CACCIATO CON TRE MESI D'ANTICIPO IL PRESIDENTE DEL PARCO

Il nero è fuori moda ed allora...via col verde !

EDITORIALE

Intuizione geniale del ministro Pecoraro Scanio : fa fuori con un anticipo di tre mesi Cualbu ( il "nero" ) e da disco verde a Giuseppe Bonanno, maddalenino trapiantato a Roma per studi e ... per politica, nonchè suo fedelissimo, nominato suo plenipotenziario e nuovo proconsole nell'arcipelago ( ...Commissario Straordinario lo chiamano a Roma... ). Esulta il Sindaco ( ...ma cosa avrà poi da esultare ?) , fanno festa gli pseudoambientalisti locali e quelli forestieri, stappano lo spumante a Cagliari Soru, Morittu & C.
Il più soddisfatto di tutti naturalmente è l Dott. Bonanno che così commenta nella sua prima intervista "Questa mia nomina rompe i vecchi schemi e si da spazio al principio delle competenze"  ( ?!?!?)
Ma mi faccia il piacere Dott. Bonanno ? Ma quale nomina che rompe i vecchi schemi ? Ma quali competenze ? I vecchi schemi, come li chiama Lei, si sono, more solito, ripetuti ! Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa : infatti esattamente come i suoi predecessori, Lei è "figlio" di un partito ( nel suo caso i Verdi, nel Caso di Camarda i D.S., nel caso di Cualbu A.N.) e  da questo nominato. Nel suo caso, se non erro, il decreto con la sua nomina è stato firmato dal Ministro Pecoraro Scanio che, puta caso , è anche il capo del partito ( i Verdi ) nel quale Lei milita da molti anni. Per quanto riguarda le presunte competenze... un parco come tutti gli enti pubblici è basato soprattutto sulle dure e spesso ignobili leggi della politica, ma anche su principi di confronto non preconcetto, di dialogo e di amministrazione pubblica e privata. Delle Sue competenze professionali in campo ambientale non dubitiamo considerata la sua laurea in scienze ambientali, sulla sua competenza politica ancor meno vista la sua incontrastata ascesa alla comoda e soprattutto ben pagata poltrona di commissario, ma ci permetta di dirle con franchezza di non nutrire granitiche certezze su tutto il resto. L'amministrazione di un ente pubblico richiede ANCHE ben altre competente ! E presto se ne renderà conto...
Ci tolga una curiosità, naturalmente se crede opportuno dare una risposta ad uno che su questo parco ( ...come su tutti i parchi della Sardegna) non la pensa come Lei,  dovrebbe infatti ricordarsi di me visto che una volta, tanti,tanti anni fa fummo entrambi candidati nella stessa lista nei cui principi IO ancora credo (... i parchi si fanno solo dopo un referendum con il consenso quindi dell'intera comunità e non di 11 consiglieri comunali su 21 )  : ritiene che la sua laurea e le sue amicizie romane  le bastino da sole per governare una realtà complessa come quella dell'arcipelago soprattutto in vista dei mala tempora che, tra meno di un anno, ovvero dopo la partenza degli americani, questa comunità dovrà affrontare ? Ed infatti Lei ha già messo le mani avanti  ( "il parco non potrà riassorbire i futuri disoccupati" ) per...non cadere all'indietro !
Mi permetto di darle un consiglio non richiesto ma disinteressato : non dimentichi che Lei è il vero deus ex machina e quindi il vero "padrone" di questo tanto bello quanto sfortunato ( per via dei suoi inetti ominicchi politici che, soprattutto dal 1993, lo hanno governato ) paese e del suo territorio e che da molte delle sue decisioni dipenderà il futuro dei nostri figli quindi, prima di emulare i suoi predecessori rammenti sempre, se può, che in questo paese lei ci è nato, ci ha vissuto per molti anni e che questo paese le ha dato delle opportunità. Io in questo arcipelago vorrei vederci crescere mia figlia, vorrei che avesse, come ha avuto Lei delle opportunità e vorrei anche poterci in un giorno, mi auguro molto lontano, morire.

