E la crisi continua....il Sindaco Comiti, dopo aver fatto licenziare il Presidente del Consiglio, Antonello Ornano, ( leggi l'editoriale....) licenzia in prima persona l'altro consigliere ( ed Assessore ) scomodo, forse perchè l'unico che produceva qualcosa tra i suoi assessori e che non faceva danni, ovvero Franco Curedda ( UDEUR) il quale....leggi l'articolo pubblicato più in basso....

EDITORIALE : MAGGIORANZA VOLANO GLI STRACCI. TEDDE FA LA FESTA AD ORNANO LUI LA FARA' AL SINDACO COMITI....

L'ex Presidente Ornano Il neo Presidente Tedde
Lo immaginavamo sin dall'inizio ma ora ne abbiamo quasi la certezza : la giunta Comiti ha i mesi contati ma prima di cadere , salvo un miracolo, farà ancora danni alla città. Antonello Ornano, presidente del Consiglio Comunale è stato sfiduciato e non siederà più sullo scranno più alto del consiglio. Chi lo conosce sa che non è un bonaccione inerme e quindi non è tipo da farla passare liscia a chi ha "congiurato" contro di lui e dalle sue prime dichiarazioni a caldo ( ed a freddo) sappiamo che d'ora in poi lavorerà per far cadere il Sindaco Comiti.

Non c'e' che da aspettare poi ci godremo lo spettacolo !

Ma andiamo con ordine .... tutto parte, ufficialmente, dal rifiuto di Ornano di votare il bilancio e da una sua esternazione << Il comune è in mano alla Magistratura >> riferendosi, probabilmente, ad una serie d'inchieste giudiziarie che ,sembra, siano in corso all'interno del Palazzo. Il suo non voto e le esternazioni che alcuni consiglieri, evidentemente, hanno considerato "veleni"  ed è stato come buttare benzina su di un fuoco ed i suoi oramai ex compagni di avventura ( neo democratici, neocomunisti, vecchi massimalisti di sinistra , ex destrorsi, transfughi e non allineati...ma che amministrazione ben assortita !) hanno colto la palla al balzo e gliel'hanno fatta pagare immediatamente destituendolo.
Almeno tre o quattro consiglieri stavano da tempo caricando le armi  per colpire Ornano accusato apertamente ed in più occasioni di flirtare un po' troppo con l'opposizione ed egli, personaggio straordinario con la capacità di far incazzare  gli avversari ma soprattutto gli amici, li ha lasciati fare per arrivare al suo scopo :  essere svincolato dalla maggioranza per poi far cadere il Sindaco che aveva contribuito in maniera determinante a far eleggere...come ai bei tempi della vecchia D.C. di cui era personaggio di spicco e grande manovratore di voti.
Nel frattempo la crisi della sgangherata, naturalmente a parere di chi scrive, maggioranza del Sindaco Comiti, dopo una prima riassegnazione di deleghe in giunta continuava in maniera strisciante nelle stanze della giunta, nei corridoi del "palazzo" ed in riunioni più o meno "carbonare" ed i maddalenini in questi mesi hanno assistito, inermi ed impotenti, ad una specie di rissa da saloon degna dei migliori spaghetti western. Nel palazzo, politicamente parlando, volavano sedie, si rompevano teste, si tiravano cazzottoni in faccia e  pistolettate. Non si capiva chi le dava e chi le prendeva e nelle more quando i litiganti ( i consiglieri di giunta stipendiati ) si fermavano un attimo a tirare il fiato per votare tutti insieme ed appassionatamente anche con l'opposizione una delibera antiparco ( immediatamente disattesa il giorno dopo dall' Assessore "ognivento" Olivieri ) attaccavano le comari ( i consiglieri esclusi dalla giunta e senza stipendio ) ovvero quei personaggi di secondo, terzo e financo quarto piano, quelli che lo statista Bettino Craxi definiva "i nani e le ballerine" con pettegolezzi, urla, strepiti , capelli strappati, parolacce e pianti da prefiche a gettare altra benzina sul fuoco. Nel frattempo la città è rimasta sempre più abbandonata a se stessa, in preda di una crisi sempre più profonda ed in balia degli umori del presidente del parco che, nel frattempo, faceva ciò che voleva ed alla fine arrivavano anche carabinieri ( da Olbia ) quegli stessi che, evocati ad arte da Ornano in un passaggio cruciale dell'amministrazione, il voto di bilancio, hanno dato, involontariamente, la stura all'ennesima crisi di maggioranza culminata con la sua cacciata dalla cadrega  presidenziale.
Tra poco assisteremo all'entrata in scena del becchino, ruolo non ancora assegnato, anche se con almeno due pretendenti, per seppellire anticipatamente l'ennesima amministrazione nata male che finirà ... peggio. Rimane un dettaglio forse ininfluente per i sognatori idealisti ( come me ) : chi pagherà sarà sempre e comunque la città  che sembra sprofondare sempre di più in una crisi irreversibile e, sino a quando non troverà un gruppo di persone disposte a rinunciare a partiti, ideologie, rancori, interessi più o meno occulti ed invidie per lavorare intorno ad un progetto comune che parta dalla risoluzione dei problemi che stanno alla base del suo declino, ovvero la messa in liquidazione definitiva del Parco e l'abbandono dello Stato per arrivare ad una vera rinascita, continuerà a sprofondare nel buio più profondo. 

