno il coraggio di scrivere che i tempi sono entro le norme di legge.

-          Il Consiglio Comunale ha subito l’umiliazione di aver deliberato due volte sull’Ospedale a vuoto, senza ritorni.

-          L’Assistenza Domiciliare Integrata non esiste e lei non dà risposte alle richieste scritte e protocollate.

-          L’edilizia popolare è argomento sconosciuto, nonostante la disponibilità dei finanziamenti in cassa e le 365 domande inevase in graduatoria dei suoi concittadini.

-          Il PUC non è stato adeguato al PPR, lei non dà l’incarico e tutta l’edilizia è ferma.

-          Il Piano di Utilizzo dei Litorali è argomento sconosciuto, siamo pieni di pontili e pontiletti, parlando di “Water front” (?), ma non ci da un porto turistico ed un porto commerciale adeguati ad un possibile sviluppo economico.

-          I Lavori Pubblici sono fermi, si muovono solo i Carabinieri che se ne occupano. Dove sono i cantieri della Residenza Sanitaria Assistita, della Cittadella Sportiva, di Cala Mangiavolpe, di Cala Balbiano?.

Si risolve tutto abbattendo l’Excelsior, quando mai?

-          L’acqua è perennemente non potabile e le fogne scaricano a mare perennemente fuori norma: che programmi ha, di far intervenire i Carabinieri del N.O E., di far raddoppiare i costi con Abbanoa?

-          I beni demaniali dismessi sono stati già acquisiti dagli altri Comuni e già utilizzati per fini pubblici. I nostri beni demaniali sono oggetto di interesse e trattative romane del Presidente della Regione alle quali lei nemmeno partecipa, e la sua posizione conflittuale certo non aiuta.

-          A chi vanno gli ex-alloggi militari? A chi non ne ha diritto, non più in servizio, di sede a Taranto o a La Spezia, agli speculatori per Moneta, o ai maddalenini che ne hanno diritto?

-          Il “dopo americani” sta lasciando solo impoverimento per licenziamenti ed alloggi sfitti, poi lascerà un sito da bonificare: perché non chiede un Piano di bonifica e di ripristino dei luoghi, che almeno impiegherebbe i licenziandi?

Le poniamo un’unica domanda: Ha mai pensato che se avesse avviato un PIANO STRATEGICO COMUNALE, coinvolgendo tutti i cittadini, molti di questi problemi potrebbero avere una prospettiva di soluzione?

Ultimissime novità Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena oramai, grazie a servili amministratori comunali, ridotto a  dependance del San Giovanni di Dio di Olbia.

Il Sindaco e la sua sgangherata maggioranza  ( in crisi ) ancora non la smettono di far danni…

Bocciata una mozione «per garantire il diritto alla sanità dei cittadini»

Ancora una bocciatura, in consiglio comunale, alla mozione presentata dal gruppo “Forza La Maddalena” che sollecitava il «presidente regionale Renato Soru a restituire alla città, nel settore sanità, la dignità di ruolo primario che merita e le spetta».
 La mozione non è passata per 12 i voti contrari, mentre sei consiglieri si sono espressi a favore.Ai consiglieri proponenti - Giuseppe Barago, Francesco Bardanzellu, Raffaele Ligas e Gianfranco Impagliazzo -, se ne sono aggiunti altri due facenti parte della maggioranza, l’assessore Franco Curedda, (uno dei firmatari della mozione), ed il consigliere Lella Gaio.
Diversa la posizione di un’altro firmatario, il capogruppo della maggioranza Roberto Zanchetta, che nel suo intervento ha proposto una riflessione al capo gruppo Francesco Bardanzellu, invitandolo a ritirare la mozione per evitare spaccature all’interno del gruppo di maggioranza.
 Salvatore Sanna, contrario, ha invece ritenuto la mozione «ormai sorpassata per gli avvenimenti che si sono succeduti: da presidio l’ospedale Paolo Merlo è passato dipartimento, ma l’ospedale decade e si declassa quando la comunità stessa decade».
 Il sindaco Angelo Comiti, nel suo intervento ha stigmatizzato e messo in evidenza un drammatico episodio accaduto qualche giorno fa, quando una giovane donna maddelenina è stata trasferita all’ospedale di Olbia, dove è deceduta.
 Il sindaco ha inviato una lettera al direttore sanitario ed al direttore generale della Asl n.2 sollecitando una relazione sui fatti.
 Riferendosi alla mozione, il primo cittadino ha spiegato perchè non l’ha votata «in alternativa ho avanzato la proposta, che sara discussa a breve, di un incontro con i responsabili regionali e provinciali, coinvolgendo tutte le istituzioni ed il presidente del distretto sanitario Piero Bardanzellu, nel quale evidenziare tutte le manchevolezze del piano sanitario regionale».
 Francesco Bardanzellu, uno dei firmatari della mozione, è stato invece categorico «questa amministrazione e molti dei firmatari hanno votato contro quanto avevano sostenuto in un altro consiglio comunale. Semplicemente perché nella mozione vi è scritto che il presidente Renato Soru ed il manager della Asl stavano decidendo e hanno declassato l’ospedale cittadino in dipartimento».
 L’assessore Franco Curedda, che ha votato a favore della mozione, si dice sempre all’interno della maggioranza della quale fa parte e si riconosce.
 «Ho votato a favore perché la mozione seguiva l’orientamento di un deliberato del consiglio comunale che, in unla’tra seduta del consesso cittadino, era stato approvato all’unanimità e metteva in evidenza il mantenimento dello stato attuale della sanità maddalenina», ha spiegato.