Cordiali Saluti Francesco Vittiello

I COMMENTI DEL SINDACO ( ... che fa ((finta)) di essere offeso ! )

da "Lo Scoglio" Mensile Maddalenino - Gennaio / Febbraio 2007

Angelo Comiti critica il ministro dell’Ambiente per aver nominato il Commissario del Parco Nazionale dell’Arcipelago senza consultarsi col sindaco di La Maddalena

La prima riunione dopo il commissariamento del parco, ha visto sul tavolo della discussione del parco stesso l’assessore all’ambiente Cicito Morittu delegato dal presidente regionale Renato Soru, il presidente della provincia Pietrina Murrighile, il commissario del parco Giuseppe Bonanno ed il direttore Vincenzo Satta, oltre allo stesso sindaco Comiti. Il quintetto ha esaminato la situazione conseguente all’insediamento della commissario che è stato nominato direttamente dal ministro Pecoraro Scanio, con Soru accondiscendente. Il Sindaco Comiti proprio per questo ha confermato all’assessore Morittu che «non ha gradito il modo con cui é stato scelto, indipendentemente dalla persona, che è preparata e maddalenino. Ma perché è stato fatto in perfetta solitudine tra il ,ninistro ed il presidente Soru con qualche altro personaggio che fa parte della partita». Il sindaco ha tenuto a precisare che questo errore non si deve compiere nelle scelte del presidente perché, «noi come comunità del parco dobbiamo essere coinvolti e soprattutto come collettività dobbiamo avere una visibilità ed una presenza maggiore all’interno di quelli che sono i meccanismi decisionali». Comiti ha calcato la mano, quando ha affermato che l’arrivo del commissario è dovuto al fatto che, l’ente è in completa assenza di tutti gli strumenti che in qualche modo lo dovrebbero far funzionare: «questa volta dobbiamo partire col piede giusto, altrimenti, questi ragionamenti, intorno al parco, possono andare al macero. Non può esistere un parco particolare come quello di La Maddalena che sia altra cosa, rispetto al volere e gli interessi della collettività. Comprese quelle di essere depositari di una grande responsabilità come quella di tutelare il luogo perché è un patrimonio del mondo intero». Dal canto suo l’assessore Cicito Morittu ha preso nota di tutto per riferire al presidente Soru quello che è emerso nell’incontro a cinque avuto nell’isola. Su sollecitazione del sindaco, ha detto: «avanzeremo una richiesta di ordinarietà nella gestione del parco stesso. Meglio comprimere i tempi di permanenza del commissario, per arrivare ad un organismo ordinario con l’insediamento di tutti gli organi che assieme alla comunità del parco debbono coincidere con il territorio di La Maddalena per camminare così di pari passo. Se questo intreccio non troverà sintesi sarà in evidente difficoltà lo sviluppo del governo stesso del parco». Morittu s’è detto convinto che il parco è una ricchezza che appartiene ai maddalenini, ma anche all’Italia «anche perché l’isola è al centro sistema di parchi nazionali e internazionali e ne è peraltro la perla». Pietrina Murrighile ha dichiarato che bisogna mettere insieme le sinergie che ci devono essere tra il territorio per l’ente parco. «È arrivato il momento di pensare alla pianificazione ed agli strumenti che arrivano dal territorio in una sinergia congiunta. Per vedere assieme l’opportunità di far vivere sul territorio l’ente parco che deve sessere un soggetto non alieno. Mentre la comunità del parco deve trovare precisa integrazione dentro questa idea dei parco stesso». Per il commissario Giuseppe Bonanno «c’è stata la volontà e la capacità di riscontrare delle basi oggettive e comunità di intenti. Dobbiamo arrivare presto alla definizione di percorsi comuni che assegnino il passo vicino la comunità al parco, rispetto a quello che è stata la vecchia gestione. Visto adoperando in questo senso per costituire uffici unici e per la programmazione, pianificazione e promozione del territorio».

N.d.R. Comiti, secondo noi, finge di essere indignato ed infatti, come al solito, si affida alla regione ed al suo amico Soru magari per il tramite della onnipresente presidentessa della provincia ( regionale ) Olbia-Tempio, Pietrtina Murrighile la quale farebbe meglio, se vuol bene a quesy'isola di esternare di meno e rimanersene di più ad Olbia.

I COMMENTI A CALDO DELLA STAMPA

Parco: Già nominato il commissario straordinario del Parco: è Giuseppe Bonanno 

 Alfonso Pecoraro Scanio è stato più veloce del fulmine. Ieri, di buon mattino, a poche ore dall'incontro di gioved' pomeriggio con il Presidente della Regione Renato Soru e l'assessore Cicito Morittu, il Ministro dell'Ambiente ha firmato il decreto di nomina del commissario straordinario del Parco della Maddalena come anticipato dalla "Nuova Sardegna", è stato scelto Giuseppe Bonanno, 31 anni, maddalenino, ricercatore all'università di Pisa, il quale da oggi prende il posto dell'avvocato Nuorese Gianfranco Cualbu, nominato nel febbraio 2002 dall'allora ministro di An, Altero Matteoli.