Non resta a questo punto, per il bene del paese, che tifare per Ornano e .... Curedda !

 by  Francesco Vittiello


I COMMENTI DELLA STAMPA

Silurato Ornano, il Presidente del Consiglio Comunale ora è Tedde

Bagarre in Consiglio : passa la mozione contro Ornano ma è già pronto il ricorso al T.A.R.

La Nuova Sardegna - 26 giugno 2007 - by A.Nieddu
LA MADDALENA. Il nuovo presidente del consiglio comunale è Antonello Tedde (Ds - Gruppo di maggioranza ) eletto con 10 voti. Occuperà lo scranno dello sfiduciato Antonello Ornano che ha già annunciato il ricordo al TAR. Per convalidare la nomina ci sono volute ben tre votazioni.
Nelle prime due tornate Tedde non aveva raggiunto il quorum. Una elezione con molti strascichi. Infatti, tre consigieri, Gaio, Curedda e Ornano hanno restituito la scheda e cinque della minoranza ( Sanna, DS Gruppo di minoranza, Bardanzellu, Barago, Ligas e Impagliazzo cdl ) hanno lasciata in bianco, mentre gli altri dieci colleghi, ( tra i quali due consiglieri D.S. del gruppo di minoranza ) hanno eletto Tedde. In un primo momento si pensava che a mozione di sfiducia contro Ornano non dovesse passare. Poi la scelta di Andrea Bargoie e Francesco Manai di appoggiare la sfiducia ha dato forza alla mozione portata avanti da Tedde, Viviani, Olivieri e Secci (ieri assente). Il più criticato è stato Manai. Nella sua dichiarazione di voto ha prima confermato l’assenza di elementi per la sfiducia ma ha sottolineato che il gesto di fiducia contro Ornano era politico e non istituzionale. Dopo una breve sospensione, forse nella paura di essere a sua volta spodestato da assessore, come chiesto da Curedda, ha votato a favore.
L’altro incerto era Bargone, ma alla fine anche lui ha appoggiato l’elezione di Tedde. Prima di arrivare alla nomina del nuovo presidente, però si è discusso sulla revoca presentata dai sette consiglieri della maggioranza e due della minoranza (Belli e Canu) nei confronti del presidente Anto nello Ornano, che ha rintuzzato i duri attacchi di Roberto Zanchetta. A nulla è valsa la proposta di Salvatore Sanna di “Maddalena insieme”, che ha chiesto di sospendere la richiesta di dimissioni.
Neppure il no espresso da Curedda e Dedola è valso a far rientrare la richiesta della revoca. Roberto Zanchetta ha ribadito a chiare lettere che l’atteggiamento del presidente, che non ha votato il bilancio, ha spezzato gli equilibri in aula. Durissimo l’intervento del sindaco Angelo Comiti che oltre chiedere le dimissioni di Ornano, non ha perdonato all’ex presidente del consiglio la frase pronunciata nell’ultima assemblea : «La città è in mano alla magistratura». Ornano risponde battagliero: «Non ho niente da aggiungere a ciò che ho detto in consiglio. Ma per revocare il presidente servono argomenti veri. Quelli portati in aula non sono sufficienti e farò ricorso al Tar».