Andrea Nieddu – La Nuova Sardegna – 20.02. 2007

Nell'ennesima passerella post elettorale, il Direttore Generale della ASL2 di Olbia, ha "anestetizzato" lo scarso pubblico presente con una valanga di cifre e di dati tesi a dimostrare l'inutilità dell'unità di chirurgia dell'ospedale cittadino ed alla fine, dopo aver annunciato "urbi et orbi" che << La Maddalena avrà la T.AC. >> , ha affermato che l'unità chirurgica e la sala operatoria verranno comunque chiuse !

Ci saremo aspettati una risposta indignata da parte del sinaco ed invece...sopresa : nemmeno una parola per difendere la "nostra" sala operaoria !

Addiruttura c'e' stato qualcuno, come il Consigliere Provinciale ( maddalenino o olbiese ?) Pier Franco Zanchetta ( D.S. ) che ha fustigato il Dottor Mariolu (medico del Pronto Soccorso e tra l'altro candidato con i D.S. alle ultime comunali ) "reo" di essere allineato alle posizioni espresse da alcuni esponenti locali del centrodestra per aver chiesto << se fosse possibile una pausa di riflessione per cercare insieme alla regione, ai partiti ed ai sindacati, di chiarire e magari risolvere questa situazione>> così pontificando << Mariolu non ha parlato a nome di tutti i D.S. e tantomeno a mio nome o di altri compagni del direttivo. Se vuole fare trasversalismo con la destra ( ??? perchè la salute ha un colore politico ??? n.d.a. ) vada avanti per la sua strada. Noi diessini prendiamo le distanze!>>

Al Sindaco ed alla sua silente maggioranza nonchè, al Consigliere Provinciale Zanchetta ed agli atrettanto silenti consiglieri di minoranza ( tranne il solito paio di monelli ) vorrei raccontare una piccola storia, la stessa che avrei voluto raccontare ieri ai compagni dirigenti della ASL e dei loro partiti.

IL 17 aprile 2004 mia moglie, incinta di 8 mesi, ebbe un gravissimo problema di salute alle 04,05 di mattina che metteva a repentaglio sia la sua vita sia la vita che portava in grembo. Grazie alla prontezza ed alla professionalità dei medici del pronto soccorso, del reparto di Ginecologia e di Chirurgia ( resisi tutti disponibili in caso di un emergenza estrema che avrebbe potuto verificarsi ) e prontamente accorsi entro 10 minuti dalla chiamata del Pronto Soccorso, forse non avrei avuto l'immensa fortuna di veder nascere mia figlia e mia moglie continuare a vivere.

CHI SALVA UNA SOLA VITA SALVA IL MONDO INTERO !

Oggi dico a tutti voi che portate il peso di aver avallato in qualche modo le decisioni della burocrazia, visto che condividete queste scelte sciagurate stante il vostro assordante silenzio, che vi auguro che nessuno di voi possa un giorno aver bisogno della corsia preferenziale promessa ai maddaleni all'ospedale di Olbia la quale potrebbe trasformarsi si in una corsia preferenziale ma per .... il civico cimitero ! ( finche qualcuno non deciderà di chiuderci anche quello ! )

La Maddalena lì 09 luglio 2006 - Per eventuali querele ( ....raggiungerei orgogliosamente quota 50 con 49 precedenti assoluzioni ) ecco per gli eventuali interessati l'anagrafica dell'autore :  Francesco Vittiello, nato a La Maddalena il 14.10.1960 e residente in Via Morosini 25, 07024 - La Maddalena - Cell.347674235

Art. 21 della Costituzione : ogni cittadino ha diritto di esprimere le proprie opinioni con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione...

