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CACCIATO CON TRE MESI D'ANTICIPO IL PRESIDENTE DEL PARCO |
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Il nero è fuori moda ed allora...via col verde ! |
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EDITORIALE |
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Parco: Già nominato il commissario straordinario del Parco: è Giuseppe Bonanno Alfonso Pecoraro Scanio è stato più veloce del fulmine. Ieri, di buon mattino, a poche ore dall'incontro di gioved' pomeriggio con il Presidente della Regione Renato Soru e l'assessore Cicito Morittu, il Ministro dell'Ambiente ha firmato il decreto di nomina del commissario straordinario del Parco della Maddalena come anticipato dalla "Nuova Sardegna", è stato scelto Giuseppe Bonanno, 31 anni, maddalenino, ricercatore all'università di Pisa, il quale da oggi prende il posto dell'avvocato Nuorese Gianfranco Cualbu, nominato nel febbraio 2002 dall'allora ministro di An, Altero Matteoli. La rapidità con la quale il leader dei verdi ha commissariato l'Ente Parco dell'arcipelago la dice lunga sul nuovo rapporto tra governo nazionale e regionale in tema di tutela ambientale. La conferma arriva da Cicito Morittu, al quale ora tocca il compito di gestire sul piano strettamente politico tra il Governatore e Pecoraro Scanio. Il caso della Maddalena è stato risolto in fretta, perché la contestazione nei confronti di Gianfraco Cualbu era diventata ormai una costante, nel dibattito politico a livello regionale (Renato Cugini ha chiesto ufficialmente di intervenire) e locale. Ma bisogna prendere di petto e procedere con speditezza su altri tre fronti: L'Asinara, la bonifica dei siti minerari del Sulcis e il nuovo corso sulle aree marine protette della Sardegna. "Certo - conferma l'assessore regionale all'Ambiente -, era importante confrontarsi innanzitutto. Tanto meglio, se ora possiamo salutare con soddisfazione il perfetto accordo tra Regione e Governo sui temi che ci stanno più a cuore in questo momento". Il tavolo permanente. Morittu avrà un posto importante, a nome della Regione, nel tavolo con il Governo sulle vertenze che riguardano la bonifica dei siti minerari del Sulcis (è confermata la causa per danni contro l'Eni) e sulla gestione delle aree marine protette, comprese quelle di nuova istituzione. "Giovedì sera ne ho già parlato con il capo di gabinetto e direttore generale dell'Ambiente - dice l'assessore - e la loro disponibilità al confronto è un fatto positivo. Il Presidente Soru ed io abbiamo insistito molto perché sulle aree marine, il ruolo della Regione assuma un rilievo maggiore, rispetto a quanto accaduto in passato. Il ministro si è detto d'accordo per applicare alla Sardegna gli stessi criteri per la Sicilia, ma non siamo andati oltre. Vorremmo ad esempio, che il presidente del direttivo delle aree marine, fosse nominato dalla Regione". "Spazio alle competenze e rottura con il passato" : il neo commissario promette ricerca e dialogo La Maddalena. Anche se la notizia era nell'aria, per il neo commissario del Parco la firma del decreto da parte del ministro Pecoraro Scanio ha 31 anni, è maddalenino di nascita, laurea in scienze forestali e ambientali con 110 e lode, dottorato di ricerca in economia pianificazione e tecnologia del legno con borsa di studio, con mansioni di responsabilità nelle università di Sassari e Firenze, dove attualmente risiede ed insegna nella facoltà di agraria. Bonanno è soddisfatto e conferma che "Questa nomina rompe i vecchi schemi e si da spazio al principio delle competenze" visto che lui è laureato in scienze ambientali. "Si apre così - ha dichiarato - un confronto di tutte le realtà. Ora bisognerà consultare tutti coloro che ruotano intorno all'ente, chiedere a loro supporto e indicazioni preziose. Nell'ultimo periodo, senza entrare in polemica, il Parco non è quasi esistito, è sembrato uno strumento bloccato. Attualmente non esiste un piano e non si sono fatte più ricerche. La mia idea e quella di rilanciare i rapporti, aprire alla ricerca innovativa e, soprattutto fare entrare come elemento fondamentale il parere della comunità locale". Si ferma qui il neo commissario Giuseppe Bonanno, conta di essere alla Maddalena la prossima settimana per incontrare il Direttore Vincenzo Satta e chi lavora all'interno della realtà del Parco dell'Arcipelago. Gongola anche il sindaco Comiti, che ricorda di aver chiesto che venisse estesa al Parco Nazionale una sentenza della Corte costituzionale che riguardava il Parco dell'Arcipelago toscano. Una sentenza che sottolineava come i presidenti e i commissari straordinari devono essere nominati e lavorare d'intesa con l'amministrazione regionale. "Ora apprendo - dice il Sindaco della Maddalena - che il ministro è in qualche modo indirizzato nei confronti di questo tipo di obbiettivo, anche se tardivamente, e mi dichiaro quindi molto soddisfatto. La mia non è una questione di carattere personale nei confronti dell'avvocato Cualbu, ma una legitttima considerazione e rimostranza fatta nei confronti di un organismo che per questa comunità è molto importante". Andrea Nieddu - articoli tratti da "La Nuova Sardegna" |