8 luglio 2007Dopo il  "licenziamento" dell'assessore Curedda...

....l’Udeur congela i suoi assessori ( ed il Sindaco rimane con 11 consiglieri )

L’Udeur lancia la sfida a Comiti. La verità di Franco Curedda arriverà questa mattina in una conferenza stampa alle 12. Dopo il suo defenestramento dalla carica di assessore, notificata dal sindaco Comiti in partenza per Nizza, la sezione dell’Udeur della Maddalena si è riunita in assemblea. Gli esponenti del partito hanno preso visione del decreto con cui il primo cittadino ha revocato dalla carica di assessore a Curedda. Comiti non ha gradito le posizioni espresse dall’ex assessore negli ultimi consigli comunali. Attraverso il segretario, Fernando Piras, l’Udeur ha inviato una lettera a Comiti, all’assessore Francesco Manai e a Enzo Satta (tecnico esterno), tutti espressione del partito di centro. Nella missiva vengono invitati «gli assessori della componente Udeur all’interno della maggioranza a non partecipare alle riunioni di giunta, fino a che non si siano chiariti definitivamente gli aspetti politici e programmatici».
Il partito si riserva di valutare la sua posizione e di fare rieferimento alle decisioni del direttivo della Maddalena a cui parteciperà anche il segretario provinciale Francesco Marcetti.
Un passaggio politico forte che metterà in difficoltà i due assessori, non tanto Satta che non partecipa alle votazioni, ma soprattutto Manai, che nella mozione di sfiducia si era schierato accanto al partito degli 11 che aveva sfiduciato il presidente del consiglio, Antonello Ornano. In quel caso Manai, prima nella sua dichiarazione di voto aveva confermato di non voler sfiduciare Ornano, poi aveva cambiato idea. A convincerlo erano state le dichiarazioni dell’ex presidente Ornano, che nel suo discorso si era espresso nei confronti degli avvocati, categoria di cui Manai fa parte, in modo non troppo gentile. Il segretario Piras nella lettera condivide le posizioni di Curedda, che voleva ottenere dai responsabili dell’ufficio tecnico del Comune le risposte indispensabili per gestire il suo assessorato. by Andrea Nieddu "La Nuova Sardegna" VENERDÌ, 06 LUGLIO 2007


I PRECEDENTI

Ancora aria di crisi a poco più di un mese dal rimpasto di giunta della sgangherata maggioranza ( poco più di 2000 voti su 8000 elettori ) che l'unica cosa che sa far bene da 23 mesi è ... terminare l'opera di distruzione di La Maddalena iniziata dalle giunte precedenti....

CRISI COMUNALE 2 : STAVOLTA E' PER IL PROGRAMMATO AUMENTO DELL'IRPEF COMUNALE DALLO 0,2 ALLO 0,6 E ... SCUSATE SE E' POCO !

Volano gli stracci e le accuse all'interno della maggioranza dentro e fuori il  palazzo : oggetto delle contestazioni è il "ripescato" (leggasi NON eletto) Assessore alle Finanze Dott.Prof. Mureddu, evidentemente ammiratore del minsitro Padoa - Schioppa ( ...che per ora sta facendo schioppare solo gli italiani) deciso ad aumentare l'irpef comunale proponendo la solita ricetta ovvero ... più tasse per tutti! Il Sindaco minaccia ( .... e basta ! Decida una buona volta ....) le dimissioni ed il << tutti  a  casa !>>. Come finirà? Naturalmente a tarallucci e vino come un mese fa !!!