ASSOCIAZIONE L'ANCORA

Fastame attacca Comiti: «Cosa ha fatto sinora?» 13 FEBBRAIO 2007

Il sindaco Angelo Comiti respinge al mittente le accuse da parte dell’associazione Ancora: il primo cittadino dice semplicemente che non ha niente da replicare e ribadisce che sta facendo il suo dovere con il massimo impegno. Il presidente dell’associazione, Giancarlo Fastame (nella foto), invece contrattacca. E domanda al sindaco Comiti quanti risultati abbia prodotto durante i venti mesi dai quali è alla guida della città.
 Il primo appunto riguarda il Piano del parco, «un documento di sviluppo che deve essere messo in campo dalla comunità del parco, della quale il sindaco è presidente. Quante riunioni della Comunità del Parco ha convocato in questi 20 mesi?». Giancarlo Fastame ha un suggerimento. «Se non è possibile avviare il piano perchè troppo costoso, 80mila euro - dice -, è possibile aggiornare quello che esiste già, elaborato dall’Università di Cagliari. Costerebbe al massimo 30mila euro. Un finanziamento che la comunità del parco può ottenere attraverso il coinvolgimento del ministero dell’Ambiente».
 L’associazione Ancora sottolinea la necessità di tutelare due importanti ricchezze maddalenine: l’ambiente e la storia. E promuove anche un maggiore coinvolgimento della popolazione, delle associazioni di categoria e dei sindacati nella discussione su temi specifici, «evitando di promuovere iniziative assembleari dove si affronta tutto e niente». Va avanti anche l’iniziativa del questionario sullo sviluppo rivolto ai cittadini, che potranno ritirarlo negli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa. 

....E IL SINDACO RISPONDE.....

«Non sono il responsabile di tutti i problemi»

Non ha molte cose da dire il sindaco Comiti dopo le critiche ricevute dall’associazione «Ancora» e neppure vorrebbe intervenire. Una sola considerazIone: «Questa associazione ha scelto il sindaco come bersaglio unico di tutta una serie di problemi nei confronti dei quali credo di avere la coscienza a posto. Mi sono sempre comportato seriamente e ho cercato di ascoltare tutti. Ci troviamo in una situazione difficile e questo lo sappiamo tutti, e loro prendono il sindaco a bersaglio, però esagerano quando parlano di due anni della nostra amministrazione, mentre invece siamo al governo molto meno. E proprio in questi cinque mesi che mancano, credo che nel bene e nel male in questa città dovranno succedere necessariamente delle cose».
 Riferendosi poi alle critiche sul piano socio economico del parco e che ancora non è stato fatto, il sindaco Angelo Comiti è categorico: «Non lo devo fare io. Questo è uno strumento che deve mettere in campo la comunità del parco della quale sono presidente».
 Comiti per l’occasione aveva chiesto al ministero dell’Ambiente da tempo, di mettere a disposizione della comunità delle risorse finanziarie. «Questa tematica - prosegue il sindaco Comiti - è ancora in alto mare, tanto è vero che il parco è stato commissariato anche per questo motivo. Nel parco infatti non ci sono gli strumenti necessari, perché si possa attivare e controllare il funzionamento del parco stesso».

Dal Segretario dei Comunisti Italiani di La Maddalena, Marco Poggi, riceviamo e volentieri pubblichiamo  ( Sito Web : www.pdcilamaddalena.com )

OSPEDALE PAOLO MERLO - La situazione critica dell'ospedale civile "Paolo Merlo" è un problema sempre di forte interesse e attualità, almeno per quanto riguarda il nostro partito, pertanto non possiamo accettare supinamente qualsiasi tipo di taglio o ristrutturazione volto a penalizzare il servizio sanitario pubblico di La Maddalena. Anche in occasione dell'ultima manifestazione del 19 Giugno abbiamo evidenziato e ricordato l'importanza del rilancio dell'ospedale insieme agli altri temi della mobilitazione, ribadito dal nostro deputato Elias Vacca presente allo sciopero di Lunedì scorso. Al termine della manifestazione abbiamo incontrato il Sindaco per mettere a punto una serie di iniziative che l'on. Vacca presenterà al governo e ai ministri competenti riguardo i temi principali che hanno originato la giornata di mobilitazione generale. Tra questi, oggi ha assunto particolare urgenza un intervento immediato sulla situazione dell'ospedale Paolo Merlo, infatti dopo il trasferimento del personale del reparto chirurgia, abbiamo attivato lo stesso on. Vacca ha presentare una interrogazione urgente al Ministro della Sanità per chiedere la sospensione di ogni tipo di provvedimento penalizzante e rilanciare e potenziare la struttura affinchè i maddalenini siano garantiti da un servizio pubblico sanitario all'altezza delle esigenze del paese. Faremo altrettanto nella commissione sanità grazie alla presenza di nostri rappresentanti del nostro partito già informati e attivati in tal senso. Inolre chiederemo un idoneo intervento presso la giunta regionale tramite il nostro consigliere regionale Salvatore Serra presso l'assessore regionale Dirindin. Questi sono l'inizio di altre iniziative che il PDCI, mantenendo le proprie promesse e impegni, metterà presto in atto per ribadire anche in questa occasione che non abbiamo nessuna intenzione di accettare nessun tipo di provvedimento penalizzante per la nostra comunità. Difendere il servizio sanitario pubblico è un dovere morale che ha la stessa fondamentale importanza dellle altre vertenze: non si può dimenticare o snobbare questo problema che coinvolge e riguarda tutti indistintamente senza divisioni politiche o ideologiche. Come abbiamo sempre sostenuto la salute è un bene prezioso per tutti e va difeso con ogni mezzo e metodo, sempre nell'ambito degli strumenti legali esistenti, e faremo tutto quanto sarà possibile per difendere questo diritto senza indugi e con la massima forza necessaria.

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