  La rapidità con la quale il leader dei verdi ha commissariato l'Ente Parco dell'arcipelago la dice lunga sul nuovo rapporto tra governo nazionale e regionale in tema di tutela ambientale.

  La conferma arriva da Cicito Morittu, al quale ora tocca il compito di gestire sul piano strettamente politico tra il Governatore e Pecoraro Scanio. Il caso della Maddalena è stato risolto in fretta, perché la contestazione nei confronti di Gianfraco Cualbu era diventata ormai una costante, nel dibattito politico a livello regionale (Renato Cugini ha chiesto ufficialmente di intervenire) e locale.

   Ma bisogna prendere di petto e procedere con speditezza su altri tre fronti: L'Asinara, la bonifica dei siti minerari del Sulcis e il nuovo corso sulle aree marine protette della Sardegna. "Certo - conferma l'assessore regionale all'Ambiente -, era importante confrontarsi innanzitutto. Tanto meglio, se ora possiamo salutare con soddisfazione il perfetto accordo tra Regione e Governo sui temi che ci stanno più a cuore in questo momento".

Il tavolo permanente. Morittu avrà un posto importante, a nome della Regione, nel tavolo con il Governo sulle vertenze che riguardano la bonifica dei siti minerari del Sulcis (è confermata la causa per danni contro l'Eni) e sulla gestione delle aree marine protette, comprese quelle di nuova istituzione.

  "Giovedì sera ne ho già parlato con il capo di gabinetto e direttore generale dell'Ambiente - dice l'assessore - e la loro disponibilità al confronto è un fatto positivo. Il Presidente Soru ed io abbiamo insistito molto perché sulle aree marine, il ruolo della Regione assuma un rilievo maggiore, rispetto a quanto accaduto in passato.  Il ministro si è detto d'accordo per applicare alla Sardegna gli stessi criteri per la Sicilia, ma non siamo andati oltre. Vorremmo ad esempio, che il presidente del direttivo delle aree marine, fosse nominato dalla Regione".

"Spazio alle competenze e rottura con il passato" : il neo commissario promette ricerca e dialogo

   La Maddalena. Anche se la notizia era nell'aria, per il neo commissario del Parco la firma del decreto da parte del ministro Pecoraro Scanio ha 31 anni, è maddalenino di nascita, laurea in scienze forestali e ambientali con 110 e lode, dottorato di ricerca in economia pianificazione e tecnologia del legno con borsa di studio, con mansioni di responsabilità nelle università di Sassari e Firenze, dove attualmente risiede ed insegna nella facoltà di agraria.

  Bonanno è soddisfatto e conferma che "Questa nomina rompe i vecchi schemi e si da spazio al principio delle competenze" visto che lui è laureato in scienze ambientali.

  "Si apre così - ha dichiarato - un confronto di tutte le realtà. Ora bisognerà consultare tutti coloro che ruotano intorno all'ente, chiedere a loro supporto e indicazioni preziose. Nell'ultimo periodo, senza entrare in polemica, il Parco non è quasi esistito, è sembrato uno strumento bloccato. Attualmente non esiste un piano e non si sono fatte più ricerche. La mia idea e quella di rilanciare  i rapporti, aprire alla ricerca innovativa e, soprattutto fare entrare come elemento fondamentale il parere della comunità locale".

  Si ferma qui il neo commissario Giuseppe Bonanno, conta di essere alla Maddalena la prossima settimana per incontrare il Direttore Vincenzo Satta e chi lavora all'interno della realtà del Parco dell'Arcipelago.

  Gongola anche il sindaco Comiti, che ricorda di aver chiesto che venisse estesa al Parco Nazionale una sentenza della Corte costituzionale che riguardava il Parco dell'Arcipelago toscano. Una sentenza che sottolineava come i presidenti e i commissari straordinari devono essere nominati e lavorare d'intesa con l'amministrazione regionale. "Ora apprendo - dice il Sindaco della Maddalena - che il ministro è in qualche modo indirizzato nei confronti di questo tipo di obbiettivo, anche se tardivamente, e mi dichiaro quindi molto soddisfatto. La mia non è una questione di carattere personale nei confronti dell'avvocato Cualbu, ma una legitttima considerazione e rimostranza fatta nei confronti di un organismo che per questa comunità è molto importante".

Andrea Nieddu - articoli tratti da "La Nuova Sardegna"

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