La Nuova Sardegna 3 maggio 2007 - Andrea Nieddu

L’ultimo giorno utile, la giunta ha presentato la proposta di aumento dell’addizionale lrpef dallo 0,2 allo 0,6 per cento. L’assessore al Bilancio Mureddu e il sindaco Comiti hanno spiegato le motivazione: pareggiare le perdite del servizio di raccolta rifiuti e rimpinguare le casse municipali. L’assemblea non ha gradito: la minoranza ha abbandonato l’aula, seguita da quattro della maggioranza. E' mancato il numero legale e la votazione è saltata.Nelle dichiarazioni di voto la minoranza ha contestato sia la scelta sia il momento inopportuno, considerata la delicata situazione economica dell’isola. Uguali critiche sono state mosse al sindaco dagli assessori Franco Curedda e Gian Franco Dedola. A quel punto in aula è scoppiato il finimondo. Comiti non è stato tenero con nessuno, in particolare con Dedola. Molti consiglieri hanno lasciato l’aula e il numero legale si è rivelato insufficiente per andare avanti. Sono rimasti in aula il sindaco, il vice-sindaco Secci, i consiglieri Ornano, Manai e Tedde, oltre allo stesso Dedola che ha però detto di essere contrario a votare l’aumento della tassa. Hanno abbandonato i lavori gli esponenti della maggioranza Viviani, Zanchetta, Atzeni e Gallinaro. La polemica sull’ Irpef era nell’aria. Ad annunciarla era stata una nota inviata al sindaco dal consigliere Gianfranco Atzeni, presidente della commissione Finanze, bilancio. personale e programmazione. Atzeni nel comunicato aveva preso le distanze dall'assessore Mureddu con l'accusa di << non essere in grado di gestire un assessorato di così alta importanza per l'economia comunale e di frappore ostacoli ai lavori della commissione...>> chiedendo l'intervento del sindaco per << un energico intervento per porre fine alla reiterata superficialità che l'assessorato in questione pone nell'affrontare prolemi di vitale importanza per la colletività>> 

CRISI COMUNALE 1 : Il Sindaco Comiti "cambia tutto" ! Scommettete che non cambierà niente ?

ABBIAMO VINTO LA SCOMMESSA ! E' FINITA A TARALLUCCI E VINO.....

La Nuova Sardegna 24 marzo by Andrea Nieddu
Valzer di poltrone tra gli stessi assessori Angelo Comiti ha ricompattato la giunta cambiando soltanto gli incarichi

La crisi al comune della Maddalena è stata scongiurata dopo 24 ore di riunioni tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco Angelo Comiti, che ha ridistribuito le deleghe assessoriali. Cambiando le poltrone a tutti. Tutto è rimasto (quasi) invariato e a lavorare in giunta saranno gli stessi uomini che il 27 febbraio scorso si erano visti togliere gli incarichi. A Giuseppe Mureddu (ex assessore al personale) è stato assegnato il Bilancio, programmazione, tributi, finanza e patrimonio. A Vincenzo Satta (l’esperto in materia) oltre all’Urbanistica, è stata aggiunta la delega per l’edilizia privata e quella pubblica. Per Francesco Curedda sono stati designati i servizi tecnici, l’arredo urbano, la viabilità e i trasporti.
Pier Paolo Olivieri ha avuto un nuovo assessorato al turismo, sport, attività produttive e commercio e politiche del lavoro.
A Gianfranco Dedola è andata la cultura, pubblica istruzione, innovazione tecnologica, mentre la delega che aveva all’ambiente è passata al sindaco.
Michele Secci rimane il vice sindaco, ma gli sono stati tolti i servizi sociali e ha acquisito l’assessorato alla Sanità, l’igiene pubblica e quella urbana. Mentre Francesco Manai, che aveva l’assessorato alla trasparenza, ha avuto i Servizi sociali, demografici ed elettorali.
Unico consigliere (riconfermato) alla portualità è Enzo Viviani. Si riparte da zero, dunque, con l’intento di portare avanti quel lavoro che si era fermato, ma mai abbandonato. «Questo esecutivo ha le potenzialità - ha detto il sindaco - e le capacità per poter proseguire e far bene e meglio di quello che si è fatto sinora». Angelo Comiti ha risposto in modo esplicito e piccato a quanti gli fanno notare che era preferibile non togliere le deleghe, considerato che la sua squadra risulta confermata in toto dopo un mini rimpasto. «Intanto l’ho dovuto fare - ha spiegato il sindaco - perché questa operazione era stata sollecitata dal gruppo consiliare, che è una parte essenziale e propositiva della maggioranza; poi perché all’interno della giunta vi erano stati dei seri problemi di dialogo e coordinamento». Il sindaco ha escluso che l’esigenza di togliere le deleghe fosse dovuta ad una crisi politico-amministrativa, aggiungendo che il rimpasto tecnico era dovuto «prima di tutto perchè ne sentivo l’esigenza, e poi perchè è stata manifestata per iscritto da tutto il gruppo consiliare», ha detto Angelo Comiti. Ora si tratta di valutare, a freddo, le reazioni che seguiranno da parte di quanti pensavano di entrare a far parte della giunta, che però non sono stati accontentati.
«Questa - ha proseguito il sindaco - è una maggioranza che non andava allargata, ma doveva essere rafforzata». Per completare il mini rimpasto il sindaco è intenzionato a fare due riunioni di giunta per tracciare un percorso di carattere programmatico con tutta la priorità che il caso necessita, per poi presentarsi in consiglio comunale nei primi giorni di aprile. Per verificare sul campo che le sue scelte siano condivise dall’intera maggioranza. Non è improbabile che qualche rappresentante della coalizione che sostiene la nuova giunta abbia qualcosa da ridire, ma per il sindaco non esistono queste problematiche. Il suo motto è semplice: «o continuiamo ad amministrare bene, e nel miglior modo possibile, oppure andiamo tutti a casa, Chi intende assumersi questa responsabilità, nella piena legittimità, lo faccia».

La Nuova Sardegna - DOMENICA, 18 FEBBRAIO 2007 - by A.Nieddu
Comiti taglia la giunta, assessori a rischio

La giunta della Maddalena sarà azzerata e, in parte, cambiata. C’è già una data di scadenza per la “staffetta”: domani. E’ l’indicazione emersa dal vertice di maggioranza tenuto l’altra sera. Il provvedimento sarà preso dal sindaco Angelo Comiti dopo il consiglio comunale.
«Non ho ancora ritirato nessuna delega, ma è una cosa che molto probabilmente farò. Il tutto va inquadrato nell’ottica di un rilancio della maggioranza, anche perché credo sia l’esigenza manifestata da tutti i consiglieri, dagli assessori e da me. Lo faremo però immediatamente dopo il consiglio comunale di domani proprio per rivisitare il nostro programma, scegliere le priorità e partire con uno slancio nuovo e energia nuova per poi cimentarci con i problemi così grossi che abbiamo davanti». A parlare così è stato il sindaco, parole condivise da tutti i componenti della maggioranza nel vertice di avant’ieri. Tanto condiviso che saranno proprio i a lavorare per cercare di venire fuori dal “tunnel delle incertezze e delle critiche” che sono arrivate anche dall’interno.
La volontà del sindaco di cambiare un poco le carte in tavola deriva dal fatto che la richiesta è arrivata da più parti. Prima dal capogruppo della maggioranza, Roberto Zanchetta, che aveva sottolineato in una lettera indirizzata agli assessori e al sindaco che «dopo 22 mesi di amministrazione, la giunta necessita di una verifica a tutto tondo per intervenire dove ce ne fosse bisogno, nelle lacune e mancanze che nel tempo, nostro malgrado, si sono incancrenite». E poi dai componenti della maggioranza, escluso il presidente del consiglio comunale.
Una situazione, questa, che potrebbe influire sul buon andamento della maggioranza in avvenire. A proposito il sindaco conferma che «le deleghe non sono un diritto divino, una volta che la legge conferisce al sindaco questo tipo di responsabilità il sindaco può anche cambiare idea e ritirale. Nella mia maggioranza non mi pare che vi siano, per loro ammissione, persone particolarmente attaccate alla delega, certamente però quando si fanno delle scelte bisogna anche saperle giustificare. Queste devono essere scelte ponderate e serie. Se io riuscirò a fare questo e presumo di poterlo fare, credo che problemi di questa natura non ce ne saranno. Essendo noi tutti esseri umani, può darsi che ci sarà, nell’eventualità, qualcuno contento, ma anche qualchuno scontento. Tutto questo però fa parte del gioco dell’amministrazione, della politica e della vita».
Non è detto che il sindaco possa cambiare tutto l’assetto della giunta. Al momento le deleghe appartengono a Pier Paolo Olivieri, Michele Secci, Franco Curedda, Francesco Manai, Giusepe Mureddu, Enzo Satta e Gian Franco Dedola.

....nel frattempo il Sindaco, tanto per buttare un altro po' di fumo negli occhi ai poveri maddalenini cambiando argomento " lancia un appello a Prodi " (  leggi la notizia ) per, come si diceva una volta, salvare l'arsenale ... interessante....vedremo come andrà a finire ! Già da ora comunque siamo disposti a scommette che finirà come con Soru ( il Governatorissimo ) .... un'altra fregatura per gli isolani ! N.D.R.
La crisi era iniziata come per caso qualche giorno fa con un innocente richiesta da parte del Capogruppo di maggioranza Roberto Zanchetta....

La Nuova Sardegna GIOVEDÌ, 15 FEBBRAIO 2007 - by A.Nieddu

Zanchetta: «A casa tutti gli assessori» Maggioranza in rivolta, il capogruppo boccia l’operato dell’esecutivo

Poche righe, una lettera riservata, e il capogruppo della maggioranza, Roberto Zanchetta da il benservito agli assessori della giunta Comiti.
 «In qualità di capogruppo devo intervenire dopo le ultime riunioni di maggioranza dove è emersa la convinzione unanime che la situazione venutasi a creare è oramai giunta davanti ad un bivio molto importante, delicato e difficile, di fronte al quale siamo tutti chiamati a una serena, profonda, sincera e trasparente critica analitica». Inizia in questo modo la lettera che Zanchetta ha inviato a tutti gli assessori e ai consiglieri della maggioranza stessa all’interno della quale certamente non corre buon sangue. «È arrivato il momento, quindi di cambiare, anche perché - scrive ancora Zanchetta - è ben chiaro oramai che l’esecutivo, come da noi stessi nel corso dell’ultima riunione affermato, dopo 22 mesi di amministrazione, necessita di una verifica a tutto tondo per intervenire, laddove ve ne fosse bisogno, per sanare lacune e mancanze che nel tempo, nostro malgrado, si sono incancrenite».
 Sembra infatti che nell’ultima riunione di maggioranza si sia discusso dell’oggettiva difficoltà di cui ha parlato il sindaco Angelo Comiti, dove esplicitamente ha chiesto un contributo per essere messo nelle condizioni di massima serenità analitica. Tutto questo ha portato Zanchetta a «proporre a tutti gli assessori, di fare un passo indietro e rimettere il proprio mandato». A suo giudizio questo sarebbe un gesto di grande sensibilità politico amministrativa in una delicata fase dell’attività. «Consentire l’azzeramento e la ridistribuzione delle deleghe - conclude Zanchetta - qualora il sindaco lo ritenesse giusto e opportuno, permetterebbe a tutta la maggioranza di verificare la propria solidità, compattezza e tenuta per riprendere, ne sono certo, con maggior vigore e impegno il proprio cammino che, appare visibilmente impantanato».
 Il fine di Zanchetta è «quello di ridare, agli elettori e alla comunità tutta, la consapevolezza di essere amministrati da una classe politica seria che, per il bene del paese, è sempre pronta e capace di fare una forte e costruttiva autocritica. Anche perché fermarci adesso consentirebbe di ripartire con quel vigore, quella spinta e quella carica fondamentali e vitali per il proseguo del nostro mandato».
 Intanto, in tarda serata, quasi tutti i consiglieri di maggioranza, meno gli assessori, hanno presentato un’altra lettera al sindaco chiedendo anch’essi l’azzeramento della giunta.

..... alle prossime puntate della crisi ! Ovvero ... verso il nulla ....

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